La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2018 Volume: 20183

Il potere preventivo del cammino

Abstract

Italiano

Nel presente articolo viene offerta una sintesi degli effetti preventivi sul proprio stato di salute esercitati dalla costante e regolare pratica del cammino, con particolare riferimento alla sua azione di protezione contro le malattie cardiovascolari acute. Dopo una breve panoramica degli effetti negativi della sedentarietà motoria, viene quantificato e consigliato un dosaggio minimo di attività fisica che consenta di ottenere i primi benefici in termini di prevenzione e protezione, differenziato per la popolazione adulta e anziana. Viene quantificata la spesa calorica media del cammino in relazione alla velocità di andatura e al peso corporeo, ponendola in relazione diretta con l'incidenza delle malattie cardiovascolari. Nella parte conclusiva sono riassunte le indicazioni di frequenza, tempo e intensità della camminata tali da ottenere benefici positivi di prevenzione e protezione dello stato di salute generale. I riferimenti agli studi citati (Khan 2012, Äijö 2015, Hakim 1999, Mora 2007) supportano l'evidenza che percorrere almeno 2,4 km al giorno per gli anziani e consumare oltre 1500 kcal settimanali in attività motoria per gli adulti rappresentino soglie minime efficaci per la riduzione del rischio cardiovascolare.

English

This article provides a synthesis of the preventive effects on health status exerted by the constant and regular practice of walking, with particular reference to its protective action against acute cardiovascular diseases. Following a brief overview of the negative effects of physical inactivity, a minimum 'dosage' of physical activity is quantified and recommended to achieve the first positive benefits in terms of prevention and protection, differentiated for adult and elderly populations. The average caloric expenditure of walking is quantified in relation to walking speed and body weight, and directly correlated with the incidence of cardiovascular diseases. The concluding section summarizes the recommendations for frequency, duration and intensity of walking required to obtain positive preventive and protective benefits for overall health status. References to cited studies (Khan 2012, Äijö 2015, Hakim 1999, Mora 2007) support the evidence that walking at least 2.4 km per day for the elderly and expending more than 1500 kcal per week in physical activity for adults represent effective minimum thresholds for reducing cardiovascular risk.

Keywords

Italiano: cammino preventivo, camminata salute cardiovascolare, attività fisica anziani, prevenzione malattie cardiache, mortalità ridotta camminata, benefici cammino quotidiano, esercizio fisico principianti, attività motoria giornaliera, prevenzione cardiovascolare, sedentarietà, dispendio energetico, rischio cardiovascolare, attività motoria preventiva

Inglese: preventive walking, cardiovascular health walking, elderly physical activity, heart disease prevention, reduced mortality walking, daily walking benefits, beginner exercise, daily motor activity, cardiovascular disease prevention, sedentary lifestyle, energy expenditure, cardiovascular risk, preventive physical activity

Questo articolo dimostra che la pratica regolare del cammino può avere effetti preventivi significativi sullo stato di salute, in particolare nella protezione contro le malattie cardiovascolari. Viene suggerito un "dosaggio" minimo di attività fisica per ottenere benefici, differenziato tra popolazione adulta e anziana, e viene quantificato il dispendio calorico del cammino in relazione alla velocità e al peso corporeo.

Inattività motoria, malattie e mortalità

MORTALITA'

Il grafico soprastante (Khan et al. 2012) mostra la stima del rischio relativo (rr) di mortalità (in rosso) e il rr d'incidenza di alcune fra le principali patologie cause di morte, in relazione al tempo settimanale speso in attività fisica: come evidente, sia il rr di mortalità sia il rr d'incidenza delle malattie analizzate, diminuisce col crescere del tempo speso in attività motoria.

Seppur con percentuali differenti a seconda della patologia, notiamo come gli effetti salutari e preventivi derivanti della costante pratica di una moderata attività fisica, come ad esempio una camminata a passo sostenuto, abbiano un'incidenza diretta sulla diminuzione del rr associato alla mortalità e del rr associato ad alcune fra le principali cause di mortalità.

Occorre sottolineare che se anche l'attività motoria svolta in forma moderata e/o vigorosa, possieda una maggior efficacia nell'aumentare la fitness cardiovascolare, una regolare pratica quotidiana di attività fisica svolta ad intensità più blande, come ad esempio una camminata a passo naturale, riesce comunque a risultare efficace in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute.

1 ora di attività fisica moderata tutti i giorni, è un quantitativo motorio sufficiente per raggiungere i massimi benefici di prevenzione e protezione: camminare a passo accelerato per un'ora, tutti i giorni della settimana, è un'attività che riesce a raggiungere pienamente quest'obbiettivo.

La "vitale" importanza di mantenersi attivi

Il grafico soprastante (Marja Äijö 2015) mostra i risultati di uno studio lungo 18 anni, eseguito su soggetti anziani compresi fra 75 e 85 anni, che correla il tasso di mortalità ai livelli di sedentarietà: gli anziani oggetto dello studio sono stati raggruppati alla base-line in quattro classi, stratificate per età e differenti livelli d'attività fisica giornaliera.

Come ben si evince, la categoria di persone che già svolgeva e ha continuato a svolgere giornalmente adeguati quantitativi d'attività motoria, è stata la classe che ha registrato i più alti tassi di sopravvivenza nel tempo; viceversa, i soggetti sedentari o scarsamente attivi hanno registrato i tassi di mortalità più elevati durante il corso degli anni.

E' da sottolineare che le persone che hanno deciso di cambiare il proprio stile di vita, cominciando a svolgere regolarmente attività motoria, abbiano registrato tassi di sopravvivenza nettamente più elevati rispetto a soggetti sedentari o persone diventate inattive: rimane acclarata e dimostrata la vitale importanza di mantenersi attivi specie col progredire dell'età.

Soglia motoria minima per la popolazione anziana

Seppur risulti difficile stabilire quale sia il giusto quantitativo d'attività motoria giornaliera, che consenta di ottenere i primi benefici in termini di prevenzione e protezione contro le malattie cardiovascolari, in quest'articolo prendiamo come riferimento lo studio di Hakim per stimare una soglia minima di distanza da percorrere quotidianamente per la popolazione anziana: il grafico a barre mostra i risultati dello studio durato 4 anni, eseguito su oltre 2500 over-70 anni, che mette in relazione l'incidenza degli eventi coronarici acuti con la distanza quotidianamente percorsa attraverso il cammino.

Come risulterà evidente, l'incidenza di eventi fatali è stata di oltre 4 volte inferiore nelle persone che quotidianamente camminavano per oltre 2.4 Km, rispetto alle persone che percorrevano distanze inferiori: sebbene siano molteplici i fattori che concorrano ad aumentare o diminuire il rischio di eventi coronarici acuti, l'inattività fisica è da annoverarsi fra le principali cause di rischio cardiovascolare, specie nella seconda metà della vita.

Il cammino rimane l'attività fisica con maggiore efficacia in termini di costo-beneficio, nonchè quella di più facile, naturale e sicura attuazione: camminare è senz'altro il mezzo più semplice per mantenere gli adeguati e salutari livelli d'attività motoria giornaliera.

Poichè la velocità del cammino nelle persone anziane over-80 può risultare fisiologicamente inferiore, arrivando anche ad andature della metà più lente rispetto a una popolazione giovanile, volendo rapportare questo studio agli adulti stabilendo una soglia minima di distanza da percorrere attraverso la camminata, 5 km al giorno appaiono un "dosaggio" coerente, in linea con l'obbiettivo di ottenere i PRIMI benefici in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute cardiovascolare.

Dispendio energetico del cammino

Tabella 1 - Dispendio energetico del cammino in funzione della velocità e del peso
Velocità del cammino Peso 36Kg 45Kg 54Kg 64Kg 73Kg
3,22 Km/h 1,9 Kcal/min 2,2 Kcal/min 2,6 Kcal/min 2,9 Kcal/min 3,2 Kcal/min
4,02 Km/h 2,3 Kcal/min 2,7 Kcal/min 3,1 Kcal/min 3,5 Kcal/min 3,8 Kcal/min
4,83 Km/h 2,7 Kcal/min 3,1 Kcal/min 3,6 Kcal/min 4,0 Kcal/min 4,4 Kcal/min
5,63 Km/h 3,1 Kcal/min 3,6 Kcal/min 4,2 Kcal/min 4,6 Kcal/min 5,0 Kcal/min
6,44 Km/h 3,5 Kcal/min 4,1 Kcal/min 4,7 Kcal/min 5,2 Kcal/min 5,8 Kcal/min

La tabella offre una stima del consumo calorico medio durante una camminata in piano, in funzione della velocità di andatura e del peso corporeo; seppur indicativi, questi riferimenti ci permettono di stimare quale sia mediamente il costo energetico al minuto e calcolare quale sia il dispendio calorico totale in funzione del tempo di attività.

Volendo proporre un esempio, possiamo stimare che una donna (peso 54 Kg) con 1 ora di camminata a passo naturale (circa in 4,8 Km/h) abbia un dispendio energetico totale di circa 215-220 Kcal.

Soglia motoria minima per la popolazione adulta

L'istogramma mostra i risultati dello studio di Samia Mora, durato oltre 11 anni e svolto su un campione di oltre 27.000 donne, che ha indagato la riduzione del rischio cardiovascolare (CVD) e degli eventi cardiaci (CVH) in relazione al dispendio energetico settimanale consumato in attività motoria.

Il grafico mostra come le donne che spendevano in attività fisica oltre 1500 Kcal a settimana, ottenevano una significativa riduzione del rr e d'incidenza di eventi cardiaci acuti, rispetto a donne sedentarie (spesa in attività motoria <200Kcal/settimana); inoltre, per quel che concerne le patologie specifiche, una spesa calorica superiore alle 1500Kcal/set garantiva una significativa riduzione del rr per ciascuno dei fattori di rischio presi in esame.

Sebbene risulti difficile anche per la popolazione adulta, stabilire una soglia motoria minima che possa garantire i primi effetti positivi in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute, prendendo come riferimento il suddetto studio (Mora et al. 2007) si può consigliare un dispendio energetico in attività fisica di almeno 1500 Kcal/settimana, che equivalgono all'incirca a 1 ora di camminata al giorno ad andatura naturale.

Dall'istogramma notiamo che a partire dai livelli di sedentarietà (<200Kcal/set), che oltre a non registrare alcun effetto di prevenzione concorrono ad aumentare il rr cardiovascolare, col crescere del dispendio calorico in attività fisica aumenta la riduzione del rischio relativo, a conferma di una proporzionalità inversa fra quantità di attività fisica e rischio cardiovascolare.

Attraverso una semplice camminata di un'ora tutti i giorni della settimana (passo normale 4,8 km/h) è possibile raggiungere il consumo calorico "motorio" di 1500Kcal/settimana, raggiungendo così quella soglia minima per i primi benefici in termine di prevenzione e protezione. Come più volte ricordato lungo il corso di questo articolo, aumentando l'intensità della camminata da naturale ad accelerata e/o aumentando il tempo o la distanza percorsa, aumentano i benefici positivi derivanti dall'attività motoria sul proprio stato di salute

Conclusioni: dose, intensità e frequenza della camminata "preventiva"

Tabella 2 - Dose, intensità e frequenza della camminata "preventiva"
Tempo Intensità Frequenza Effetti positivi per la salute
1 ora passo naturale tutti i giorni della settimana Minimi
1 ora andatura accelerata tutti i giorni della settimana Massimi

Sintetizzando le analisi fin qui fatte, 1 ora di camminata al giorno, tutti i giorni della settimana ad andatura naturale, appare sufficiente per raggiungere quella soglia motoria minima, che garantisca una prima efficacia in termini di prevenzione e protezione del proprio stato di salute.

are che il dosaggio appena consigliato, rappresenta la soglia minima e che aumentando la pratica motoria, aumentano i benefici per la salute ad essa correlati: 1 ora di camminata tutti i giorni a passo accelerato, appare un dosaggio sufficiente per raggiungere i massimi benefici per la protezione del proprio stato di salute.

Bibliografia

  1. Sport and exercise as contributors to the health of nations. Karim M Khan et al. 2012 The Lancet Vol 380 No. 9836, p59–64
  2. Physical activity, fitness, and all-cause mortality: An 18-year follow-up among old people. Marja Äijö et al. 2016 Journal of Sport and Health Science, 5 (4), 437-442
  3. Effects of walking on coronary heart disease in elderly men: the Honolulu Heart Program. Hakim AA et al.1999 Circulation Jul 6; 100(1):9-13
  4. Physical Activity and Reduced Risk of Cardiovascular Events: Potential Mediating Mechanisms. Samia Mora et al. 2007 Circulation. Nov 6; 116(19): 2110–2118.
  5. Lezioni accademiche di fitness e attività motoria per la salute. Maietta P.L. 2015, Facoltà di scienze motorie, Università di Bologna

Vedi anche

Domande frequenti

Quanti passi al giorno servono per prevenire le malattie cardiovascolari?

Secondo gli studi scientifici, percorrere oltre 2,4 km al giorno (circa 3000-4000 passi) comporta un'incidenza di eventi coronarici acuti 4 volte inferiore. Un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto offre benefici significativi per la prevenzione cardiovascolare.

Il cammino è sufficiente come unica forma di attività fisica?

Il cammino rappresenta l'attività con il miglior rapporto costo-beneficio ed è altamente efficace per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. È particolarmente indicato per principianti e anziani, essendo sicuro e facilmente praticabile per mantenere livelli salutari di attività motoria.

A che velocità bisogna camminare per ottenere benefici preventivi?

Gli studi dimostrano che una camminata a passo sostenuto per un'ora quotidiana riduce significativamente il rischio di mortalità. Il passo sostenuto corrisponde a una velocità che permette di conversare ma richiede un leggero sforzo respiratorio.

Quali sono i principali benefici del cammino per gli anziani?

Per la popolazione anziana, il cammino oltre i 2,4 km giornalieri riduce di 4 volte l'incidenza di eventi coronarici acuti. È un'attività sicura, a basso impatto e facilmente adattabile alle capacità individuali, ideale per mantenere la salute cardiovascolare.

Come iniziare un programma di cammino per principianti?

Il cammino è l'attività ideale per principianti grazie alla sua sicurezza e praticabilità. Si consiglia di iniziare gradualmente, puntando a raggiungere un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto, aumentando progressivamente distanza e intensità secondo le proprie capacità.

Il cammino riduce davvero la mortalità generale?

Sì, studi scientifici dimostrano che un'ora di camminata quotidiana a passo sostenuto riduce significativamente il rischio relativo di mortalità e l'incidenza delle principali patologie, confermando il potere preventivo del cammino sulla salute generale.

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