Questo articolo analizza il carico esterno generato da due formati di small-sided games (SSG) nel calcio, utilizzando giocatori "sponda" e monitorando i dati tramite GPS. Lo studio dimostra che i SSG possono migliorare simultaneamente il metabolismo aerobico e anaerobico, offrendo benefici sia fisici che tecnico-tattici per calciatori professionisti e amatoriali.
Introduzione
La recente diffusione nell’allenamento calcistico di esercitazioni su campi ridotti e con numero di giocatori ridotto, che prevedono l’utilizzo della palla (conosciute come small-sided games, SSG), sta orientando l’attenzione della ricerca per comprendere quanto realmente si verifica durante le stesse. Gli SSG sono esercitazioni tecniche presentate sotto forma di partite modificate dagli allenatori e/o dai preparatori atletici in base all’obiettivo della seduta di allenamento.
Tali esercitazioni possono produrre notevoli e molteplici benefici in quanto permettono di ottenere contemporaneamente miglioramenti della condizione fisica e degli aspetti tecnico-tattici per calciatori adulti e giovani.
Recenti studi, presenti nella letteratura scientifica, evidenziano come gli SSG siano utili per migliorare simultaneamente il metabolismo aerobico e quello anaerobico sia in calciatori professionisti, sia in calciatori amatoriali, sia in giovani calciatori che in giovani calciatori d’elite.
La maggior parte degli studi presenti in letteratura hanno valutato il carico interno su campi tradizionali o su un campo chiuso con barriere al posto delle linee perimetrali, cosiddetta “gabbia”; altri studi hanno identificato il carico esterno mediante strumentazioni di “Global Position System”, meglio conosciute come strumentazioni GPS, o hanno descritto e quantificato sia il carico interno che quello esterno.
Tutti gli studi citati hanno sempre monitorato esercitazioni che prevedono l’esecuzione in condizioni di parità o superiorità/inferiorità numerica, senza mai l’ausilio di giocatori collocati all’esterno sulle linee perimetrali del campo definiti “sponde”. Tuttavia, questa tipologia di esercitazioni trova ampia diffusione nell’allenamento calcistico e solo molto recentemente sta attirando l’attenzione della ricerca per descriverne benefici e limiti, sia pur con formati molto esigui.
Lo scopo di questo studio, dunque, è quello di descrivere il carico esterno prodotto da due formati di SSG (6vs6, 7vs7) con l’utilizzo di giocatori definiti “sponda” in calciatori adulti professionisti.
Materiali e Metodi
Campione
Il campione esaminato è costituito da 14 calciatori adulti professionisti (25,1 ± 3,5 anni, 79,2 ± 5,1 kg e 181,5 ± 5,8 cm) che non avevano subito traumi o sospensione dell’allenamento nei precedenti 6 mesi. I calciatori utilizzati nello studio erano a conoscenza sia delle esercitazioni proposte e soliti monitorare l’allenamento attraverso dispositivo GPS. Tutti i partecipanti sono stati informati circa i rischi connessi con lo studio che è stato condotto in conformità con la Dichiarazione di Helsinki.
Materiali
Lo studio è stato condotto con strumentazioni GPS a 20 Hz (GPEXE® SYSTEM, EXELIO srl, Udine, Italia) ed ha monitorato i seguenti parametri: velocità media (Km/h), potenza media (W/Kg), numero eventi di potenza, velocità massima (picco in Km/h), accelerazione massima (m/sec²), decelerazione massima (m/sec²), numero di eventi di accelerazione e di decelerazione, l’indice eccentrico.
In merito a quest’ultimo parametro, il dispositivo con l’ausilio del software dedicato, calcola l’indice mediante la formula: potenza muscolare attiva/potenza meccanica. L’indice fornisce informazioni sull’impatto che hanno le azioni di arresto/frenata - es. contrazioni eccentriche muscolari - in termini sia di quantità che di durata delle decelerazioni. Oltre ai parametri appena menzionati, è stata calcolata ed analizzata la distanza percorsa a diverse velocità: camminando (velocità < 7.30 km/h), corsa a bassa intensità (velocità tra 7.30 e 14.50 km/h), corsa a moderata intensità (velocità tra 14.50 e 19.90 km/h), corsa ad alta intensità (velocità tra 19.90 e 25.20 km/h) ed infine gli sprint con velocità > di 25.20 km/h.
Protocollo
I formati di SSG utilizzati (6vs6, 7vs7) sono stati svolti su un campo in erba naturale di dimensioni 60x35 metri con due porte di dimensioni ridotte (5x2 metri) + 2 portieri e n° 6 giocatori definiti “sponde” disposti immediatamente all’esterno del perimetro del campo: n°2 calciatori accanto a ciascuna porta e n°1 calciatore sulla linea laterale e 26 palloni da calcio n°5 disposti all’esterno dell’area di esercitazione.
I calciatori sono stati valutati nel formato di 6vs6 e 7vs7 secondo le modalità sintetizzate (Tabella 1), in due diverse sedute svolte a distanza di 48h, al medesimo orario (3.00 PM) e con la medesima temperatura (22°C). Prima di svolgere gli SSG i calciatori hanno svolto il medesimo warm up di 15 minuti circa, in cui hanno eseguito corsa lenta al 60% della FCmax, esercizi in cui si combinavano le diverse varianti della corsa, andature, esercizi di mobilità articolare ed esercizi di stretching dinamico. Gli SSG sono stati eseguiti con la presenza del portiere, con un numero di tocchi di palla libero, con le regole del gioco del calcio in relazione ai falli e all’esecuzione di calci di punizione e calci di rigore. L’unica regola del gioco del calcio che non è stata applicata è quella del fuorigioco. Durante l’esecuzione degli SSG non vi è stato incoraggiamento da parte dell’allenatore, dei collaboratori tecnici e del preparatore atletico.
| 6vs6 | 7vs7 |
|---|---|
| Numero di ripetizioni: 6 | Numero di ripetizioni: 6 |
| Durata delle ripetizioni (min): 3 | Durata delle ripetizioni (min): 3 |
| Recupero tra ripetizioni (min): 1 | Recupero tra ripetizioni (min): 1 |
| Dimensioni del campo (m x m): 60 x 35 | Dimensioni del campo (m x m): 60 x 35 |
| Dimensione relativa per calciatore (m²): 1:175 | Dimensione relativa per calciatore (m²): 1:150 |
| Portiere: SI | Portiere: SI |
| Specifiche regole di gioco: NO | Specifiche regole di gioco: NO |
| Incoraggiamento staff: NO | Incoraggiamento staff: NO |
Risultati
La ricerca descrive quanto osservato durante le esercitazioni con formati più ridotti e l’utilizzo di formati ridotti1. In particolare, il numero di decelerazioni appare statisticamente significativo (p<0.05) nel 6vs6 ed è in linea con l’indice eccentrico (p<0.01) ottenuto nello stesso formato.
Discussione
Conseguenze per la pratica di allenamento
Lo studio permette di comprendere le differenti richieste in relazione al carico esterno determinate da due tipologie di esercitazioni sport-specifiche, spesso adottate in modo similare dagli staff tecnici.
Emerge, invece, come ciascuno imponga al calciatore un carico differente sia per intensità che per modalità di corsa adottate. I risultati ottenuti permettono di “pesare” le esercitazioni tecnico-tattiche e permettono, altresì, di prevedere, magari con contenuti di tipo generale, un training integrativo per soddisfare quante più richieste funzionali imposte dal modello di prestazione di gara nel calcio2.
I valori di velocità media, potenza media ed il numero degli eventi di potenza sono risultati più elevati in modo statisticamente significativo nel 6vs6; i volumi di corsa a bassa intensità e a moderata intensità sono maggiori nel 6vs6, mentre le corse ad alta intensità ed il numero di sprint sono evidentemente superiori nel 7vs7. Questi dati fanno supporre che il formato 6vs6 impone velocità di corsa mediamente superiori fino alle medie intensità ma non richiede, se non in misura molto ridotta, prestazioni di corsa ad elevata velocità e sotto forma di sprint: questi dato è coerente con quanto già ottenuto con un campione di calciatori professionisti3.
Il formato 7vs7 infatti, coerentemente con quanto sopra, permette di ottenere picchi di velocità massima di corsa superiori e statisticamente significativi rispetto all’altro formato così come volumi di corsa ad elevata velocità e volumi di sprint: il dato è in linea con altri studi che hanno esaminato le differenza tra diversi formati di SSG4.
Conclusioni
Lo studio evidenzia come i diversi formati di gioco nel calcio, come il 6vs6 e il 7vs7, influenzino le prestazioni fisiche dei giocatori in modo significativo. Queste informazioni possono essere utilizzate per ottimizzare le sessioni di allenamento e preparare i giocatori in modo più efficace per le richieste specifiche delle partite.
Questo articolo esplora l'uso dei giochi a campo ridotto nel calcio per migliorare le prestazioni tattiche e fisiche dei giocatori. Attraverso l'analisi di vari studi, si dimostra come la dimensione del campo e il numero di giocatori influenzino le richieste metaboliche e meccaniche, offrendo indicazioni preziose per la programmazione degli allenamenti.
Metodologia dell'allenamento
Il concetto di giochi a campo ridotto (small-sided games) è stato ampiamente studiato per comprendere le loro implicazioni sulle prestazioni dei giocatori di calcio. Questi giochi sono progettati per simulare le condizioni di una partita completa, ma su un campo più piccolo e con meno giocatori, permettendo di focalizzarsi su specifici aspetti tattici e fisici.
Studi precedenti hanno evidenziato come la modifica delle dimensioni del campo e del numero di giocatori possa influenzare significativamente le richieste fisiche e tecniche durante l'allenamento. Ad esempio, Di Salvo et al. (2013) hanno confrontato le prestazioni in campionati di calcio inglesi di alto livello, mentre Fradua et al. (2013) hanno sviluppato giochi a campo ridotto per allenare aspetti tattici specifici, estraendo le dimensioni del campo dai match professionali a grandezza naturale18,19.
Gaudino et al. (2014) hanno stimato le richieste metaboliche e meccaniche durante diversi giochi a campo ridotto in giocatori di calcio d'élite, fornendo una base per la programmazione degli allenamenti20.
La ricerca di Sannicandro e Cofano ha ulteriormente esplorato l'uso dei giochi a campo ridotto, analizzando la risposta della frequenza cardiaca e le variabili tecniche nei giovani calciatori. Questi studi hanno dimostrato che i giochi a campo ridotto possono essere utilizzati per monitorare e migliorare il carico interno e le abilità tecniche dei giocatori39,40,41,42.
In conclusione, i giochi a campo ridotto rappresentano uno strumento efficace per l'allenamento nel calcio, permettendo di adattare le sessioni alle esigenze specifiche dei giocatori e migliorare le loro prestazioni complessive.