La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2021 Volume: 20213

Rapporto tra sonno, esercizio fisico e prestazione

Abstract

Italiano

Il sonno rappresenta una componente essenziale della salute e del benessere, con impatti significativi sullo sviluppo fisico, regolazione emotiva, prestazioni cognitive, metabolismo e profilo immunologico. La National Sleep Foundation raccomanda 7-9 ore di sonno notturno per adulti tra 18-64 anni, tuttavia molti non soddisfano tali raccomandazioni. I tre pilastri della salute - dieta, esercizio fisico e riposo - sono interdipendenti: soggetti con sonno insufficiente mostrano prestazioni sportive inferiori e maggiore propensione verso cibi malsani. L'attività fisica rappresenta un'alternativa promettente per migliorare la qualità del sonno, specialmente a intensità moderata-vigorosa. Tuttavia, programmi ad alta intensità possono determinare stress psicologico e riduzione del sonno negli atleti. La privazione del sonno compromette tempo di reazione, accuratezza, forza submassimale e resistenza, influenzando negativamente giudizio e processo decisionale durante la prestazione. Gli atleti d'élite presentano qualità e quantità di sonno inferiori rispetto alla popolazione generale a causa di tempistica degli allenamenti, stress e ansia.

English

Sleep represents an essential component of health and well-being, with significant impacts on physical development, emotional regulation, cognitive performance, metabolism, and immune profile. The National Sleep Foundation recommends 7-9 hours of nighttime sleep for adults aged 18-64 years, however many do not meet these recommendations. The three pillars of health - diet, physical exercise, and rest - are interdependent: subjects with insufficient sleep show inferior sports performance and greater propensity toward unhealthy foods. Physical activity represents a promising alternative for improving sleep quality, especially at moderate-to-vigorous intensity. However, high-intensity programs can cause psychological stress and sleep reduction in athletes. Sleep deprivation compromises reaction time, accuracy, submaximal strength, and endurance, negatively affecting judgment and decision-making processes during performance. Elite athletes present lower sleep quality and quantity compared to the general population due to training timing, stress, and anxiety.

Keywords

Italiano

sonno, esercizio fisico, prestazione atletica, recupero, sport, benessere, insonnia, allenamento, salute

English

sleep, physical exercise, athletic performance, recovery, sport, well-being, insomnia, bodybuilding, health

Questo articolo esplora il rapporto tra sonno, esercizio fisico e prestazioni, evidenziando come un sonno insufficiente possa aumentare il rischio di problemi di salute e influenzare negativamente le prestazioni sportive. L'attività fisica regolare è proposta come una soluzione promettente per migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, le prestazioni fisiche e mentali.

Introduzione

Il sonno è una componente essenziale della salute e del benessere, con impatti significativi sullo sviluppo fisico, sulla regolazione emotiva, sulle prestazioni cognitive, sul metabolismo, sul profilo immunologico ed in genere sulla qualità della vita12. I dati attuali inoltre, sembrano evidenziare che una durata insufficiente del sonno aumenti il rischio cardiovascolare3. Si stima infatti che solo in America, tra i 50 e i 70 milioni di adulti soffrano di disturbi del sonno e che 1 adulto su 3 non dorma abbastanza.

La National Sleep Foundation raccomanda che gli adulti di età compresa tra i 18 e i 64 anni debbano dormire tra le 7 e le 9 ore a notte, mentre per gli adulti dai 65 anni in su raccomanda tra le 7 e le 8 ore. Tuttavia, molti adulti non soddisfano queste raccomandazioni4. I sintomi da disturbi del sonno sono comunque comuni in tutta la popolazione generale, con tassi di prevalenza complessivi compresi tra il 35% e il 41%5.

Ad ogni modo, i tre pilastri della salute sono da sempre considerati dieta, esercizio fisico e riposo. Essi sono tre concetti interdipendenti e non slegati. Per esempio, soggetti che dormono poco possono avere prestazioni sportive inferiori ed essere più inclini a desiderare cibi malsani che possono favorire l’aumento di peso2. A conferma di ciò, gli attuali studi sugli effetti del sonno su sovrappeso e obesità hanno evidenziato che dormire meno di nove ore al giorno, rappresenti un fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità infantile5.

Raccomandazioni dell'American Academy of Sleep Medicine and Sleep Research Society

Le raccomandazioni dell’American Academy of Sleep Medicine and Sleep Research Society suggeriscono di dormire regolarmente per 7 o più ore di sonno a notte al fine di promuovere una salute ottimale tra gli adulti dai 18 ai 60 anni. Nello specifico:

  • dormire regolarmente per meno di 7 ore a notte è associato a effetti negativi sulla salute, tra cui aumento di peso e obesità, diabete, ipertensione, problematiche cardiache e ictus, depressione e aumento del rischio di morte. Dormire meno di 7 ore a notte è anche riconducibile a compromissione della funzionalità immunitaria, aumento del dolore, riduzione delle prestazioni, errori maggiori e maggiore rischio di incidenti;
  • dormire più di 9 ore a notte in modo regolare può rappresentare la condizione ottimale per i giovani adulti, per persone che si stanno riprendendo da debito di sonno e per persone malate. Per tutte le altre categorie, non è ancora certo se dormire più di 9 ore a notte sia una condizione associata ad un rischio per la salute;
  • le persone che dormono troppo o troppo poco, dovrebbero consultare il proprio medico;
  • la variabilità individuale del bisogno di sonno è influenzata da fattori genetici, fattori comportamentali, medici e ambientali.

Performance sportiva

Vi è uno stretto rapporto che intercorre tra adeguato riposo notturno e prestazione durante l’esercizio fisico, e questo trova ampio riscontro all’interno della letteratura scientifica. L’attività fisica è dunque una delle alternative più promettenti per migliorare il sonno poiché come visto, è associata a migliori condizioni di salute, tra cui la riduzione del peso e dell’infiammazione generale, nonché l’aumento del benessere psicologico. Infatti, è stato ampiamente dimostrato che l’esercizio fisico regolare aumenti la qualità e la durata del sonno6.

Uno studio su 339 donne di mezza età (52,1 ± 2,1 anni) ha mostrato non solo una miglior qualità, profondità e continuità del sonno, ma anche probabilità più basse di disturbi del sonno e diagnosi di insonnia in coloro che hanno praticato regolare attività sportiva7. Sembra comunque esserci differenza riguardo i benefici prodotti dall’esercizio fisico e l’intensità alla quale esso viene svolto1. Uno studio del 2019 suggerisce l’attività fisica a basso impatto come positivamente correlata al sonno, più nelle donne rispetto agli uomini. Nello specifico, dai risultati è emerso come a migliorare fosse soprattutto la qualità del sonno rispetto alla durata6.

Questo articolo esplora l'impatto del sonno sulla performance atletica, dimostrando che la privazione del sonno può compromettere significativamente le prestazioni fisiche e aumentare il rischio di infortuni. Vengono proposte strategie per migliorare la qualità del sonno, come l'adozione di una corretta igiene del sonno e l'integrazione di riposi durante la giornata.

Metodi

In quale quantità ed in che modo il riposo notturno inficia la prestazione? Secondo Knufinke M. et al., una notte di sonno compromesso può non rappresentare un problema nell’immediato, ma che invece una perdita di sonno elevata (± 4 ore) o comunque un debito di sonno accumulato nel cronico, possa avere conseguenze più o meno importanti.

Uno studio pubblicato sul Journal of Sports Science & Medicine e condotto su 98 atleti monitorati per 3 notti, ha mostrato piccoli ma significativi cambiamenti nelle prestazioni psicomotorie (tempo di reazione), piccole variazioni sulle prestazioni delle abilità grosso-motorie, mentre le prestazioni delle abilità motorie fini non hanno evidenziato cambiamenti in base alle naturali variazioni di tempo del riposo notturno1.

La review di Watson A.M., ha invece appurato come la privazione di sonno o anche solo minime quantità di restrizione del sonno, siano state associate a compromissione dell’accuratezza nei gesti atletici e che, allo stesso modo, vi siano miglioramenti dopo un sonno regolare2.

Anche dallo studio di Martin B.J., si evince che una sola notte insonne o di deprivazione parziale di sonno, sia risultata poi negativamente associata alla prestazione fisica. Otto partecipanti hanno svolto un’attività portata all’esaurimento su tapis roulant (a circa l’80% del VO2 max,) una volta dopo una normale notte di sonno ed una dopo 36 ore di privazione del sonno3.

Risultati

RACCOMANDAZIONI “TOP TEN” PER UNA SANA IGIENE DEL SONNO
  • Non andare a letto finché non si ha sonno. Se non si sente sonno, alzarsi dal letto e fare qualcos’altro finché non ci si sente assonnati.
  • Routine/rituali regolari per andare a dormire aiutano a rilassarsi e preparare il corpo per andare a letto (lettura, bagno caldo, ecc.).
  • Cercare di alzarsi alla stessa ora ogni mattina (compresi i fine settimana e i giorni festivi).
  • Cercare di dormire una notte intera ogni notte ed evitare i sonnellini durante il giorno, se possibile (se si deve fare un sonnellino, limitarsi ad 1 ora ed evitare il pisolino dopo le 15).
  • Usare il letto solo per dormire e intimità; non per altre attività come TV, computer o telefono, ecc.
  • Evitare la caffeina se possibile (se si devi assumere caffeina, evitare di farlo dopo pranzo).
  • Evitare l’alcol se possibile (se si deve assumere alcol, evitare prima di andare a letto).
  • Non fumare sigarette o usare nicotina, mai.
  • Considerare l’idea di evitare esercizi ad alta intensità subito prima di andare a letto (l’esercizio estremamente intenso può aumentare il cortisolo, che altera il sonno).
  • Assicurarsi che la camera da letto sia tranquilla, il più buia possibile e un po’ fredda piuttosto che calda.

Discussione

È emerso che le differenze fisiologiche (come frequenza cardiaca e VO2 max) erano minime, ma quattro partecipanti hanno mostrato una variazione delle prestazioni inferiore al 5% dopo la perdita di sonno, mentre altri quattro hanno mostrato un decremento della tolleranza all’esercizio compreso tra il 15 e il 40%4.

Dello stesso avviso, lo studio di Chase J.D. et al. dove una sola notte di sonno limitato dopo un intenso esercizio fisico si è poi tradotta in una diminuzione del 4% nelle prestazioni di prova a cronometro di 3 km la mattina seguente tra ciclisti adulti5.

Allo stesso modo, lo studio di Rae D.E. et al. (2017) su 16 ciclisti maschi allenati (età 32 ± 7 anni), ha evidenziato come anche una sola notte di parziale privazione del sonno ostacolasse il recupero. Nello specifico, è stato valutato il recupero dopo una singola sessione di allenamento ad intervalli ad alta intensità (HIIT) alla quale susseguiva una normale notte di sonno (CON, 7,56 ± 0,63 ore) con la medesima condizione di allenamento seguita invece, dalla metà dell’abituale tempo di sonno (DEP, 3,83 ± 0,33 h). I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’espressione della potenza di picco è stata ridotta per più di 24 h dopo la condizione DEP rispetto alla condizione CON6.

I ciclisti, inoltre, sono risultati più assonnati e si sono sentiti meno motivati all’allenamento durante il recupero nelle 24 h in cui la sessione HIIT è stata seguita dalla condizione DEP.

Ad ogni modo, sembra che gli atleti possano trarre beneficio dall’integrazione di sonno durante la giornata. Waterhouse et al. (2007) hanno infatti valutato gli effetti del riposo postprandiale su sonnolenza, prontezza e prestazioni. Dai risultati emersi, si evince un miglioramento significativo sulle prestazioni di sprint su 20 m. Tuttavia, si suggerisce che il riposo sia limitato a circa 30 minuti ed essere evitato nel tardo pomeriggio/sera7.

Anche da un punto di vista nutrizionale, è possibile prevedere strategie utili a migliorare la qualità del sonno degli atleti. Sebbene la ricerca sia minima e in qualche modo inconcludente, possono essere suggerite diverse raccomandazioni pratiche8.

  • Alimenti ad alto indice glicemico come riso bianco, pasta, pane e patate possono favorire il sonno; tuttavia, dovrebbero essere consumati più di 1 ora prima di coricarsi.
  • Le diete ricche di carboidrati possono provocare latenze del sonno più brevi.
  • Le diete ricche di proteine possono migliorare la qualità del sonno.
  • Le diete ricche di grassi possono influenzare negativamente il tempo totale di sonno.
  • Quando l’apporto calorico totale diminuisce, la qualità del sonno può essere disturbata.
  • Piccole dosi di triptofano (1 g) possono migliorare sia la latenza del sonno che la qualità del sonno. Ciò può essere ottenuto consumando circa 300 g di tacchino o circa 200 g di semi di zucca.
  • L’ormone melatonina e gli alimenti che hanno un’alta concentrazione di melatonina possono favorire l’addormentamento.
  • La qualità soggettiva del sonno può essere migliorata con l’ingestione dell’erba valeriana; tuttavia, come con tutti gli integratori, gli atleti dovrebbero essere consapevoli dei potenziali contaminanti e del rischio involontario di un test antidroga positivo.

Questo articolo esplora l'importanza del sonno per gli atleti d'élite, evidenziando come interventi nutrizionali e attività fisica possano migliorare la qualità del sonno. Studi recenti dimostrano che un'attività fisica costante è associata a un sonno migliore in termini di qualità, continuità e profondità, specialmente nelle donne di mezza età.

Conclusioni

In sintesi, la ricerca evidenzia l'importanza di un sonno adeguato per migliorare le prestazioni atletiche e il recupero muscolare. Gli interventi nutrizionali e l'attività fisica regolare possono svolgere un ruolo cruciale nel migliorare la qualità del sonno, con effetti positivi sul benessere generale degli atleti.

La bibliografia non è inclusa in questo HTML, ma i riferimenti nel testo sono mantenuti per facilitare ulteriori ricerche e approfondimenti.

Bibliografia

  1. Chase JD, Roberson PA, Saunders MJ, T Hargens TA, Womack CJ, Luden ND - One night of sleep restriction following heavy exercise impairs 3-km cycling time-trial performance in the morning - Appl Physiol Nutr Metab ;42(9):909-915. Sep 2017.
  2. Covassin N, Singh P - Sleep Duration and Cardiovascular Disease Risk: Epidemiologic and Experimental Evidence - Sleep Med Clin ;11(1):81-9. Mar 2016.
  3. Dolezal BA, Neufeld EV, Boland DM, Martin JL, Cooper CB - Interrelationship between Sleep and Exercise: A Systematic Review - Adv Prev Med. 2017.
  4. Gupta L, Morgan K, Gilchrist S - Does Elite Sport Degrade Sleep Quality? A Systematic Review - Sport Med; 47 (7): 1317-1333. 2017.
  5. Halson SL, Juliff LE - Sleep, sport, and the brain - Prog Brain Res; 234:13-31. 2017.
  6. Halson SL - Sleep in Elite Athletes and Nutritional Interventions to Enhance Sleep - Sports Med.; 44(Suppl 1): 13–23. 2014.
  7. Hartescu I, Morgan K, Stevinson CD - Increased physical activity improves sleep and mood outcomes in inactive people with insomnia: a randomized controlled trial - J Sleep Res. 24(5):526-34. Oct 2015.
  8. Ji M, Tang A, Zhang Y, Zou J, Zhou G, Deng J, Yang L, Li M, Chen J, Qin H, Lin Q - The Relationship between Obesity, Sleep and Physical Activity in Chinese Preschool Children - Int J Environ Res Public Health. 15(3): 527. Mar 2018.
  9. Kline CE, PhD, Irish LA, Krafty RT, Sternfeld B, Kravitz HM, Buysse DJ, Bromberger JT, Dugan SA, Hall MH - Consistently High Sports/Exercise Activity Is Associated with Better Sleep Quality, Continuity and Depth in Midlife Women: The SWAN Sleep Study - Sleep; 36(9): 1279–1288. Sep 2013.
  10. Knowles OE, Drinkwater EJ , Urwin CS , Lamon S, Aisbett B - Inadequate sleep and muscle strength: Implications for resistance training - J Sci Med Sport ;21(9):959-968. Sep 2018.
  11. Knufinke M, Nieuwenhuys A, Maase K, Moen MH, Geurts SAE, Coenen AML, Kompier MAJ - Effects of Natural Between-Days Variation in Sleep on Elite Athletes' Psychomotor Vigilance and Sport-Specific Measures of Performance - J Sports Sci Med. 17(4): 515–524. Dec 2017
  12. Martin BJ - Effect of sleep deprivation on tolerance of prolonged exercise - European Journal of Applied Physiology and Occupational Physiology volume 47, pages345–354. 1981
  13. Rae DE, Chin T, Dikgomo K, Hill L, McKune AJ, Kohn TA, Roden LC - One night of partial sleep deprivation impairs recovery from a single exercise training session. - Eur J Appl Physiol. - 117(4):699-712. Apr. 2017
  14. Saunders TJ, Gray CE, Poitras VJ, Chaput JP, Janssen I, Katzmarzyk PT, Olds T, Gorber SC, Kho ME, Sampson M, Tremblay MS, Carson V - Combinations of physical activity, sedentary behaviour and sleep: relationships with health indicators in school-aged children and youth - Appl Physiol Nutr Metab . 41(6 Suppl 3):S283-93. Jun 2016.
  15. Sullivan Bisson AN, Robinson AS, Lachman ME - Walk to a Better Night of Sleep: Testing the Relationship Between Physical Activity and Sleep - Sleep Health. 5(5): 487–494. Oct 2019
  16. Vitale JA, Bonato M, Galasso L, La Torre A, Merati G, Montaruli A, Roveda E, Carandente F - Sleep quality and high intensity interval training at two different times of day: A crossover study on the influence of the chronotype in male collegiate soccer players. - Chronobiol Int. 34(2):260-268. 2017.
  17. UCSD Center for Pulmonary and Sleep Medicine Patient Information Leaflet - UCSD Center for Pulmonary and Sleep Medicine. Sleep Hygiene Patient Information Material [Brochure]. San Diego, CA: University of California San Diego; 2017
  18. Watson A.M. - Sleep and Athletic Performance. - Curr Sports Med Rep.; 16 (6): 413-418. Nov/Dic 2017.
  19. Waterhouse J, Atkinson, Edwards B, Reilly T. - The role of a short post-lunch nap in improving cognitive, motor, and sprint performance in participants with partial sleep depriv
  20. Yang DF, Shen YL, Wu C, Huang YS, Lee PY, Er NX, Huang WC, Tung YT. - Sleep deprivation reduces the recovery of muscle injury induced by high-intensity exercise in a mouse model. - Life Sci. 15;235:116835. Oct 2019.

Vedi anche

Domande frequenti

Qual è il rapporto tra esercizio fisico e qualità del sonno?

L'esercizio fisico regolare, specialmente a intensità moderata-vigorosa, migliora significativamente la qualità e la durata del sonno. Questo beneficio è particolarmente evidente negli adulti di mezza età e negli anziani, contribuendo a un sonno più riposante e profondo.

Come influisce la privazione del sonno sulle prestazioni atletiche?

La privazione del sonno compromette gravemente le prestazioni atletiche, riducendo il tempo di reazione, l'accuratezza, la forza submassimale e la resistenza. Inoltre, influisce negativamente sul giudizio, sul processo decisionale e sulla motivazione, elementi cruciali nello sport.

Perché gli atleti d'élite spesso hanno una qualità del sonno inferiore?

Gli atleti d'élite possono sperimentare una qualità del sonno inferiore a causa di fattori come la tempistica degli allenamenti e delle gare, lo stress competitivo, l'ansia pre-gara e i viaggi frequenti. Questi elementi possono alterare i ritmi circadiani e rendere difficile un sonno ristoratore.

Quante ore di sonno sono raccomandate per gli sportivi?

Per gli sportivi, le raccomandazioni generali sul sonno sono spesso più elevate rispetto alla popolazione generale. Si consigliano tipicamente 7-9 ore per gli adulti, ma gli atleti che si allenano intensamente potrebbero aver bisogno di 9-10 ore o più per ottimizzare il recupero e le prestazioni.

L'esercizio serale può disturbare il sonno?

L'esercizio fisico intenso svolto troppo vicino all'ora di coricarsi può innalzare la temperatura corporea e attivare il sistema nervoso, rendendo più difficile addormentarsi per alcune persone. È consigliabile terminare l'allenamento almeno 2-3 ore prima di andare a letto, optando per attività più leggere la sera se necessario.

Qual è l'importanza dell'approccio integrato tra sonno, esercizio e nutrizione?

Un approccio integrato che consideri sonno, esercizio fisico e nutrizione è fondamentale per ottimizzare le prestazioni atletiche e il benessere generale. Questi tre pilastri sono interconnessi: un buon sonno supporta l'adattamento all'allenamento, l'esercizio migliora il sonno e una nutrizione adeguata fornisce l'energia e i nutrienti per entrambi.

Come posso migliorare il mio sonno per ottimizzare le prestazioni?

Per migliorare il sonno, stabilisci una routine regolare, crea un ambiente di sonno confortevole e buio, evita caffeina e alcol prima di dormire, limita l'esposizione a schermi luminosi la sera e integra l'esercizio fisico regolare nella tua giornata. Considera anche tecniche di rilassamento e gestione dello stress.

Mappa concettuale

Mappa concettuale

Trascina per spostarti · pulsanti +/− per zoom · «Adatta alla finestra» per la panoramica

Autori

Restano visibili solo le schede autore che contengono il testo digitato.