Questo articolo analizza il carico esterno generato da due formati di small-sided games (SSG) nel calcio professionistico, utilizzando giocatori "sponda" e rilevazioni GPS. I risultati mostrano differenze significative nel carico fisico tra i formati 6vs6 e 7vs7, evidenziando come il formato 6vs6 richieda velocità medie più elevate, mentre il 7vs7 favorisca corse ad alta intensità e sprint.
Introduzione
La recente diffusione nell’allenamento calcistico di esercitazioni su campi ridotti e con numero di giocatori ridotto che prevedono l’utilizzo della palla (conosciute come small-sided games, SSG), sta orientando l’attenzione della ricerca per comprendere quanto realmente si verifica durante le stesse. Gli SSG sono esercitazioni tecniche presentate sotto forma di partite modificate dagli allenatori e/o dai preparatori atletici in base all’obiettivo della seduta di allenamento (Sannicandro & Cofano, 2015; Clemente et al., 2012). Tali esercitazioni possono produrre notevoli e molteplici benefici (Aguiar et al., 2012; Sampaio et al., 2007) in quanto permettono di ottenere contemporaneamente miglioramenti della condizione fisica e degli aspetti tecnico-tattici per calciatori adulti e giovani (Casamichana et al., 2013; Castellano et al., 2013; Dellal et al., 2011b; Fradua et al., 2013; Halouani et al., 2014; Hill-Hass et al., 2011; Impellizzeri et al., 2006; Owen et al., 2004; Rampinini et al., 2007a). Recenti studi, presenti nella letteratura scientifica, evidenziano come gli SSG sono utili per migliorare simultaneamente il metabolismo aerobico e quello anaerobico sia in calciatori professionisti (Dellal et al., 2011a), sia in calciatori amatoriali (Clemente et al., 2014), sia in giovani calciatori (Clemente et al., 2015) che in giovani calciatori d’elite (Koklu et al., 2015b). La maggior parte degli studi presenti in letteratura hanno valutato il carico interno su campi tradizionali (Aroso et al., 2004; Casamichana & Castellano, 2010; Hill-Haas et al., 2009; Brandes et al., 2012; Bekris et al., 2012; Koklu et al., 2015a; Rampinini et al., 2007a; Aslan; 2013; Dellal et al., 2011c; Martone et al., 2016; Halouani et al., 2017; Sannicandro & Cofano, 2017a,b; Sanchez-Sanchez et al., 2017) o su un campo chiuso con barriere al posto delle linee perimetrali, cosiddetta "gabbia" (Sannicandro et al., 2016); altri studi hanno identificato il carico esterno mediante strumentazioni di “Global Position System” meglio conosciute come strumentazioni GPS (Gaudino et al., 2014; Nevado-Garrosa & Suárez-Arrones, 2015; Joo et al., 2016) o hanno descritto e quantificato sia il carico interno che quello esterno (Hodgson et al., 2014; Randers et al., 2014; Castellano et al., 2015; Arslan et al., 2017; Campos Vázquez et al., 2017). Tutti gli studi citati hanno sempre monitorato esercitazioni che prevedono l’esecuzione in condizioni di parità o superiorità/inferiorità numerica senza mai l’ausilio di giocatori collocati all’esterno sulle linee perimetrali del campo definiti “sponde”. Tuttavia, questa tipologia di esercitazioni trova ampia diffusione nell’allenamento calcistico e solo molto recentemente sta attirando l’attenzione della ricerca per descriverne benefici e limiti, sia pur con formati molto esigui (Sanchez-Sanchez et al., 2017).
Lo scopo di questo studio, dunque, è quello di descrivere il carico esterno prodotto da due formati di SSG (6vs6, 7vs7) con l’utilizzo di giocatori definiti “sponda” in calciatori adulti professionisti.
Materiali e metodi
a) Campione
Il campione esaminato è costituito da 14 calciatori adulti professionisti (25,1 ± 3,5 anni, 79,2 ± 5,1 kg e 181,5 ± 5,8 cm) che non avevano subito traumi o sospensione dell’allenamento nei precedenti 6 mesi. I calciatori utilizzati nello studio erano a conoscenza sia delle esercitazioni proposte e soliti monitorare l’allenamento attraverso dispositivo GPS. Tutti i partecipanti sono stati informati circa i rischi connessi con lo studio che è stato condotto in conformità con la Dichiarazione di Helsinki.
b) Materiali
Lo studio è stato condotto con strumentazioni GPS a 20 Hz (GPEXE® SYSTEM, EXELIO srl, Udine, Italia) ed ha monitorato i seguenti parametri: velocità media (Km/h), potenza media (W/Kg), numero eventi di potenza (ossia il numero di eventi/azioni in cui la richiesta è a carico dei processi anaerobici che possono verificarsi durante una partita, una seduta di allenamento o un’esercitazione specifica), velocità massima (picco in Km/h), accelerazione massima (m/sec²), decelerazione massima (m/sec²), numero di eventi di accelerazione e di decelerazione, l’indice eccentrico (ossia il rapporto tra la potenza muscolare attiva e la potenza meccanica). In merito a quest’ultimo parametro, il dispositivo con l’ausilio del software dedicato, calcola l’indice mediante la formula: potenza muscolare attiva · potenza meccanica-1. L’indice fornisce informazioni sull’impatto che hanno le azioni di arresto/frenata - es. contrazioni eccentriche muscolari - in termini sia di quantità che di durata delle decelerazioni). Oltre ai parametri appena menzionati, è stata calcolata ed analizzata la distanza percorsa a diverse velocità: camminando (velocità < 7.30 km/h), corsa a bassa intensità (velocità tra 7.30 e 14.50 km/h), corsa a moderata intensità (velocità tra 14.50 e 19.90 km/h), corsa ad alta intensità (velocità tra 19.90 e 25.20 km/h) ed infine gli sprint con velocità > di 25.20 km/h (Rampinini et al., 2007b; Di Salvo et al., 2013).
c) Protocollo
I formati di SSG utilizzati (6vs6, 7vs7) sono stati svolti su un campo in erba naturale di dimensioni 60x35 metri con due porte di dimensioni ridotte (5x2 metri) + 2 portieri e n° 6 giocatori definiti “sponde” disposti immediatamente all’esterno del perimetro del campo: n°2 calciatori accanto a ciascuna porta e n°1 calciatore sulla linea laterale (figura 1) e n.26 palloni da calcio n°5 disposti all’esterno dell’area di esercitazione.
I calciatori sono stati valutati nel formato di 6vs6 e 7vs7 secondo le modalità sintetizzate (Tabella 1), in due diverse sedute svolte a distanza di 48h, al medesimo orario (3.00 PM) e con la medesima temperatura (22°C). Prima di svolgere gli SSG i calciatori hanno svolto il medesimo warm up di 15 minuti circa, in cui hanno eseguito corsa lenta al 60% della FCmax, esercizi in cui si combinavano le diverse varianti della corsa, andature, esercizi di mobilità articolare ed esercizi di stretching dinamico. Gli SSG sono stati eseguiti con la presenza del portiere, con un numero di tocchi di palla libero, con le regole del gioco del calcio in relazione ai falli e all’esecuzione di calci di punizione e calci di rigore. L’unica regola del gioco del calcio che non è stata applicata è quella del fuorigioco. Durante l’esecuzione degli SSG non vi è stato incoraggiamento da parte dell’allenatore, dei collaboratori tecnici e del preparatore atletico (Rampinini et al., 2007a).
| 6vs6 | 7vs7 | |
|---|---|---|
| Numero di ripetizioni | 6 | 6 |
| Durata delle ripetizioni (min) | 3 | 3 |
| Recupero tra ripetizioni (min) | 1 | 1 |
| Dimensioni del campo (m x m) | 60 x 35 | 60 x 35 |
| Dimensione relativa per calciatore (m²) | 1:175 | 1:150 |
| Portiere | SI | SI |
| Specifiche regole di gioco | NO | NO |
| Incoraggiamento staff | NO | NO |
La presenza di un numero maggiore di calciatori durante questo tipo di formato, a parità di dimensioni di campo adottate, sembra rendere l’esercitazione più complessa e sembra richiedere un numero maggiore di corse ad elevata ed elevatissima velocità per permettere di occupare più efficacemente e più rapidamente gli esigui spazi vuoti. Questo trend è stato osservato anche confrontando formati che prevedono un numero ridotto di giocatori, 3vs3 rispetto al 5vs5 (Nevado Garrosa & Suárez-Arrones, 2015).
Nel 6vs6, tuttavia i cambiamenti di velocità avvengono con accelerazioni e decelerazioni più marcate: il dato dei picchi di questi ultimi valori, infatti, è coerente con il numero di accelerazioni e decelerazioni registrate ed in linea con quanto osservato durante le esercitazioni con formati ridotti (Randers et al., 2014). In particolare, il numero di decelerazioni appare statisticamente significativo (p<0.05) nel 6vs6 ed è in linea con l’indice eccentrico (p<0.01) ottenuto nello stesso formato.
Conseguenze per la pratica di allenamento
Lo studio permette di comprendere le differenti richieste in relazione al carico esterno determinate da due tipologie di esercitazioni sport-specifiche, spesso adottate in modo similare dagli staff tecnici. Emerge, invece, come ciascuno imponga al calciatore un carico differente sia per intensità che per modalità di corsa adottate.
I risultati ottenuti permettono di “pesare” le esercitazioni tecnico-tattiche e permettono, altresì, di prevedere, magari con contenuti di tipo generale, un training integrativo per soddisfare quante più richieste funzionali imposte dal modello di prestazione di gara nel calcio (Sannicandro & Cofano, 2015; Sannicandro & Cofano, 2019).
Contributo degli Autori
Italo Sannicandro ha contribuito a strutturare il disegno sperimentale, ad elaborare statisticamente i dati, interpretare i risultati e revisionare lo studio; Giacomo Cofano ha contribuito a strutturare il disegno sperimentale, rilevare i dati ed a interpretare i risultati. Andrea Piccinno ha contribuito alla realizzazione del disegno sperimentale ed a rilevare i dati