La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2017 Volume: 20174

Small Sides Games

Abstract

Italiano

Gli Small Sided Games (SSG) rappresentano un metodo di allenamento specifico nel calcio moderno, basato sull'esecuzione di partitelle a ranghi ridotti in spazi limitati, con l'obiettivo di sviluppare simultaneamente le capacità condizionali e tecnico-tattiche dei calciatori. Il presente articolo analizza le principali variabili che modulano l'intensità di tali esercitazioni, tra cui le dimensioni del campo, il numero dei giocatori coinvolti, l'incoraggiamento del tecnico, il rapporto lavoro-recupero e le modifiche regolamentari. Attraverso la rassegna di studi sperimentali condotti su calciatori dilettanti e professionisti, vengono esaminate le risposte fisiologiche misurate tramite frequenza cardiaca, concentrazione di lattato ematico e percezione soggettiva dello sforzo (scala RPE di Borg). I risultati evidenziano che la riduzione del numero di giocatori e delle dimensioni del campo determina un incremento dell'intensità dell'esercizio. L'integrazione tra frequenza cardiaca e RPE emerge come metodo ottimale per il monitoraggio del carico interno. Gli SSG si confermano uno stimolo allenante efficace per il miglioramento della resistenza aerobica, della qualità tecnica e degli aspetti cognitivi del gioco, risultando al contempo più motivanti rispetto ai tradizionali lavori fisici senza palla.

English

Small Sided Games (SSG) represent a specific training method in modern football, based on small-format matches played in reduced spaces, aimed at simultaneously developing physical conditioning and technical-tactical abilities in soccer players. This article analyzes the main variables modulating exercise intensity, including field dimensions, number of players involved, coach encouragement, work-to-recovery ratio, and rule modifications. Through a review of experimental studies conducted on amateur and professional soccer players, physiological responses measured via heart rate, blood lactate concentration, and rating of perceived exertion (Borg RPE scale) are examined. Results indicate that reducing the number of players and field dimensions leads to increased exercise intensity. The integration of heart rate monitoring and RPE emerges as the optimal method for assessing internal training load. SSG are confirmed as an effective training stimulus for improving aerobic endurance, technical quality, and cognitive aspects of the game, while being more motivating than traditional ball-free physical conditioning work.

Keywords

Italiano: small sided games, partitelle a tema, allenamento calcio, intensità allenamento, frequenza cardiaca calcio, RPE calcio, condizionamento calcistico, tattica calcio, carico interno, frequenza cardiaca, percezione dello sforzo, allenamento aerobico nel calcio

Inglese: small sided games, soccer training, football conditioning, training intensity, RPE soccer, tactical training, technical training, match intensity, internal load, heart rate, rating of perceived exertion, aerobic training in soccer

Questo articolo esplora l'efficacia degli "Small Sided Games" (SSG) nel calcio, dimostrando come queste esercitazioni ad alta intensità in spazi ridotti possano migliorare sia le abilità tecniche che le capacità fisiche dei giocatori, ottimizzando il tempo di allenamento e aumentando la motivazione rispetto agli allenamenti tradizionali.

SMALL SIDED GAMES

La prestazione calcistica dipende da una moltitudine di fattori tra i quali, ad esercitare una notevole influenza in partita, emergono l’abilità tecnica e la capacità fisica dei giocatori.

In passato, l’allenamento ed il miglioramento delle capacità condizionali, in particolare della resistenza, veniva ricercato attraverso esercitazioni specifiche “a secco”, ovvero senza l’utilizzo della palla, in quanto ritenuti gli unici adeguati a fornire un input di intensità sufficiente per migliorare i meccanismi fisiologici importanti per tale capacità.

Nel corso degli anni numerosi autori hanno ipotizzato che un allenamento contemporaneo delle abilità tecniche e fisiche potesse ottimizzare il tempo e la qualità dell’allenamento: il calcio moderno, pertanto, predilige metodi di training più efficaci i quali prevedono l’utilizzo di esercitazioni in grado di incidere sia su aspetti tecnico-tattici che condizionali. Di fatti hanno costatato, mediante l’utilizzo di test specifici, che alcune esercitazioni con la palla eseguite ad alta intensità in spazi ridotti rappresentino uno stimolo appropriato per il miglioramento delle capacità condizionali soprattutto per quanto concerne l’allenamento di resistenza, sottolineando l’importanza dell’utilizzo di queste esercitazioni specifiche definite “Small-Sided Games” (SSG), al fine di riprodurre i pattern motori coinvolti durante la partita, utilizzando gli stessi gruppi muscolari.

Gli “Small Sided Games” o più comunemente “Partitelle a tema” sono un mezzo d’allenamento specifico basato sull’attività del gioco: rispetto al classico 11 contro 11 vengono modificate le dimensioni del campo, il numero dei giocatori e alcune regole del gioco per dare stimoli specifici ai giocatori.

Questo tipo di allenamento permette ai calciatori di ricreare situazioni di gara migliorando, al contempo, i fondamentali tecnici, sotto pressione avversaria, e lo sviluppo della creatività nel trovare soluzioni differenti ed efficaci in spazi ridotti.

Inoltre, per le categorie dei giovani calciatori sembra che gli aspetti cognitivi relativi alla comprensione del gioco possano essere influenzati positivamente variando i paramenti degli SSG.

Dal punto di vista motivazionale, inoltre, sono meglio accetti dai giocatori rispetto ai classici lavori fisici a “secco”.

Le variabili che influenzano l'intensità dell'esercizio nelle Partitelle a Tema sono:

  • Le dimensioni del campo;
  • Il numero dei giocatori coinvolti;
  • L'incoraggiamento dato dall'allenatore e dallo staff durante l'esercizio;
  • Il rapporto tempo di lavoro - tempo di recupero;
  • Le modifiche delle regole di gioco;
  • La presenza dei portieri durante le esercitazioni.

L'intensità delle Partitelle a Tema può essere determinata tramite la misurazione della Frequenza Cardiaca (FC), la misurazione del lattato accumulato nel sangue o l'utilizzo della Scala di Percezione della Fatica (RPE).

Numerosi studi sono stati eseguiti per verificare se le variabili citate influenzino o meno l’intensità e la riproducibilità degli SSG. In uno dei primi studi, Rampini et al. (2007) esaminano 20 giocatori di calcio dilettanti (peso 73 ± 8.6 kg; altezza 1.79 ± 0.05 m; età 24.5 ± 4,1 anni; Vo2 max. 56.3 ± 4.8 ml/kg/min): le esercitazioni adottate sono state mini-partite 3vs3, 4vs4, 5vs5, 6vs6 ciascuna delle quali viene eseguita variando 3 dimensioni del campo (Figura 1), con e senza l’incoraggiamento dell’allenatore, 3 ripetizioni di 4’ con 3’ di recupero.

Vengono misurati frequenza cardiaca (FC), percezione dello sforzo (RPE) con scala di Borg CR-10 e la concentrazione di lattato: l’analisi statistica rileva che il 3vs3 è risultato più intenso del 4vs4 e del 5vs5 (Figura 2); un effetto significativo delle dimensioni del campo di gioco utilizzate si riscontra sulla FC, sulla concentrazione di lattato accumulato e sulla percezione dello sforzo (Figura 3).

L’incoraggiamento costante dell’allenatore permette di migliorare lo svolgimento dell’esercitazione in termini di aumento dell’intensità dell’allenamento ed in particolar modo della performance dei singoli atleti (Figura 4). Tale studio, pertanto, dimostra quanto ipotizzato in partenza: l’intensità delle esercitazioni con la palla varia al variare della tipologia di esercitazione, delle dimensioni del campo e della componente motivazionale rappresentata dall’allenatore.

Utilizzando combinazioni diverse di queste varianti è possibile modulare il parametro dell’intensità dell’allenamento controllandone lo stimolo e rimanendo ad alte intensità di FC.

Uno studio simile è condotto da Little T. and Williams G. (2007) con lo scopo di monitorare le risposte fisiologiche di giocatori professionisti, mediante l’utilizzo dei valori di frequenza cardiaca (FC), lattato ematico e percezione dello sforzo (RPE), durante l’esecuzione di allenamenti con la palla.

28 calciatori professionisti (età: 24 ± 5 anni; altezza: 182 ± 7.8cm; peso 80.2 ± 5.8 kg; massa grassa: 8.1 ± 1.9%) appartenenti ad un club inglese di prima divisione partecipano a questo studio eseguendo le esercitazioni per 3 mesi come parte integrante del loro normale programma di allenamento. I mezzi specifici previsti dal protocollo vengono scelti tra gli esercizi regolarmente utilizzati dalla squadra (Figura 5).

Generalmente si osserva una tendenza all’incremento della risposta cardiocircolatoria all’esercizio in funzione della riduzione del numero dei giocatori, nonostante il 2vs2 abbia mostrato una risposta significativamente inferiore rispetto al 3vs3 e al 4vs4 (Figura 6). I risultati di questo lavoro suggeriscono che la rilevazione della FC è un metodo sicuramente valido per monitorare l’intensità delle esercitazioni con la palla, ma che può essere di limitata utilità nel corso di esercitazioni fortemente anaerobiche.

La concentrazione di lattato nel sangue sembrerebbe essere un miglior marker in queste condizioni, ma con un elevata variabilità interindividuale.

Il livello di fatica percepito misurato con la scala di Borg rappresenta una buona soluzione in un ampia gamma di esercitazioni. L’integrazione tra FC e la valutazione del carico basato sull’RPE sembra essere la soluzione ottimale (Figura 6).

Altro aspetto che può influenzare il carico interno dei giovani calciatori, durante gli SSG, è la modifica delle regole di gioco nell’esercitazione che possono riguardare il numero massimo di tocchi stabiliti durante il gioco, l’introduzione della marcatura a uomo, introduzione di giocatori cosiddetti “sponda” all’esterno del campo, la presenza della regola del goal ecc. La modifica di queste regole portano ad un incremento d’intensità dell’esercitazione (Sampaio et al., 2007, Mallo & Navarro 2008).

Il metodo con cui l’esercitazione viene svolta risulta essere un altro aspetto di notevole rilevanza nella prestazione degli SSG; dagli studi che hanno analizzato le differenze tra la modalità di svolgimento in maniera continua (una sola serie di lavoro) e quella intermittente (più serie di lavoro con tempi di recupero tra le serie) emerge che il metodo continuo nello stesso formato di SSG e con le stesse dimensioni è più intenso rispetto a quello intermittente. Ciò può essere spiegato dai periodi di recupero, presenti nel metodo intermittente che riducono gli effetti della fatica (Aguiar et al., 2012).

Infine, la presenza o meno del portiere risulta essere una variante molto importante che influenza in maniera significativa le risposte fisiologiche dei calciatori impegnati per i quali risultano più intense le esercitazioni senza la presenza dei portieri (Mallo & Navarro 2008).

In letteratura, in ambito giovanile, è possibile riscontrare diversi studi basati sugli effetti di programmi di allenamento eseguiti con l’ausilio degli SSG rispetto a programmi di allenamento eseguiti con l’ausilio di esercitazioni di interval training o esercitazioni di sprint con cambi di direzione. In modo particolare, il primo studio pubblicato a tal riguardo coinvolge 40 giovani calciatori (età: 17,2 ± 0,8) appartenenti a due squadre del campionato Berretti, divisi in due gruppi (gruppo STG: small sided games, GTG: interval training) Il gruppo GTG due volte a settimana effettua un allenamento aerobico che consiste in 4 ripetizioni da 4 min al 90-95% della FCmax con 3’ di recupero attivo al 60-70% della FCmax; il gruppo ST

G, invece, svolge diversi tipi di SSG (3vs3; 4vs4; 5vs5) selezionati su precedenti esperienze degli autori o da precedenti studi pilota. Lo studio è durato 18 settimane (da agosto a dicembre) cosi suddivise: 2 settimane di test (pre-test), 4 settimane di allenamento precampionato (da agosto a settembre), 2 settimane di test (mid-test, durante le quali sono state giocate le prime due partite di campionato), ulteriori 8 settimane di allenamento seguite infine da 2 settimane di test (post-test) prima della sosta invernale. Dall’analisi dei dati emerge che l’intensità media dell’esercizio, espressa come % dell’FCmax, durante le sessioni di interval training non è diversa da quella raggiunta durante le sessioni di SSG (90.7 ± 1.2% vs 91.3 ± 2.2%, rispettivamente). Gli autori, basandosi sui risultati dei test effettuati, affermano che l’allenamento aerobico basato sull’utilizzo degli SSG è efficace quanto l’interval training per migliorare la condizione aerobica e la prestazione calcistica nell’allenamento giovanile (Impellizzeri et al.,2006).

Le differenze tra SSG e allenamenti aerobici a “secco” sono riscontrabili anche per gli adulti: uno degli studi incentrato sulle risposte cardiache tra le due diverse tipologie di allenamento è svolto su calciatori professionisti ai quali è stato fatto svolgere un allenamento di interval training che consisteva in 4x1000m con 3 minuti di recupero e delle partite su campo ridotto di 4vs4 (con e senza portiere) e 8vs8 (con e senza le regole del pressing). Dai risultati emerge come le due esercitazioni di 4vs4 e l’8vs8 con la regola del pressing producono risposte cardiache superiori all’interval training, rispettivamente 91% e 85% della FCmax (Sassi et al., 2004).

In ultima analisi, negli ultimi anni, Sannicandro I. e Cofano G.(2017) valutano e confrontano il carico interno del giovane calciatore utilizzando la frequenza cardiaca e lo sforzo percepito, descrivendo il tipo e la frequenza di alcune abilità tecniche in 3vs3, 4vs4 e 5vs5.

Lo studio mostra che gli SSG con un numero limitato di giocatori consente di avere un carico interno maggiore sia in riferimento alla FC (3vs3: 87,2 ± 3,3%; 4vs4: 83,8 ± 3,8%; 5vs5: 83,7 ± 3,6%)(Figura 7) sia per il RPE (3vs3: 17,5 ± 0,7; 4vs4: 16,4 ± 1,3; 5vs5: 15, 8 ± 1,1)(Figura 8), mentre gli SSG con un elevato numero di partecipanti consentono di ottenere un numero maggiore di abilità tecniche (76% di passaggi riusciti, 24% di passaggisbagliati, n° 59 tackles)(Figura 9-10).

I risultati mostrano che il 3vs3 è più efficace per un allenamento aerobico ad alta intensità in quanto genera una risposta cardiaca che si avvicina al 90% della FCmax, mentre le esercitazioni con un numero maggiore di giocatori hanno prodotto un aumento del numero di competenze tecniche specifiche.

Come evidenziato dagli studi trattati, gli SSG possiedono un grande potenziale per migliorare le sedute e di conseguenza la qualità dell’allenamento ma devono essere organizzati in maniera specifica in base al contesto in cui ci si trova, al livello dei giocatori e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Dalla letteratura scientifica si è evidenziato come gli SSG con numero ridotto di giocatori (1vs1; 2vs2; 3vs3 e 4vs4) consentono di raggiungere un picco di frequenza cardiaca pari al 90% della FCmax. Questi formati possono essere utilizzati per sviluppare sedute di allenamento anaerobiche o sedute che hanno come obiettivo il miglioramento della VO2max (Clemente et al.,2014), mentre i formati che utilizzano un maggiore numero di calciatori (5vs5 al 8vs8) raggiungono intensità variabili tra 80 e il 90% della FCmax (Hill-Haas et al.,2009) e sono più indicate per il miglioramento della soglia anaerobica (Janseen, 2001).

Secondo alcuni autori, la durata dell’allenamento anaerobico ad alta intensità deve essere compresa tra i 30 secondi e i 3 minuti per attivare, e quindi portare ad esaurimento, il metabolismo lattacido. Solitamente si effettuano 4-8 ripetizioni per serie con un rapporto lavoro/recupero 1:1. Il numero delle serie può variare tra 2 e 4 in base al numero di ripetizioni che si svolgono in ciascuna serie, con una macropausa tra le serie di 3-5 minuti. I formati di SSG che risultano essere ottimali per l’allenamento anaerobico sono 1vs1 e 2vs2 svolto su un campo di piccole o medie dimensioni, senza la presenza dei portieri e con l’ausilio dell’incoraggiamento dello staff tecnico. Le dimensioni consigliate sono 10x5 metri e 15x10 metri per il formato del 1vs1, mentre per il 2vs2 possono essere utilizzate 15x10 e 20x15 metri.

Per l’allenamento del metabolismo aerobico durante il precampionato la priorità è l’incremento del volume di lavoro mantenendo un livello basso di intensità; per tale ragione è più opportuno utilizzare formati di SSG come il 6vs6, 7vs7 o 8vs8. Questi devono essere svolti su campi di dimensioni piccole o medie con un carico esterno di 4-5 ripetizioni della durata di 5-15 minuti. Il recupero tra le diverse ripetizioni deve essere di 1-2 minuti con un volume totale di svolgimento che deve essere tra i 30 e 40 minuti (Clemente et al., 2014). Con l’avvicinamento del primo match ufficiale, l’allenamento aerobico a bassa intensità viene gradualmente sostituito con allenamenti aerobici ad alta intensità.

A seconda del tipo di allenamento seguiranno delle variazioni nella programmazione degli SSG:

  • allenamento aerobico intensivo di breve durata: si utilizzeranno formati di SSG come il l'1vs1, il 2vs2 oppure il 3vs3 da svolgere su campi di grandi dimensioni (25x15 metri, 25x20 metri e 30x18 metri, rispettivamente), senza la presenza dei portieri e con un numero limitato di tocchi, con un carico esterno di 5-8 ripetizioni della durata compresa tra 2 e 8 minuti e conun recupero di 4-6 minuti.
  • allenamento aerobico intensivo di lunga durata: si utilizzeranno formati di SSG come il 4vs4, 5vs5 e 6vs6 da svolgere su campi di medie dimensioni (30x20 metri, 35x25 metri, 40x30 metri, rispettivamente), con la presenza dei portieri e senza limitazioni di tocchi di palla, con un carico esterno di 4-5 ripetizioni della durata di 8-15 minuti con un recupero di 5 minuti e un carico complessivo di 30-40 minuti.

Combinando in modo corretto queste variabili diventa estremamente semplice monitorare l’intensità dell’allenamento, riuscendo così ad allenare contemporaneamente sia la parte fisica che quella tecnica.

Tuttavia, sebbene dal punto di vista teorico gli Small Side Games presentino numerosi vantaggi, in primis quello di allenare tecnica e fisicità del giocatore, dal punto di vista pratico potrebbero risultare di difficile attuabilità in quanto è necessario tener conto del numero dei giocatori, del livello tecnico e tattico omogeneo, aver uno spazio tale da consentire a tutti di allenarsi simultaneamente, seppur suddivisi nei rispettivi formati, oltre a considerare la disponibilità di un numero sufficiente di tecnici supervisori che controllino la buona riuscita delle partitelle incitando i giocatori.

Tenendo conto di quanto detto, possiamo concludere affermando che gli SSG costituiscono un tipo di allenamento idoneo per giocatori di tutte le età, dai più giovani dilettanti agli adulti professionisti,con la possibilità di integrare le varie esercitazioni con alcuni lavori mirati a secco per il miglioramento o mantenimento delle capacità condizionali qualora non si raggiungesse il livello di intensità desiderata durante l'allenamento.

Bibliografia

  1. Aguiar M, Botelho G, Lago C, MacasV, Sampaio J (2012) A review on the effects of soccer small-sided games. J Hum Kinet 33: 103-113.
  2. Capranica L, Tessitore A, Guidetti L, Figura F (2001) Heart rate and match analysis in pre-pubescent soccer players. J Sports Sci 19(6):379-384.
  3. Castellano J, Casamichana D, Dellal A (2013) Influence of game format and number of players on heart rate responses and physical demands in small-sided soccer games. J Strength Cond Res 27(5): 1295-1303.
  4. Clemente F, Couceiro M, Martins FM, Mendes R (2012) The usefulness of small-sided games on soccer training. J Physic Educ Sport 12: 93-102.
  5. Clemente FM, Martins FML, Mendes RS (2014) Periodization based on Small-sided soccer games: theoretical considerations. Strength Cond J 36(5): 34-43.
  6. D'Ottavio S, Russo V (1993) Il campo ridotto aiuta a crescere ilgiovane calciatore. Notiziario Settore Tecnico Figc
  7. Dellal A., Chamari K., Pintus A., Girard O., Cotte T., Keller. Heart rate responses during small sided games and short intermittent running training in elite soccer players: a comparative study. Journal of Strenght an Conditioning Research 2008, 22(5)/ 1449-1457.
  8. Gabbett T, Mulvey M (2008) Time-motion analysis of small-sided training games and competition in elite women soccer players. J Strength Cond Res 22(2): 543-552.
  9. Halouani J, Chtourou H, Gabbett T, Chaouachi A, Chamari K (2014) Small-sided games in team sports training: a brief review. J Strength Cond Res 28(12): 3594-3618.
  10. Hill-Hass SV, Coutts A, Rowsell G, Dawson B (2009) Generic versus small-sided game training in soccer. In J Sports Med 30(9): 636-642.
  11. Hill-Haas SV, Dawson B, Impellizzeri FM, Coutts AJ (2011) Physiology of small-sided games training in football: a systematic review. Sports Med 41(3): 199-220.
  12. Impellizzeri F.,Marcora S., Castagna C., Reilly T., Sassi A., Iaia M., Rampinini E. Physiological and performance effect of generic versus specific aerobic training in soccer players. International Journal Sports Medicine 2006; 27: 483-492.
  13. Janssen P. Lactate Threshold Training.Champaign, IL: Human Kinetics, 2001. pp.1–150.
  14. Little T (2009) Optimizing the use of soccer drills for physiological development. Strength Cond J 31: 67-74.
  15. Little T. and Williams G. Measures of exercise intensity during soccer training drills with professional soccer players. Journal of Strength and Conditioning Research 2007; 21(2), 367-371.
  16. Mallo, J; Navarro, E.,Physical load imposed on soccer players during small-sided training games. Journal of Sports Medicine and Physical Fitness; Turin48.2 (Jun 2008): 166-71
  17. Rampinini E., Impellizzeri F., Castagna C., Abt G., Chamari K., Sassi A., Marcora S. Factors influencing physiological responses to small-sided soccer games. Journal of Sport Sciences 2007; 25:6, 659-666.
  18. Sampaio J, Garcia G, Macas V, Ibanez J, Abrantes C, et al. (2007) Heart rate and perceptual responses to 2x2 and 3x3 small-sided youth soccer games. J Sports Sci Med 6: 121-122.
  19. Sassi R, Reilly T, and Impellizzeri FM.A comparison of small-sided games andinterval training in elite professional soccerplayers . J Sports Sci 22: 562,2004.
  20. Sannicandro I, Cofano G (2015) Small-Sided Games. Evidenze scientifiche, Esercitazioni pratiche. Milano, Italy, pp.1-159.
  21. Sannicandro I, Cofano G (2017) Small-Sided Games in Young Soccer Players: Physical and Technical Variables. MOJ Sports Med 1(1): 00001.

Vedi anche

Domande frequenti

Cosa sono gli Small Sided Games nel calcio?

Gli Small Sided Games (SSG) o 'partitelle a tema' sono esercitazioni di allenamento che coinvolgono un numero ridotto di giocatori in spazi adattati, permettendo di migliorare simultaneamente capacità tecniche, tattiche e condizionali replicando i pattern motori specifici della partita.

Quale formato di Small Sided Games è più intenso?

Secondo lo studio di Rampinini et al. (2007), il formato 3vs3 risulta il più intenso tra gli Small Sided Games, raggiungendo intensità superiori al 85% della frequenza cardiaca massima, seguito dai formati con maggior numero di giocatori.

Come influiscono le dimensioni del campo negli SSG?

Campi più grandi aumentano l'intensità degli Small Sided Games poiché richiedono maggiori spostamenti e corse ad alta velocità, incrementando il carico cardiovascolare e la distanza percorsa dai giocatori.

Come si monitora l'intensità degli Small Sided Games?

L'intensità degli SSG può essere monitorata attraverso tre parametri principali: frequenza cardiaca (target >85% FCmax), concentrazione di lattato ematico e scala RPE (Rating of Perceived Exertion) per la percezione soggettiva dello sforzo.

Perché gli SSG sono più efficaci degli allenamenti tradizionali?

Gli Small Sided Games sono più efficaci degli allenamenti 'a secco' perché integrano lavoro tecnico, tattico e fisico in un unico esercizio, risultano più motivanti per i giocatori e replicano fedelmente le situazioni di gara reale.

L'incoraggiamento dell'allenatore influisce sugli SSG?

Sì, la presenza di incoraggiamenti dell'allenatore durante gli Small Sided Games aumenta significativamente l'intensità dell'esercitazione, migliorando l'impegno e le prestazioni dei giocatori.

Gli SSG possono sostituire la preparazione fisica tradizionale?

Gli Small Sided Games possono integrare efficacemente la preparazione fisica tradizionale nel calcio, offrendo un approccio più specifico e funzionale che combina miglioramenti condizionali con lo sviluppo tecnico-tattico.

Mappa concettuale

Mappa concettuale

Trascina per spostarti · pulsanti +/− per zoom · «Adatta alla finestra» per la panoramica

Autori

Restano visibili solo le schede autore che contengono il testo digitato.