La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2020 Volume: 20202

La propoli: alimento, integratore o farmaco

Abstract

Italiano

La propoli è una sostanza cero-resinosa prodotta dalle api, utilizzata per proteggere l'alveare e caratterizzata da proprietà terapeutiche multiformi. L'articolo analizza la composizione chimica variabile della propoli, che include flavonoidi, acidi aromatici, vitamine e altri composti bioattivi. Vengono esaminate le diverse attività biologiche documentate: antimicrobica contro batteri, virus e funghi, antinfiammatoria e vasoprotettiva attraverso l'azione sui flavoni, riepitelizzante e cicatrizzante per la riparazione tissutale, anestetica locale e antiossidante contro i radicali liberi. La variabilità compositiva della propoli, influenzata da fattori geografici, climatici e botanici, rappresenta una sfida per la standardizzazione analitica ma conferma la ricchezza del suo potenziale terapeutico in ambito dermatologico, stomatologico e nella prevenzione dell'invecchiamento cellulare.

English

Propolis is a waxy-resinous substance produced by bees, used to protect the hive and characterized by multifaceted therapeutic properties. The article analyzes the variable chemical composition of propolis, which includes flavonoids, aromatic acids, vitamins and other bioactive compounds. Various documented biological activities are examined: antimicrobial against bacteria, viruses and fungi, anti-inflammatory and vasoprotective through flavone action, re-epithelializing and healing for tissue repair, local anesthetic and antioxidant against free radicals. The compositional variability of propolis, influenced by geographical, climatic and botanical factors, represents a challenge for analytical standardization but confirms the richness of its therapeutic potential in dermatological, dental applications and cellular aging prevention.

Keywords

Italiano

propoli, api, integratore naturale, antimicrobico, antinfiammatorio, antiossidante, flavonoidi, salute, benessere, medicina naturale, fitoterapia, stomatologia

English

propolis, bees, natural supplement, antimicrobial, anti-inflammatory, antioxidant, flavonoids, health, well-being, natural medicine, phytotherapy, stomatology

Questo articolo esplora le molteplici proprietà della propoli, evidenziando il suo potenziale come alimento, integratore e farmaco. Viene analizzata la sua composizione chimica e le sue attività terapeutiche, come le proprietà antimicrobiche, antiossidanti e cicatrizzanti, proponendo la propoli come un valido supporto in vari ambiti della salute e del benessere.

Introduzione

La parola propoli deriva dalle parole greche “pro” davanti e “polis”, città; quindi, già il solo significato del termine testimonia come gli antichi apicoltori avessero osservato che questo insieme di sostanze ha la funzione, per le api, di chiudere l’accesso della propria città ad altri insetti o corpi estranei. La propoli è una sostanza cero-resinosa di colore estremamente variabile che oscilla, attraverso svariate tonalità, dal giallo bruno fin quasi al nero. Il suo odore è generalmente molto gradevole, aromatico, che si avvicina a quello dell’incenso, pur assumendo alcune volte delle sfumature acetose.

Se la propoli viene masticata, in principio il suo sapore risulterà tenue, per divenire via via acre-amarognolo e leggermente irritante per la mucosa orale: essa causerà una leggera anestesia locale. A una temperatura ambiente di 20°C, la propoli si presenta come una pasta dura alla pressione; a 5°C, invece, la consistenza, pur restando dura, diviene friabile. Oltre i 30°C essa diviene malleabile, ed aumentando la temperatura essa assume un aspetto vischioso. Verso i 65-70°C, la propoli fonde ed il punto di fusione varia a seconda della sua provenienza.

Fondendo la propoli a bagnomaria, la sua massa si divide in due parti: una prima, cerosa, che galleggia, è molto aromatica e malleabile; la seconda, vischiosa, rimane sul fondo del recipiente. La propoli è utilizzata dalle api per ricoprire le pareti dell’alveare, per fissarne i telai, per rinforzare i favi, chiudere i fori, riempire le fessure, restringere le entrate, levigare e lucidare le parti interne delle celle vuote prima che l’ape regina vi deponga le uova, ed ancora per imbalsamare gli animali invasori uccisi per impedire l’insorgere di processi putrefattivi.

Integrazione Alimentare

Composizione chimica

Molteplici sono i fattori che intervengono nella composizione della propoli, dal tempo di raccolta, alla zona, alle piante presenti vicino agli apiari, al clima, alla razza delle api raccoglitrici. Questa notevole diversità di composizione della propoli, costituisce una grossa difficoltà dal punto di vista analitico e sperimentale perché diventa abbastanza complicato poter definire con esattezza una composizione standard che possa rappresentare un sicuro riferimento.

Analizzando le classi chimiche delle sostanze presenti nella propoli abbiamo: flavonoidi, idrossiacidi aromatici, acidi alifatici, chetoni, aldeidi, cumarine, alcoli, esteri, zuccheri e vitamine: cianocobalamina, (vit. B12), acido pantotenico, acido nicotinico, vitamine B1, B2, B6, C, A ed E.

Flavonoidi

I flavonoidi sono sostanze contenute nei vacuoli delle cellule epidermali di molte piante. Sono caratterizzati da un’alta reattività chimica, possiedono un’azione anti-radicali liberi e inibendo la cAMP-fosfodiesterasi modulano la cascata dell’acido arachidonico. Per questo possiedono proprietà antiinfiammatorie, antitrombotiche vaso e gastro-protettrici, oltre ad essere modulatori nelle reazioni di tipo allergico. Possiedono una tossicità veramente molto bassa, ma spesso possono essere inefficaci in quanto scarsamente solubili e quindi poco biodisponibili; a volte gli estratti risultano essere infatti molto più attivi del principio attivo puro proprio a causa della sua maggiore solubilità e/o stabilità. I flavonoidi identificati sono svariati, appartenenti alle sottoclassi: Crisina, Quercetina, Pinocembrina, Pinobanksina(1) e (5).

Attività Terapeutiche

Attività antimicrobiche

La propoli possiede attività batteriostatica, battericida, antimicotica, antivirale, immunostimolante e antiossidante. Numerose sperimentazioni sia in vivo che vitro hanno dimostrato attività sia batteriostatiche che battericide su numerosi ceppi batterici: Bacillus spp., Corynebacterium spp., Salmonella spp., Shigella spp., Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycobacterium(6).

É stato dimostrato con studi di microscopia elettronica e micro-calorimetrica, che il meccanismo d’azione della propoli sulle cellule batteriche è complesso e che non è possibile una semplice analogia con il meccanismo d’azione degli antibiotici classici(4). Infatti ne disorganizza il citoplasma, la membrana plasmatica e la parete cellulare, causa una parziale batteriolisi ed inibisce la sintesi proteica agendo sulla RNA-polimerasi DNA-dipendente dei batteri e impedisce la separazione delle cellule figlie.

Inoltre studi sperimentali avrebbero dimostrato che la propoli è in grado di stimolare direttamente l`attività fagocitaria dei macrofagi. Alcuni autori hanno dimostrato che la propoli svolgerebbe un`azione antivirale nei confronti di alcuni virus quali quelli dell’influenza A e B, parainfluenza1, 2, 3, Herpes simplex tipo 1 e 2. Adeno-virus, virus respiratorio(2) e (3).

Proprietà vasoprotettive e antinfiammatorie

In medicina popolare la propoli è stata da sempre utilizzata anche per le sue proprietà vasoprotettive ed antinfiammatorie. Creme ed unguenti venivano utilizzati per la cura di varici, emorroidi, scottature, eczemi infiammati. Il meccanismo antinfiammatorio e vasoprotettivo sarebbe dovuto ai flavoni che verosimilmente provocano un rimaneggiamento del tessuto connettivo fissandosi al collagene e creando dei ponti stabili tra le fibre (cross-links) e un aumento della stabilità della barriera vasculo-tessutale. Questa ultima azione viene potenziata dalla vitamina C. Inoltre i flavonoidi impediscono l`alterazione dei fosfolipidi di membrana mediante protezione degli acidi grassi insaturi per blocco della perossidasi.

Proprietà antiossidanti e antiirrancidenti

ln questi ultimi anni è stata messa in evidenza l’importanza dei radicali liberi nell`invecchiamento cellulare. ll radicale libero può essere definito come un frammento molecolare con uno o più elettroni spaiati oppure come frammento molecolare con un numero dispari di elettroni.

Questi radicali liberi, se il nostro sistema difensivo non è particolarmente efficiente, si accumulano nell’organismo fissandosi in particolare a grassi e proteine, provocandone il deterioramento. Tale processo accelererebbe i danni alle cellule e quindi provocherebbe il precoce invecchiamento, artrite, tumori e danni all’apparato cardiovascolare. I radicali liberi vengono neutralizzati da sostanze presenti anche nell’organismo chiamate “antiossidanti”. L’antiossidante si lega col radicale libero e ne neutralizza il potere distruttivo e aiuta a impedire l`insorgere delle alterazioni cellulari rallentando il processo di invecchiamento.

Esistono in natura molte sostanze antiossidanti come: le vitamine (C, E, A, B) i minerali (selenio, zinco, rame, ferro, manganese) aminoacidi (L-cisteina, L-metionina), enzimi (glutatione perossidasi, superossido dismutasi). Recenti studi hanno dimostrato che la propoli possiede capacità antiossidanti (dovute soprattutto alla presenza di flavonoidi) che potrebbero essere utilizzate sia in medicina umana sia come antiirrancidente in olii, burri e grassi nel campo alimentare e cosmetico.

Impieghi cosmetici della propoli

Gli usi igienico-cosmetici della propoli utilizzano le sue proprietà antisettiche, deodoranti, purificanti e riepitelizzanti. Esistono in commercio numerosi preparati cosmetici, quali: shampoo, balsami dopo-shampoo e lozioni capillari destinati all’igiene del cuoio capelluto e dei capelli grassi con forfora. I cosmetici a base di propoli, quali dentifrici e collutori riscuotono notevole successo per l’igiene dei denti e della bocca(4). Inoltre, gli estratti di propoli possono utilmente essere impiegati in deodoranti, creme deodoranti e nei prodotti purificanti destinati alle pelli grasse e impure. La propoli, inoltre, può essere usata negli stick protettivi delle labbra, nei tensioliti destinati all’igiene intima e nei prodotti destinati all’igiene del piede. L’estratto di propoli che più comunemente viene usato nei preparati cosmetici,

Questo articolo propone un'analisi dettagliata della composizione qualitativa e quantitativa della propoli e del suo olio essenziale, evidenziando la mancanza di studi scientifici rigorosi sulle attività terapeutiche della propoli. Inoltre, sottolinea come alcuni componenti della propoli possano causare reazioni allergiche, suggerendo la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio i suoi effetti e potenziali rischi.

Discussione

In considerazione dell'uso frequente e consolidato dei prodotti a base di propoli, di cui solo l'estratto idroalcolico è stato valutato per un consumo annuo di almeno 500 mila confezioni da 30 ml sul mercato italiano, ho ritenuto importante dare un contributo alla conoscenza di questa sostanza. Ho quindi condotto da un lato un'analisi accurata dei lavori pubblicati finora nel campo scientifico, dall'altro uno studio originale sulla composizione qualitativa e quantitativa della propoli e del suo olio essenziale.

Nell'interpretare la vasta e talvolta poco qualificata letteratura sulla propoli, in cui è comunque assente una pubblicazione che valuti l'efficacia delle sue varie preparazioni, è stato possibile accertare che le conclusioni sulle attività terapeutiche della propoli sono spesso sproporzionate e prive di riscontri scientifici.

Conclusioni

Le sostanze contenute nella propoli che con più probabilità possono causare fenomeni allergici sono i derivati dell'acido caffeico. Altri costituenti come gli acidi aromatici liberi ed i loro esteri possono contribuire alle proprietà allergizzanti in minor misura, dipendendo dalle loro quantità variabili nei differenti campioni di propoli. Non bisogna dimenticare che la propoli grezza può contenere come impurità il polline che potrebbe essere causa, esso stesso, di fenomeni allergici8.

Bibliografia

  1. Acciai MC; Ginanneschi M; Bracci S; Sertoli "Studies of sensitizing properties of propolis" Ninth International Symposium on Contact Dermatitis, Stockholm, Sweden, May 17-19, 1990. Contact Dermatitis 1990, 23 (4), 274-275.
  2. Amoros M; Lurton E; Boustie J; Girre L; Sauvager F; "Comparison of the anti-herpes simplex virus activities of propolis" Nat Prod (UNITED STATES), May 1994, 57 (5), 644- 7.
  3. Amoros M; Sirnoes CM; Girre L; Cormier M; "Effect of ?avones and flavonols against herpes simplex type 1 in cell culture. Comparison with the antiviral activity of propolis" J Nat Prod (UNITES STATES), Dec 1992, 55 (12), 1752-40 .
  4. Arvouet-Grand A; Vennat B; Lejeune B; Pourrat A "Formulation of propolis extract emulsions. Part 1. O/W creams based on non-ionic surfactants and various consistency agents" Drug Dev Ind Pharm, 1995, 21 (14), 1907-1915.
  5. Arouet-Grand A; Vennat B; Pourrat A; Legret P "Stadardisationun d'un extrait de propolis et identification des principaux" J Pharm Belg (BELGIUM), Nov-Dec 1994, 49 (6), 462-8.
  6. Bankova V; Christov R; Kujumgiev A; Marcucci MC; S "Chemical composition and antibacterial activity of Brazilian propolis Z Naturforsch" [C] (GERMANY), Mar-Apr 1995, 50 (3-4), 167-72.
  7. Bezerra, P.; Fernandes, A.G.; Craveiro, A.A.; Andrade, C-H-S.; Alencar, J.W., Machado, M.I.L.; Viana, G.S.B.; Matos, M.Zelia "Chemical composition and biological activity of essential oils of plants from Northeast Brazil - genus Lippia C. (Sao Paulo), 1981, 33 (SuP1., Simp- Plant. Med- Bras.)
  8. Arvouet-Grand A; Lejeune B; Bastide P, Pourrat A; Legret P et al. "Propolis extract. Part 6. Subacute toxicity and cutaneous primary irritation" index J Pharm Belg (BELGIUM), May-Jun 1993, 48 (37), 165-170.

Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è la propoli e da dove proviene?

La propoli è una sostanza cero-resinosa prodotta dalle api, che la raccolgono da gemme e cortecce di alberi. Le api la utilizzano per sigillare e proteggere l'alveare da batteri, virus e funghi, grazie alle sue proprietà antimicrobiche.

Quali sono i principali componenti attivi della propoli?

I principali componenti attivi della propoli sono i flavonoidi, gli idrossiacidi aromatici e le vitamine. La loro composizione esatta varia in base all'origine geografica e stagionale, influenzando le specifiche proprietà del prodotto.

Quali proprietà benefiche ha la propoli per la salute umana?

La propoli possiede diverse proprietà benefiche, tra cui attività antimicrobiche (antibatteriche, antivirali, antifungine), antinfiammatorie, vasoprotettive, cicatrizzanti e antiossidanti. Queste azioni la rendono utile per supportare il sistema immunitario e la guarigione.

Come agisce la propoli contro batteri e virus?

La propoli agisce contro batteri e virus attraverso meccanismi complessi, come la disorganizzazione della membrana cellulare batterica, l'inibizione della sintesi proteica e la modulazione della risposta immunitaria. Questo le conferisce un'ampia azione antimicrobica.

Qual è la forma più efficace di propoli per l'assunzione?

L'estratto idroalcolico di propoli è generalmente considerato la forma con la maggiore biodisponibilità e attività terapeutica, rendendolo efficace per diverse applicazioni, inclusi usi dermatologici e stomatologici.

La propoli può essere considerata un farmaco o un integratore?

La propoli è ampiamente utilizzata come integratore alimentare naturale per le sue proprietà benefiche. Sebbene abbia effetti farmacologici dimostrati, non è classificata come farmaco nel senso tradizionale, ma come prodotto naturale con potenziali applicazioni terapeutiche.

Ci sono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso della propoli?

Generalmente la propoli è ben tollerata, ma in alcuni soggetti può causare reazioni allergiche, specialmente in chi è allergico ai prodotti delle api o al polline. È sempre consigliabile consultare un medico prima dell'uso, soprattutto in caso di gravidanza, allattamento o patologie preesistenti.

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