Questo articolo dimostra che l'esercizio fisico assistito e personalizzato può migliorare significativamente la salute generale e prevenire malattie croniche. L'attività fisica regolare, svolta secondo linee guida specifiche, riduce il rischio di mortalità prematura e incidenza di malattie come il diabete e le patologie cardiovascolari. Inoltre, l'esercizio fisico adeguato ha effetti positivi sulla salute mentale e cognitiva.
Introduzione
L'impatto positivo dell'attività fisica adeguatamente svolta sulla salute è universalmente riconosciuto, con vantaggi che possono essere goduti da tutti coloro che adottano uno stile di vita più attivo1. Nello specifico, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha reso note le linee guida che indicano caratteristiche, intensità e frequenza dell'esercizio fisico più adeguato ed equilibrato per le diverse fasce (età e condizioni di salute) della popolazione, evidenziando che per giovare dei benefici dell'attività fisica, è importante svolgerla seguendo alcuni criteri anziché in maniera improvvisata o casuale (OMS, 2022).
La pratica regolare di attività fisica adeguata si configura come una misura preventiva primaria e secondaria, dimostratasi efficace in oltre 25 condizioni mediche croniche e nella riduzione della mortalità prematura2. L'OMS riporta che circa 3,5 milioni di decessi annuali sono in parte attribuibili all'inattività fisica, posizionandola come il quarto fattore di rischio più elevato per la mortalità globale3.
Possono beneficiare dalla pratica regolare di attività fisica specifica individui con diverse condizioni mediche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, disturbi metabolici, cancro e malattie muscoloscheletriche. Ad esempio, l'adeguata attività fisica regolare riduce l'incidenza di malattie cardiache, ictus e fattori di rischio ad essi associati come l'ipertensione, migliorando l'efficienza cardiovascolare attraverso il rinforzo della contrazione e del rilassamento del muscolo cardiaco, garantendo così un efficace pompaggio del sangue.
Inoltre, l'esercizio regolare e adeguato, facilitando un'ottimale ossigenazione dei tessuti e favorendo la dilatazione dei vasi sanguigni, aumenta la capacità aerobica4. Quest'ultima viene spesso stimata tramite il massimo consumo d'ossigeno (VO2 max), ovvero la quantità massima di ossigeno che l'organismo è in grado di estrarre e quindi di utilizzare nell'unità di tempo per la contrazione muscolare5.
Inoltre, questa combinazione contribuisce a ridurre il rischio di diabete e ipertensione, migliorando il profilo lipidico6. Gli effetti protettivi di una corretta attività fisica sono stati approfonditamente studiati anche in relazione al cancro. La letteratura scientifica indica che uno stile di vita fisicamente attivo negli uomini riduce del 30-40% il rischio di cancro al colon, mentre le donne presentano un rischio del 20-30% inferiore di sviluppare cancro della mammella7.
L'attività fisica adeguata ha effetti positivi anche sulla struttura cerebrale e sulla cognizione, influenzando direttamente il funzionamento cognitivo associato a cambiamenti strutturali e funzionali fisiologici dell'invecchiamento8. Studi di neuroimmagine hanno dimostrato che quantità moderate di attività fisica supportano un cervello sano: essa può indurre cambiamenti positivi nel volume della materia grigia, nell'integrità della materia bianca, nell'attività cerebrale funzionale e nella perfusione cerebrale9.
Questo articolo esplora i benefici dell'attività fisica adattata per prevenire malattie croniche e migliorare la qualità della vita, specialmente negli anziani. Propone un approccio personalizzato e assistito all'esercizio fisico, che combina diverse tecniche per ottimizzare la salute muscolo-scheletrica e metabolica, riducendo il rischio di obesità e malattie correlate.
Attività fisica adattata
In questo denso e curatissimo manuale, la professoressa Veronique Billat ha trasferito, da importante cultrice della materia quale è, e avvalendosi della preziosa opera di traduzione, revisione tecnica e adattamento del collega Stefano Lazzer, eccellenti indicazioni per un allenamento minimalista alla maratona. Ciò attraverso una tipologia di programmazione adattabile ad ogni età e ad ogni livello di performance e soprattutto nel rispetto di impegni quotidiani, già molto vincolanti negli ambiti professionali e familiari.
Una scarsa o inadeguata attività fisica e uno stile di vita sedentario sono fattori significativi che contribuiscono all’aumento di obesità e sovrappeso (e delle loro dirette conseguenze cliniche). Un adeguato livello di attività fisica conduce ad un aumento del metabolismo basale, riducendo i grassi immagazzinati (adiposità) e abbassando l’indice di massa corporea.
Inoltre, questa combinazione contribuisce a ridurre il rischio di diabete e ipertensione, migliorando il profilo lipidico. Gli effetti protettivi di una corretta attività fisica sono stati approfonditamente studiati anche in relazione al cancro. La letteratura scientifica indica che uno stile di vita fisicamente attivo negli uomini riduce del 30-40% il rischio di cancro al colon, mentre le donne presentano un rischio del 20-30% inferiore di sviluppare cancro della mammella.
Per quanto concerne la salute del sistema muscolo-scheletrico, l’attività fisica adeguatamente svolta regolare favorisce un aumento della densità ossea, supporta la salute delle articolazioni e rafforza muscoli, tendini e legamenti. Inoltre, migliora le capacità funzionali negli adulti più anziani, consentendo loro di sollevare, trasportare, salire scale e svolgere varie attività quotidiane.
Nel presente studio è stato analizzato un metodo di esercizio fisico brevettato e specializzato nella promozione di uno stile di vita sano. Tale metodo consiste nella pianificazione a lungo termine e nell’assistenza costante allo svolgimento di programmi individualizzati di esercizio fisico moderato in scarico di peso rivolto ad un’utenza di genere femminile. Ciascuna sessione di esercizio dura circa 30 minuti e viene svolta con cadenza trisettimanale. Le utenti, supervisionate da assistenti specializzati, eseguono esercizi mirati per migliorare la salute generale e prevenire malattie croniche.
Questo articolo esplora l'impatto dell'attività fisica specifica e regolare sulla salute cardiorespiratoria delle donne, evidenziando come un programma di esercizi supervisionato possa migliorare il benessere fisico e psicologico. La ricerca dimostra che l'attività fisica adattata può prevenire il declino delle capacità funzionali negli anziani, promuovendo un miglioramento del tono muscolare e della microcircolazione.
Attività fisica adattata
Dopo l’attività fisica, a completamento della sessione, le utenti si accomodano in una cabina per un bagno di ozono attivo (O3) della durata di 15 minuti. L’obiettivo di quest’ultima fase è quello di contribuire a ripristinare il microcircolo sanguigno nei tessuti sottocutanei e a riattivare il metabolismo cellulare. L’ozono, oltre ad avere proprietà igienizzanti, miorilassanti, antinfiammatorie e immunostimolanti, aiuta a normalizzare la pressione arteriosa.
Grazie alla collaborazione di dietisti e nutrizionisti, l’intero periodo di attività fisica (che è sempre superiore ai 2 mesi) viene accompagnato da un programma alimentare sano, ricco e variato.
Materiali e Metodi
Procedura
Nonostante l’OMS nel 2022 abbia precisato per ogni fascia di età il tipo, la quantità, la frequenza, la durata e l’intensità di attività fisica necessaria per mantenere un buon livello di salute, questa prescrizione non è ancora entrata a far parte della quotidianità nella prassi clinica e preventiva medico-psicologica. A tale proposito, il contributo che il presente studio si propone di fornire riguarda precisamente la possibilità di osservare da un punto di vista sperimentale, un campione di donne coinvolto in un percorso di attività fisica ben definita, assistita e continuativa.
A seguito del reclutamento delle partecipanti, è stata spiegata loro la procedura sperimentale, la sua durata, l’impegno richiesto e hanno fornito il proprio consenso informato. Il consenso è stato acquisito in forma scritta. Il presente studio è stato approvato dal Comitato Etico della Scuola di Psicologia dell’Università degli studi di Padova (Protocollo = 5180, Numero Univoco = 49B901A28BD7E3BF4F6ABBAE988A75F8) ed è conforme alla dichiarazione di Helsinki.
Le partecipanti sono state valutate due volte: una prima valutazione prima dell’inizio del programma (T0), ed una seconda valutazione dopo tre mesi (T1).
Durante la prima valutazione (una tantum) sono state raccolte:
- Informazioni anamnestiche: presenza di comorbidità compatibili con i criteri di inclusione allo studio (es. ipertensione, emicrania, diabete); assunzione o meno di farmaci (es. anti-ipertensivi o per il trattamento dell’ipotiroidismo); esperienza con il Covid-19; informazioni sullo stato di fertilità (menopausa, perimenopausa o età fertile).
- Abitudini e stile di vita: esercizio fisico pregresso (pratica regolare di esercizio fisico nell’arco della vita adulta); abitudini relative ad alcol e fumo; numero di figli e tipo di professione.
Durante entrambe le valutazioni sono stati acquisiti:
- Dati di salute cardiovascolare e cardiorespiratori: VO2 max, frequenza cardiaca e variabilità della frequenza cardiaca. Tali dati sono stati raccolti a riposo e durante l’esecuzione di tre minuti di Step Test (seguendo la procedura del Queens College Step Test) tramite una fascia cardiofrequenzimetro ed il ritmo di esecuzione è stato scandito in forma standardizzata per tutto il campione da un metronomo (ritmo: 88 BPM). Inoltre, è stata misurata ad ogni sessione la pressione arteriosa delle partecipanti durante la prima e l’ultima settimana di trattamento (durata trattamento di 3 mesi) sia prima dell’inizio della sessione che dopo.
- Dati biometrici: peso, indice di massa corporea e circonferenze correlate alla salute metabolica (vita e ventre).
- Dati di salute psicologica e cognitiva. Per il presente studio queste informazioni non sono state analizzate.
Strumenti e misurazioni
Per il presente studio sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
- Fascia cardiofrequenzimetro: si tratta di una fascia toracica elastica dotata di un sensore e di un trasmettitore che servono per rilevare e trasmettere in tempo reale la frequenza cardiaca tramite Bluetooth a un dispositivo ricevente (cellulare o tablet). La pressione sia sistolica che diastolica è stata misurata visualizzando il risultato su un display collegato.
- Metronomo: abbiamo utilizzato un’applicazione per cellulare o tablet che fungesse da metronomo per scandire il ritmo dei movimenti durante il test da sforzo (Step test). Nello specifico abbiamo scelto l’app Tempo Lite, la quale permette di definire il ritmo (88 bpm) del metronomo e allo stesso tempo di impostare un timer per la durata del test da sforzo (3 minuti).
Inoltre sono state rilevate le seguenti misurazioni:
- Peso e altezza;
- Indice di massa corporea (IMC) calcolato dividendo il peso