La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2018 Volume: 20183

Il potere preventivo del cammino

Abstract

Italiano

L'articolo analizza il potenziale preventivo del cammino come forma di attività motoria per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e la riduzione della mortalità. Attraverso l'analisi di diversi studi epidemiologici, viene dimostrato come una regolare pratica del cammino, anche a intensità moderata, possa apportare significativi benefici in termini di salute e benessere fisico. I risultati evidenziano una correlazione inversa tra tempo dedicato all'attività motoria e rischio di mortalità, con particolare riferimento alla popolazione anziana. Lo studio di Haikim su oltre 2500 soggetti over 70 dimostra che percorrere quotidianamente oltre 2,4 km riduce di quattro volte l'incidenza di eventi coronarici acuti. Per la popolazione adulta viene proposta una soglia minima di 5 km al giorno come dosaggio efficace per ottenere i primi benefici preventivi cardiovascolari.

English

This article analyzes the preventive potential of walking as a form of motor activity for cardiovascular disease prevention and mortality reduction. Through the analysis of various epidemiological studies, it demonstrates how regular walking practice, even at moderate intensity, can provide significant benefits in terms of health and physical well-being. Results show an inverse correlation between time dedicated to motor activity and mortality risk, with particular reference to the elderly population. The Haikim study on over 2500 subjects aged 70+ demonstrates that walking more than 2.4 km daily reduces the incidence of acute coronary events by four times. For the adult population, a minimum threshold of 5 km per day is proposed as an effective dosage to obtain the first cardiovascular preventive benefits.

Keywords

Italiano

cammino preventivo, camminata salute cardiovascolare, attività fisica anziani, prevenzione malattie cardiache, mortalità ridotta camminata, benefici cammino quotidiano, esercizio fisico principianti, attività motoria giornaliera

English

preventive walking, cardiovascular health walking, elderly physical activity, heart disease prevention, reduced mortality walking, daily walking benefits, beginner exercise, daily motor activity

Il cammino rappresenta un'attività fisica facilmente accessibile che, se praticata con costanza per almeno un'ora al giorno, può ridurre significativamente il rischio di mortalità e l'incidenza delle principali patologie cardiovascolari. La ricerca dimostra che anche un'attività motoria di intensità moderata come camminare a passo naturale è sufficiente per ottenere importanti benefici preventivi, con un dispendio energetico di circa 1500 kcal settimanali.

Introduzione

La maggioranza delle persone a cui viene raccomandato di svolgere una regolare pratica dell'attività motoria, subito pensa ad improbabili e faticose sudate in palestra, ad estenuanti corse al parco o a numerose serie di rinforzo muscolare, con pesi e a corpo libero: purtroppo, viene colpevolmente sottovalutato il potenziale ruolo benefico esercitato dalla semplice pratica del cammino, che se eseguito in maniera costante e regolare, può senz'altro apportare importanti benefici in termini di salute e benessere fisico.

Specie per i novizi del movimento, che si affacciano con istintività al mondo dell'attività fisica e dello sport amatoriale, cominciare un percorso di allenamento inserendo semplicemente nella loro routine 1 ora di camminata al giorno, rappresenta un primo importante passo in avanti, che oltre ad indurre benefici tangibili in termini di salute e benessere, permette di evitare la classica trappola psicologica dei principianti, che presi dall'ansia delle raccomandazioni mediche riguardo al movimento, iniziano in maniera forsennata ed impulsiva un programma di allenamento "fai da te", sopravvalutandosi e sopravvalutando eccessivamente le proprie capacità, con il solo risultato di abbandonare da lì a poco il movimento in generale, per la non abitudine alle eccessive fatiche o al mantenimento della costanza necessaria per il lungo periodo.

Inattività motoria, malattie e mortalità

Il grafico soprastante (Khan et al., 2012) mostra la stima del rischio relativo (rr) di mortalità (in rosso) e il rr d'incidenza di alcune fra le principali patologie cause di morte, in relazione al tempo settimanale speso in attività fisica: come evidente, sia il rr di mortalità sia il rr d'incidenza delle malattie analizzate, diminuisce col crescere del tempo speso in attività motoria.

Seppur con percentuali differenti a seconda della patologia, notiamo come gli effetti salutari e preventivi derivanti dalla costante pratica di una moderata attività fisica, come ad esempio una camminata a passo sostenuto, abbiano un'incidenza diretta sulla diminuzione del rr associato alla mortalità e del rr associato ad alcune fra le principali cause di mortalità.

Occorre sottolineare che se anche l'attività motoria svolta in forma moderata e/o vigorosa, possieda una maggior efficacia nell'aumentare la fitness cardiovascolare, una regolare pratica quotidiana di attività fisica svolta ad intensità più blande, come ad esempio una camminata a passo naturale, riesce comunque a risultare efficace in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute.

Un'ora di attività fisica moderata tutti i giorni, è un quantitativo motorio sufficiente per raggiungere i massimi benefici di prevenzione e protezione: camminare a passo accelerato per un'ora, tutti i giorni della settimana, è un'attività che riesce a raggiungere pienamente quest'obiettivo.

La "vitale" importanza di mantenersi attivi

Il grafico soprastante (Marja Äijö 2015) mostra i risultati di uno studio lungo 18 anni, eseguito su soggetti anziani compresi fra 75 e 85 anni, che correla il tasso di mortalità ai livelli di sedentarietà: gli anziani oggetto dello studio sono stati raggruppati alla base-line in quattro classi, stratificate per età e differenti livelli d'attività fisica giornaliera.

Come ben si evince, la categoria di persone che già svolgeva e ha continuato a svolgere giornalmente adeguati quantitativi d'attività motoria, è stata la classe che ha registrato i più alti tassi di sopravvivenza nel tempo; viceversa, i soggetti sedentari o scarsamente attivi hanno registrato i tassi di mortalità più elevati durante il corso degli anni.

È da sottolineare che le persone che hanno deciso di cambiare il proprio stile di vita, cominciando a svolgere regolarmente attività motoria, abbiano registrato tassi di sopravvivenza nettamente più elevati rispetto a soggetti sedentari o persone diventate inattive: rimane acclarata e dimostrata la vitale importanza di mantenersi attivi specie col progredire dell'età.

Soglia motoria minima per la popolazione anziana

Seppur risulti difficile stabilire quale sia il giusto quantitativo d'attività motoria giornaliera che consenta di ottenere i primi benefici in termini di prevenzione e protezione contro le malattie cardiovascolari, in quest'articolo prendiamo come riferimento lo studio di Haikim per stimare una soglia minima di distanza da percorrere quotidianamente per la popolazione anziana: il grafico a barre mostra i risultati dello studio durato 4 anni, eseguito su oltre 2500 over 70, che mette in relazione l'incidenza degli eventi coronarici acuti con la distanza quotidianamente percorsa attraverso il cammino.

Come risulterà evidente, l'incidenza di eventi fatali è stata di oltre 4 volte inferiore nelle persone che quotidianamente camminavano per oltre 2,4 km, rispetto alle persone che percorrevano distanze inferiori: sebbene siano molteplici i fattori che concorrano ad aumentare o diminuire il rischio di eventi coronarici acuti, l'inattività fisica è da annoverarsi fra le principali cause di rischio cardiovascolare, specie nella seconda metà della vita.

Il cammino rimane l'attività fisica con maggiore efficacia in termini di costo-beneficio, nonché quella di più facile, naturale e sicura attuazione: camminare è senz'altro il mezzo più semplice per mantenere gli adeguati e salutari livelli d'attività motoria giornaliera.

Poichè la velocità del cammino nelle persone anziane over 80 può risultare fisiologicamente inferiore, arrivando anche ad andature della metà più lente rispetto a una popolazione giovanile, volendo rapportare questo studio agli adulti stabilendo una soglia minima di distanza da percorrere attraverso la camminata, 5 km al giorno appaiono un "dosaggio" coerente, in linea con l'obiettivo di ottenere i PRIMI benefici in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute cardiovascolare.

Dispendio energetico del cammino

Tabella 1 - Dispendio energetico del cammino in funzione di velocità e peso corporeo
Velocità del cammino 36 Kg 45 Kg 54 Kg 64 Kg 73 Kg
3,22 Km/h 1,9 Kcal/min 2,2 Kcal/min 2,6 Kcal/min 2,9 Kcal/min 3,2 Kcal/min
4,02 Km/h 2,3 Kcal/min 2,7 Kcal/min 3,1 Kcal/min 3,5 Kcal/min 3,8 Kcal/min
4,83 Km/h 2,7 Kcal/min 3,1 Kcal/min 3,6 Kcal/min 4,0 Kcal/min 4,4 Kcal/min
5,63 Km/h 3,1 Kcal/min 3,6 Kcal/min 4,2 Kcal/min 4,6 Kcal/min 5,0 Kcal/min
6,44 Km/h 3,5 Kcal/min 4,1 Kcal/min 4,7 Kcal/min 5,2 Kcal/min 5,8 Kcal/min

La tabella 1 offre una stima del consumo calorico medio durante una camminata in piano, in funzione della velocità di andatura e del peso corporeo; seppur indicativi, questi riferimenti permettono di stimare quale sia mediamente il costo energetico al minuto e calcolare quale sia il dispendio calorico totale in funzione del tempo di attività.

Volendo proporre un esempio, possiamo stimare che una donna (peso 54 kg) con 1 ora di camminata a passo naturale (circa in 4,8 km/h) abbia un dispendio energetico totale di circa 215-220 kcal.

Soglia motoria minima per la popolazione adulta

L'istogramma mostra i risultati dello studio di Samia Mora, durato oltre 11 anni e svolto su un campione di oltre 27.000 donne, che ha indagato la riduzione del rischio cardiovascolare (CVD) e degli eventi cardiaci (CVH) in relazione al dispendio energetico settimanale consumato in attività motoria.

Il grafico mostra come le donne che spendevano in attività fisica oltre 1500 kcal a settimana, ottenevano una significativa riduzione del rr d'incidenza di eventi cardiaci acuti, rispetto a donne sedentarie (spesa in attività motoria <200 kcal/settimana); inoltre, per quel che concerne le patologie specifiche, una spesa calorica superiore alle 1500 kcal/set garantiva una significativa riduzione del rr per ciascuno dei fattori di rischio presi in esame.

Sebbene risulti difficile anche per la popolazione adulta, stabilire una soglia motoria minima che possa garantire i primi effetti positivi in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute, prendendo come riferimento il suddetto studio (Mora et al. 2007)1 si può consigliare un dispendio energetico in attività fisica di almeno 1500 Kcal/settimana, che equivalgono all'incirca a 1 ora di camminata al giorno ad andatura naturale.

Dall'istogramma notiamo che a partire dai livelli di sedentarietà (<200 kcal/set), che oltre a non registrare alcun effetto di prevenzione concorrono ad aumentare il rr cardiovascolare, col crescere del dispendio calorico in attività

Attraverso una semplice camminata di un'ora tutti i giorni della settimana (passo normale 4,8 km/h) è possibile raggiungere il consumo calorico "motorio" di 1500 kcal/settimana, arrivando così a quella soglia minima per i primi benefici in termine di prevenzione e protezione. Come più volte ricordato lungo il corso di questo articolo, aumentando l'intensità della camminata da naturale ad accelerata e/o aumentando il tempo o la distanza percorsa, aumentano i benefici positivi derivanti dall'attività motoria sul proprio stato di salute

Una semplice camminata al giorno, tutti i giorni della settimana ad andatura naturale, appare sufficiente per raggiungere quella soglia motoria minima, che garantisca una prima efficacia in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute.

Occorre sottolineare che il dosaggio appena consigliato, rappresenta la soglia minima e che aumentando la pratica motoria, aumentano i benefici per la salute ad essa correlati: 1 ora di camminata tutti i giorni a passo accelerato, appare un dosaggio sufficiente per raggiungere i massimi benefici per la protezione del proprio stato di salute.

Tabella 2 - Effetti positivi per la salute
Tempo Intensità Frequenza Effetti positivi per la salute
Cammino 1 ora passo naturale tutti i giorni della settimana Minimi
Cammino 1 ora andatura accelerata tutti i giorni della settimana Massimi

Abstract

In this article, we will summarize the preventive effects exerted by the constant and regular practice of walking, for health and well-being; in particular, we will analyze the preventive and protective effects offered by walking, against acute cardiovascular diseases.

After a brief general overview of the negative effects exerted by the sedentary lifestyle, a minimum dosage of physical activity will be quantified and recommended, capable of obtaining the first positive benefits in terms of prevention and protection: this indication will be differentiated for adults and elderly people.

In the central part of this article, the average caloric expenditure during walking will be quantified, in relation to the parameters of gait speed and body weight; subsequently, caloric expenditure in physical activity will be related to the incidence of cardiovascular diseases.

In the final part of this article, we will summarize the frequency, time and intensity of the walk to get the preventive and protective benefits for your health.

Bibliografia

  1. Sport and exercise as contributors to the health of nations. Karim M Khan et al. 2012 The Lancet Vol 380 No. 9836, p59–64
  2. Physical activity, fitness, and all-cause mortality: An 18-year follow-up among old people. Marja Äijö et al. 2016 Journal of Sport and Health Science, 5 (4), 437-442
  3. Eects of walking on coronary heart disease in elderly men: the Honolulu Heart Program. Hakim AA et al.1999 Circulation Jul 6; 100(1):9-13
  4. Physical Activity and Reduced Risk of Cardiovascular Events: Potential Mediating Mechanisms. Samia Mora et al. 2007 Circulation. Nov 6; 116(19): 2110–2118.
  5. Lezioni accademiche di tness e attività motoria per la salute. Maietta P.L. 2015, Facoltà di scienze motorie, Università di Bologna

Vedi anche

Domande frequenti

Quanti passi al giorno servono per prevenire le malattie cardiovascolari?

Secondo gli studi scientifici, percorrere oltre 2,4 km al giorno (circa 3000-4000 passi) comporta un'incidenza di eventi coronarici acuti 4 volte inferiore. Un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto offre benefici significativi per la prevenzione cardiovascolare.

Il cammino è sufficiente come unica forma di attività fisica?

Il cammino rappresenta l'attività con il miglior rapporto costo-beneficio ed è altamente efficace per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. È particolarmente indicato per principianti e anziani, essendo sicuro e facilmente praticabile per mantenere livelli salutari di attività motoria.

A che velocità bisogna camminare per ottenere benefici preventivi?

Gli studi dimostrano che una camminata a passo sostenuto per un'ora quotidiana riduce significativamente il rischio di mortalità. Il passo sostenuto corrisponde a una velocità che permette di conversare ma richiede un leggero sforzo respiratorio.

Quali sono i principali benefici del cammino per gli anziani?

Per la popolazione anziana, il cammino oltre i 2,4 km giornalieri riduce di 4 volte l'incidenza di eventi coronarici acuti. È un'attività sicura, a basso impatto e facilmente adattabile alle capacità individuali, ideale per mantenere la salute cardiovascolare.

Come iniziare un programma di cammino per principianti?

Il cammino è l'attività ideale per principianti grazie alla sua sicurezza e praticabilità. Si consiglia di iniziare gradualmente, puntando a raggiungere un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto, aumentando progressivamente distanza e intensità secondo le proprie capacità.

Il cammino riduce davvero la mortalità generale?

Sì, studi scientifici dimostrano che un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto riduce significativamente il rischio relativo di mortalità e l'incidenza delle principali patologie, confermando il potere preventivo del cammino sulla salute generale.

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