La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2016 Volume: 20161

Circuit training

Abstract

Italiano

L'obiettivo di questo articolo è quello di descrivere il circuit training, perché è stato ritenuto dalla comunità scientifica un valido strumento per il dimagrimento e le varianti che si sono create dal protocollo classico. Uno studio condotto da Leslie H. (Leslie H. 2012) ha messo a confronto tre protocolli di allenamento finalizzati alla perdita di massa grassa: un allenamento di resistenza, un allenamento aerobico e un allenamento misto, i risultati hanno avvalorato l'ipotesi secondo cui un protocollo di allenamento aerobico/anaerobico, come il circuit training, sia migliore in quanto porta non solo ad una perdita di massa grassa, ma anche ad un aumento della massa muscolare. Questo risultato va ad incidere non solo sull'immagine corporea, ma anche sul metabolismo basale del soggetto. Un altro studio, Ucan (Ucan, 2014) ha dimostrato come con l'utilizzo del circuit training, si possa tenere inalterato il peso del corpo anche avendo una diminuzione della massa grassa. Questo studio si è basato su un periodo di 12 settimane su un gruppo di controllo e su un gruppo di allenamento. Si cerca infine di fare chiarezza su quale sia l'effettivo consumo calorico di tale protocollo di allenamento, sulla base di parametri oggettivi quali la FC% e il VO2max.

English

The aim of this article is to describe the circuit training because it was considered from the scientific community a valuable tool for weight loss and variants created by the classic protocol. A study by H. Leslie (Leslie H. 2012) has compared three protocols of training aimed at fat mass loss: resistance training, aerobic training and a workout mix, the results confirmed that the hypothesis of an training protocol aerobic/anaerobic, like the circuit training, is better because it leads not only to a loss of fat mass, but also to an increase in muscle mass. This result is incident not only on the body but also on the basal metabolism of the person. Another study, UCAN (Ucan, 2014) has shown that with the use of circuit training, you can keep unchanged the weight of the body also having a decrease in fat mass. This study, lasted a period of 12 weeks, is based on a control group and on a training group. Finally we try to clarify what is the actual caloric expenditure of this training protocol on the base of objective parameters such as FC% and VO2max.

Keywords

Italiano: circuit training, dimagrimento, massa grassa, metabolismo basale, EPOC

Inglese: circuit training, weight loss, fat mass, basal metabolism, EPOC

Questo articolo dimostra che il circuit training è un metodo efficace per il dimagrimento, combinando benefici aerobici e anaerobici. Studi evidenziano che questo tipo di allenamento non solo riduce la massa grassa, ma aumenta anche la massa muscolare, migliorando il metabolismo basale.

Introduzione

Negli ultimi anni il motivo principale che spinge la gente ad iscriversi in palestra è il dimagrimento. Tra le varie attività nel mondo del fitness finalizzato al dimagrimento vi è il circuit trainining.

Il circuit training (o allenamento a circuito), è un metodo di allenamento ideato da R.E. Morgan e G.T. Anderson nel 1953 presso la University of Leeds, in Inghilterra. Un allenamento a circuito tradizionale viene svolto spostandosi in sequenza da un esercizio ad un altro, che viene chiamato stazione. La conclusione di una serie di tutte le stazioni determina il completamento di una ripetizione e di un circuito. Generalmente un allenamento a circuito comprende 8-12 stazioni eseguite con un carico tra il 40% e il 70% di 1RM (forza massimale) o con una frequenza cardiaca compresa tra il 40% e 80% della FCmax. Le pause tra una stazione e l’altra sono relativamente brevi o nulle, vanno quindi da un periodo di tempo per spostarsi da una stazione all’altra a non più di 60 secondi, mentre la pausa alla conclusione di un circuito, il tempo di recupero può essere più importante, e compresa tra 1 e 5 minuti. Inoltre la pausa tra un circuito e l’altro può essere anche “attiva”, ossia prevedere l’utilizzo di macchine cardio (tapis roulant, bike, ellittica…) per far recuperare i muscoli per sostenere un altro circuito mantenendo però la frequenza cardiaca alta e far diminuire la concentrazione di lattato. Di solito le ripetizioni di un circuito di lavoro vanno da 1 a 3 ripetizioni complessive.

Substrato utilizzato in base alla frequenza cardiaca
% FCmax Zona di allenamento Substrato energetico
50-60% Molto leggero
Zona del cuore sano
Lipidi
60-70% Leggero
Zona moderata
Lipidi
70-80% Moderato
Zona aerobica
Glucidi/Lipidi
80-90% Intenso
Zona della soglia anaerobica
Glucidi
90-100% Massimale
Zona limite
Creatin fosfato

La caratteristica principale di un allenamento a circuito sta nel fatto che, nella stessa seduta, si avranno benefici sia di un allenamento aerobico che di un allenamento anaerobico. Abbiamo già accennato che in un allenamento di questo tipo la frequenza cardiaca si aggira tra il 40% e 80% della FCmax (frequenza cardiaca massima). In questo range l’organismo va ad utilizzare come fonte principale di energia i lipidi.

Essendo un tipo di allenamento total body e utilizzando i sovraccarichi inoltre, si andrà ad incrementarla la massa magra in tutto il corpo, cioè tutto ciò che nell’organismo è metabolicamente attivo (Mattei R. 2006) compresa la massa muscolare. Quindi durante un allenamento total body, come quello a circuito, non solo andremo ad incrementare il metabolismo totale dell’organismo con l’allenamento fine a se stesso che ricordiamo va ad utilizzare come fonte energetica i lipidi, ma con l’incremento della massa muscolare andremo ad incrementare anche il consumo calorico del metabolismo basale. Altro fattore che porta ad un aumento del consumo calorico oltre alla seduta di allenamento è l’EPOC.

La fase di EPOC è dovuta al fatto che durante la prima parte di un’attività fisica, l’organismo va ad utilizzare delle scorte di energia già pronta, ma in quantità minime. Durante l’EPOC queste scorte vengono ripristinate. L’EPOC (Excess Postexercise Oxygen Consumption) si riferisce al consumo di ossigeno dopo un allenamento che l’organismo utilizza per riportare ai livelli normali alcune sostanze come la fosfocreatina e il glicogeno muscolare utilizzati nella prima parte di attività fisica. La durata di questa fase è variabile, ma da alcuni studi come quello effettuato da Beckham (Beckham, 2000) ha dimostrato che con protocolli con intensità maggiore e variabile, la fase di EPOC e più lunga.

La fase di EPOC è dovuta al fatto che durante la prima parte di un’attività fisica, l’organismo va ad utilizzare delle scorte di energia già pronta, ma in quantità minime. Durante l’EPOC queste scorte vengono ripristinate.

Consumo calorico del circuit training

Equivalente metabolico (MET) in base a dei voleri oggettivi (FCmax e VO2max)
SEDENTARIA LEGGERA MODERATA VIGOROSA ALTA
MET <1,6 MET 1,6<3 MET 3<6 MET 6<9 MET >9 MET
FCmax <40% FCmax 40%<55% FCmax 55%<70% FCmax 70%<90% FCmax >90% FCmax
VO2max <20% VO2max 20%<40% VO2max 40%<60% VO2max 60%<85% VO2max >85% VO2max

Un determinato valore di dispendio calorico come qualsiasi attività fisica è praticamente impossibile da indicare, in quanto le variabili in gioco (Carico utilizzato, pause tra le stazioni e tra i circuiti, intensità…) sono tante. Possiamo però, tramite l’utilizzo di alcuni valori oggettivi (Fc, VO2max), utilizzando come scala di riferimento il MET (equivalente metabolico), collocare un allenamento a circuito tra i 3 e gli 8 MET. Per esempio una persona di 90 Kg che si allena per 45 minuti ad una frequenza cardiaca de 70%, quindi con un MET di circa 6, utilizzando la seguente formula:

Kcal= (45/60)*90*6= 405 Kcal

Andrà a consumare circa 400 Kcal durante la singola seduta di allenamento che andrà sommata anche al consumo calorico durante la fase di EPOC e a quello dovuto all’incremento di massa magra che si avrà nel tempo.

Perché è considerato un ottimo protocollo per dimagrire

Come già detto il circuit training è ritenuto dalla comunità scientifica un ottimo metodo di allenamento per la perdita di peso (ACSM, 1990). Nel 2012 Leslie H. (Leslie H., 2012) in un suo studio ha messo a confronto tre diversi protocolli di allenamento che vengono utilizzati come metodi di allenamento per dimagrire, ossia un resistance training (RT), un aerobic training (AT) e un protocollo combinato aerobic/resistance training (AT/RT). Tutti i valori tenuti sotto osservazione in questo studio sono stati valutati prima e dopo il periodo di esecuzione dei differenti protocolli. Come possiamo notare dai valori riportati nella tabella1, le variazioni dei valori per l’assunzione di Kcal/gg, massa grassa, % grasso e circonferenza della vita sono molto più ampie nel protocollo AT/RT che per gli altri due protocolli.

Tabella1: Tabella riassuntiva dello studio condotto sui tre metodi di allenamento, resistance
Variabile Resistance Training (n = 44) Aerobic Training (n = 38) Aerobic + Resistance Training (n = 37)
Peso corporeo, kg Baseline: 88.7 (15.6)
Change: 0.83 (2.32)
P Value: 0.022*
Baseline: 88.0 (11.1)
Change: -1.76 (3.00)
P Value: 0.001*
Baseline: 88.9 (11.5)
Change: -1.63 (3.17)
P Value: 0.004*
Picco VO2, ml/kg/min Baseline: 27.0 (6.24)
Change: 1.26 (2.38)
P Value: 0.001*
Baseline: 27.3 (5.57)
Change: 3.43 (3.54)
P Value: <0.0001*
Baseline: 27.0 (5.78)
Change: 4.25 (2.97)
P Value: <0.0001*
Forza, kg/sessione Baseline: 9094 (3373)
Change: 4306 (2630)
P Value: <0.0001*
N/A Baseline: 8779 (2704)
Change: 3810 (2508)
P Value: <0.0001*
Assunzione di cibo, kcal/gg Baseline: 2009 (569)
Change: -81.8 (621)
P Value: 0.435
Baseline: 2009 (570)
Change: -66.4 (320)
P Value: 0.203
Baseline: 2100 (478)
Change: -133.8 (547)
P Value: 0.1348
Massa grassa, kg Baseline: 34.3 (9.12)
Change: -0.26 (2.16)
P Value: 0.429
Baseline: 34.7 (7.89)
Change: -1.66 (2.67)
P Value: 0.001*
Baseline: 34.9 (8.92)
Change: -2.44 (2.97)
P Value: <0.0001*
Massa magra corporea, kg Baseline: 54.4 (13.3)
Change: 1.09 (1.54)
P Value: <0.0001*
Baseline: 53.3 (8.71)
Change: -0.10 (1.22)
P Value: 0.613
Baseline: 54.0 (9.59)
Change: 0.81 (1.38)
P Value: 0.001*
Grasso % Baseline: 38.8 (8.69)
Change: -0.65 (1.70)
P Value: 0.015*
Baseline: 39.4 (7.17)
Change: -1.01 (1.92)
P Value: 0.003*
Baseline: 39.2 (8.12)
Change: -2.04 (2.23)
P Value: <0.0001*
Porzione del muscolo della coscia, mm2 Baseline: 13431 (3215)
Change: 681.9 (594.1)
P Value: <0.0001*
Baseline: 13523 (2660)
Change: 43.4 (324.5)
P Value: 0.477
Baseline: 13247 (2686)
Change: 587.4 (697.6)
P Value: <0.0001*
Circonferenza della vita, cm2 Baseline: 93.6 (9.06)
Change: -0.06 (1.96)
P Value: 0.848
Baseline: 96.1 (10.25)
Change: -1.01 (2.91)
P Value: 0.039*
Baseline: 97.3 (8.89)
Change: -1.66 (2.65)
P Value: 0.001*

Ad avvalorare ancora di più l’ipotesi secondo cui il circuit training sia un ottimo metodo per perdere peso è un recente studio effettuato nel 2014 dal dr. Ucan (Ucan, 2014). In questo studio si è notato la perdita di massa grassa in rapporto al mantenimento del peso nei soggetti che hanno effettuato l’allenamento rispetto ad un gruppo di controllo.

Confronti di base tre CRT e il gruppo di controllo (C)

Tabella 2 e 3: Confronto dei valori tra il gruppo di allenamento (CRT) e il gruppo controllo (C) nelle 12 settimane relative allo studio svolto. Ucan 2014
Variabili Gruppo n Media ± SD t P
Peso (Kg) CRT 15 71,0± 7,8 -0,7 0,049
C 13 73,4± 10,1
% Massa grassa CRT 15 21.4± 4,6 -0,56 0,577
C 13 22,6± 6,8
Massa grassa CRT 15 14,7± 4,2 -0,79 0.437
C 13 16,3± 6,6
Massa magra CRT 15 56,4± 5,0 -0,16 0,870
C 13 56,7± 5,4
Densità minerale ossea CRT 15 1,243± 0,086 -0,65 0,517
C 13 1,265± 0,096

Confronti tra CRT e il gruppo di controllo (C), dopo 12 settimane di allenamento
Variabili Gruppo n Media ± SD t P
Peso (Kg) CRT 15 0,45± 1,45 -0,99 0,332
C 13 -0,17± 1,84
% Massa grassa CRT 15 -1,63± 1,24 -3,33 0,003*
C 13 0,27± 1,75
Massa grassa CRT 15 1,03± 1,06 -2,20 0.038*
C 13 0,14± 1,72
Massa magra CRT 15 1,46± 1,11 3,40 0,002*
C 13 0,02± 1,19
Densità minerale ossea CRT 15 0,003± 0,0 2,06 0,005
C 13 -0,005± 0,1

Negli anni dal protocollo ideato da R.E. Morgan e G.T. Anderson, si sono evolute alcune varianti del circuit training. Tra le tante varianti ideate, vi sono il Peripheral Heart Action (PHA) e l’Aerobic Circuit Training (ACT). Questi due protocolli anche se con modi diversi aumentano il lavoro a carico del sistema cardiovascolare rispetto al CT classico.

Il PHA (Steinhaus A. H., 1957) viene eseguito alternando esercizi per parti del corpo il più distante tra loro. In questo modo il cuore dovrà aumentare la propria frequenza per spostare grandi quantità di sangue da una parte all’altra del corpo.

L’ACT invece non è nient’altro che l’esecuzione di un CT con i sovraccarichi dove all’interno vengono aggiunte delle stazioni cardio (tapis, bike…). Spesso questi esercizi cardio vengono utilizzati per svolgere delle pause attive, cioè permettendo ai muscoli ai muscoli di recuperare dopo un lavoro con i pesi, mantenendo però la frequenza cardiaca entro un determinato intervallo.

Conclusione

In conclusione un allenamento a circuito e considerato dalla comunità scientifica come un ottimo protocollo sia per la perdita di peso, sia per il mantenimento della condizione fisica. Alcuni vantaggi dell’utilizzo di questo protocollo sono dovuti al fatto che:

  • L’intensità dell’esecuzione e del carico globale possono essere programmati, variandoli in base alle capacità e agli obiettivi;
  • Permette un progressivo incremento del carico attraverso la variazione delle sue componenti;
  • Rende più varia l’attività di allenamento, producendo una maggiore motivazione ad impegnarsi;
  • Non è legato ad un determinato periodo di allenamento nel ciclo annuale.

Il CT può inoltre essere utilizzato come metodo di allenamento di gruppo. L’allenamento in gruppo ha molti più vantaggi che allenarsi singolarmente, chi si allena in gruppo spesso riesce a praticare per molto più tempo l’attività. Inoltre un gruppo può essere un valido sostegno psicologico per la persona. Un altro fattore che aiuta all’esecuzione di un allenamento a circuito è la presenza di una base musicale. Da uno studio infatti è stato dimostrato che la presenza di una base musicale aiuta nell’esecuzione delle ripetizioni con l’aiuto del ritmo, ed inoltre migliora l’umore (Lee Crust, 2008).

Bibliografia

  1. American College of Sports Medicine Position Statements. Tue recommended quantity and quality af exercise far developing and maintaining cardiorespiratory and muscular fitness in healthy adults. Med Sci Sports Exerc 1990;22:265-74.
  2. Beckham SG, Earnest CP; Metabolic cost of free weight circuit weight training; J Sports Med Phys Fitness. 2000 Jun;40(2):118-25.
  3. Lee Crust; Running Head: Music and Circuit Training 2 Perceived Importance of Components of Asynchronous Music during Circuit Training; 2008;
  4. Leslie H. Willis , Cris A. Slentz , Lori A. Bateman , A. Tamlyn Shields , Lucy W. Piner , Connie W. Bales , Joseph A. Houmard , William E. Kraus Journal of Applied Physiology Published 15 December 2012 Vol. 113 no. Effects of aerobic and/or resistance training on body mass and fat mass in overweight or obese adults;
  5. Steinhaus, A. H. (1957). How To Keep Fit And Like It (2nd ed.). Chicago, IL: The Dartnell Corporation.
  6. Ucan; August 19, 2014; Effects of Circuit Resistance Training on Body Composition and Bone Status in Young Males;

Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è il circuit training e come funziona?

Il circuit training è un metodo di allenamento ideato nel 1953 che combina stazioni di esercizi con sovraccarichi (40-70% 1RM) alternate con pause brevi, mantenendo la frequenza cardiaca tra 40-80% della FCmax. Utilizza principalmente i lipidi come substrato energetico.

Il circuit training è efficace per il dimagrimento?

Sì, studi scientifici dimostrano che il circuit training (allenamento aerobico/resistance combinato) produce variazioni superiori nella riduzione di massa grassa, percentuale di grasso corporeo e circonferenza vita rispetto agli allenamenti separati.

Quante calorie si bruciano con il circuit training?

Il circuit training ha un consumo energetico stimabile tra 3-8 MET, che corrisponde a circa 240-640 calorie all'ora per una persona di 70kg, variando in base all'intensità e alla composizione degli esercizi.

Cos'è l'EPOC nel circuit training?

L'EPOC (Excess Post-exercise Oxygen Consumption) è il consumo di ossigeno post-allenamento che rimane elevato dopo il circuit training, aumentando il metabolismo e il dispendio calorico per ore dopo la sessione.

Che percentuale di carico utilizzare nel circuit training?

Nel circuit training si utilizzano carichi compresi tra il 40-70% del massimale (1RM), permettendo di mantenere l'intensità appropriata per tutta la durata del circuito senza compromettere la tecnica esecutiva.

Il circuit training aumenta il metabolismo basale?

Sì, il circuit training incrementa il metabolismo basale attraverso l'aumento della massa magra dovuto alla componente resistance dell'allenamento, creando un effetto duraturo sul dispendio energetico giornaliero.

Mappa concettuale

Mappa concettuale

Trascina per spostarti · pulsanti +/− per zoom · «Adatta alla finestra» per la panoramica

Autori

Restano visibili solo le schede autore che contengono il testo digitato.