La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2015 Volume: 20153

Evidenze scientifiche sul metabolismo lipidico e glucidico conseguente a diverse forme di attività fisica

Abstract

Italiano

Questo studio analizza la relazione tra intensità dell'attività fisica, misurata in rapporto alla soglia del lattato (25%, 75%, 100%, 125%, 175%), e gli effetti endocrini e metabolici conseguenti. L'obiettivo è valutare come l'incremento dell'utilizzo di carboidrati durante l'esercizio, dovuto al passaggio da attività aerobica ad anaerobica, influenzi il rilascio di catecolamine e ormone della crescita, nonché l'ossidazione dei grassi nel post-esercizio. Cinque diversi protocolli di allenamento di 30 minuti sono stati testati su soggetti adulti maschi. I risultati mostrano che il consumo di ossigeno e la concentrazione di lattato ematico crescono progressivamente con l'intensità. Il dispendio di carboidrati aumenta significativamente con l'intensità, mentre il consumo di grassi durante l'esercizio non mostra una relazione precisa. Nelle ore successive all'allenamento, il metabolismo glucidico rimane invariato mentre il dispendio dei grassi aumenta sensibilmente dopo attività più intense. Le concentrazioni di adrenalina, noradrenalina e GH incrementano oltre la soglia del lattato. L'ossidazione dei carboidrati durante l'esercizio e dei grassi nel recupero cresce significativamente al crescere dell'intensità, particolarmente oltre la soglia del lattato.

English

This study analyzes the relationship between physical activity intensity, measured relative to lactate threshold (25%, 75%, 100%, 125%, 175%), and consequent endocrine and metabolic effects. The objective is to evaluate how increased carbohydrate utilization during exercise, due to the transition from aerobic to anaerobic activity, influences catecholamine and growth hormone release, as well as post-exercise fat oxidation. Five different 30-minute training protocols were tested on adult male subjects. Results show that oxygen consumption and blood lactate concentration increase progressively with intensity. Carbohydrate expenditure increases significantly with intensity, while fat consumption during exercise shows no precise relationship. In the hours following training, glucose metabolism remains unchanged while fat expenditure increases substantially after more intense activities. Concentrations of epinephrine, norepinephrine, and GH increase beyond lactate threshold. Carbohydrate oxidation during exercise and fat oxidation during recovery increase significantly with growing intensity, particularly beyond lactate threshold.

Keywords

Italiano

metabolismo lipidico, ossidazione grassi, intensità allenamento, soglia lattato, HIIT, consumo carboidrati, ormone crescita, catecolamine, dispendio energetico, recupero post-esercizio, metabolismo glucidico, allenamento alta intensità

English

lipid metabolism, fat oxidation, training intensity, lactate threshold, HIIT, carbohydrate consumption, growth hormone, catecholamines, energy expenditure, post-exercise recovery, glucose metabolism, high-intensity training

Uno studio scientifico del 2000 dimostra che l'attività fisica ad alta intensità, oltre la soglia del lattato, non solo aumenta il consumo di carboidrati durante l'esercizio, ma promuove significativamente l'ossidazione dei grassi nelle ore successive attraverso il rilascio di ormone della crescita e catecolamine. Questi risultati sfidano il luogo comune che solo l'attività aerobica favorisca il dimagrimento, evidenziando come l'allenamento anaerobico possa essere altrettanto efficace per il metabolismo lipidico.

Introduzione

Un interessante studio pubblicato nel 2000, quindi nemmeno troppo recente, mette in relazione il rapporto tra l'intensità dell'attività fisica svolta e gli effetti endocrini e metabolici che ne conseguono, misurando il rilascio di adrenalina, noradrenalina e Gh, per arrivare a valutare il dispendio energetico e l'effetto sul metabolismo di carboidrati e grassi. Ovviamente i risultati di questa ricerca, anche se non espressamente, pongono importanti riflessioni su come impostare attività fisica ai fini dimagranti nel modo più profittevole.

Lo studio in questione è il seguente: "Catecholamine release, growth hormone secretion, and energy expenditure during exercise vs. recovery in men." Cathy J. Pritzla&ff;, Laurie Wideman, Jeffrey Blumer, Michael Jensen, Robert D. Abbott, Glenn A. Gaesser, Johannes D. Veldhuis, Arthur Weltman. Journal of Applied Physiology Published 1 September 2000 Vol. 89 no. 3, 937-946.

Metodi

Lo studio esamina la relazione tra intensità dell'attività fisica, in rapporto alla soglia del lattato, con il dispendio energetico ed il rilascio delle suddette sostanze. L'obiettivo di questo studio è valutare se l'incremento dell'utilizzo di carboidrati durante l'attività motoria, come conseguenza della maggiore intensità di lavoro e del passaggio da attività aerobica a quella anaerobica, favorisca un maggior rilascio di catecolamine e ormone della crescita durante l'attività stessa, valutando poi il livello di ossidazione di grassi nelle fasi postume all'esercizio.

Ogni individuo partecipante allo studio eseguirà cinque diversi modelli di allenamento ed un ulteriore test a riposo. Tutti i modelli sono di durata totale di 30 minuti. I risultati ottenuti serviranno per confrontare fra loro i diversi protocolli di attività. I diversi metodi di lavoro sono distinti dal fatto di essere svolti ad una intensità differente, misurata come percentuale della soglia del lattato, ossia al 25%, 75%, 100%, 125%, 175%, in riferimento ai valori di soglia ottenuti dai partecipanti durante un pretest.

La soglia del lattato determina il livello di attività in cui l'acido lattico prodotto non viene più adeguatamente smaltito dal corpo e pertanto inizia ad accumularsi. La soglia del lattato indica quindi l'intensità dell'esercizio in cui avviene un brusco aumento dei livelli di lattato nel sangue, livello al quale comunemente si considera il passaggio dall'attività di natura aerobica a quella di natura anaerobica.

Richieste energetiche superiori alla capacità di fosforillazione ossidativa determinano infatti l'incapacità del corpo di soddisfare le richieste energetiche attraverso il solo sistema aerobico; pertanto la componente anaerobica diventa predominante e l'acido lattico da essa prodotta si accumula. A questo livello energetico il corpo infatti, non riuscendo a soddisfare le richieste di ATP solamente attraverso la fosforilazione stessa, utilizza sistemi energetici anaerobi. Quando la produzione di lattato supera le capacità fisiche di smaltirlo, si varca la cosiddetta soglia del lattato, di conseguenza l'acido lattico prodotto inizia ad accumularsi nel corpo, per questo soglia del lattato.

Risultati

I primi dati che si osservano in questi test evidenziano come, ovviamente, il consumo di ossigeno cresca progressivamente al crescere dell'intensità e come la concentrazione di lattato ematico salga quando si lavora ed intensità pari alla soglia per andare a crescere vertiginosamente quando il lavoro arriva al 125% ed ancora di più quando giunge al 175% dell'intensità di soglia. Dati che di fatto confermano il rapporto tra intensità di lavoro e produzione di acido lattico.

Andando invece a misurare i substrati energetici durante l'attività, lo studio evidenzia ovviamente come il dispendio di carboidrati cresca al crescere dell'intensità. Mentre il consumo di acidi grassi complessivamente non ha una relazione precisa rispetto all'intensità, in quanto in alcuni soggetti questa cala, in altri è stabile e negli ultimi addirittura cresce.

Successivamente sono andati a monitorare il dispendio di carboidrati e grassi nelle ore successive all'allenamento ed il risultato è stato che il metabolismo glucidico è rimasto pressoché invariato, mentre il dispendio dei grassi è sensibilmente cresciuto in seguito ad attività più intensa. Questo è sicuramente il dato più interessante su cui successivamente faremo alcune riflessioni.

Proseguendo nell'analisi della ricerca, sono stati inoltre misurati i livelli di adrenalina e noradrenalina nei diversi modelli di allenamento. La concentrazione di queste sostanze incrementa repentinamente nel momento in cui si lavora oltre la soglia del lattato per arrivare a livelli più alti nel lavoro al 175% della stessa. Così come anche il picco di Gh durante l'attività e la concentrazione di Gh a 4 ore dall'attività cresce in relazione all'intensità dell'allenamento. Anche in questo caso si evidenzia come questo ormone sia secreto maggiormente col passare ad intensità di lavoro che comportano il superamento della soglia del lattato.

Infine sono stati messi in relazione il dispendio di carboidrati ed i picchi di adrenalina e noradrenalina durante l'attività, il dispendio dei grassi in relazione alla concentrazione di Gh e delle suddette catecolamine dopo l'allenamento. In tutti i casi c'è stata una certa proporzionalità che sostanzialmente conferma il fatto che l'incremento di Gh promuove la lipolisi e l'incremento di neurotrasmettitori stimolanti promuove il dispendio glucidico e lipidico, come già noto da tempo.

Discussione

In sostanza questo studio evidenzia come l'ossidazione di carboidrati durante l'esercizio e l'ossidazione dei grassi nella fase di recupero cresca significativamente al crescere dell'intensità di allenamento ed in particolare nel passaggio a livelli di intensità maggiori della soglia del lattato. Allo stesso tempo mostra come il lavoro anaerobico incrementi l'attività del sistema nervoso promuovendo il rilascio di adrenalina e noradrenalina. Mentre il dispendio di grassi viene correlato all'incremento del rilascio di Gh, ormone già noto anche per la sua attività lipolitica.

Questi dati ci permettono di considerare l'attività anaerobica come strumento utile ai fini del metabolismo lipidico, rivalutando quindi il luogo comune secondo cui è solo l'attività aerobica quella consona a favorire il dimagrimento. Ciò accade in quanto l'attività lattacida determina un incremento del consumo dei grassi nelle fasi postume all'attività stessa, così come i dati dello studio mostrano inequivocabilmente.

Ma oltre a questo aspetto, lo studio mette in evidenza come in questo caso il luogo comune afferma che in condizioni di attività anaerobica il corpo utilizzi soltanto glucosio come substrato energetico. Invece in base ai dati ottenuti, possiamo dire che mediamente l'apporto lipidico al crescere dell'intensità rimane invariato. Ciò significa che il dispendio di grassi durante forme di esercizio anaerobio rimane simile a quello di esercizi aerobici, in aggiunta all'incremento del dispendio glucidico che ovviamente cresce sensibilmente al crescere dell'intensità. In questo caso dobbiamo aggiungere però che i diversi campioni sottoposti allo studio danno risultati diversi fra loro: ciò significa che c'è una certa variabilità individuale.

Maggiore è l'intensità dell'esercizio svolto... maggiore sarà il dispendio di grassi nelle fasi postume all'allenamento.

Conclusioni

In conclusione, i dati ottenuti in tale studio ci permettono di considerare che anche diverse forme di attività di natura anaerobica possono essere utili nel promuovere il metabolismo lipidico. Più precisamente questo studio evidenzia come maggiore è l'intensità dell'esercizio svolto e maggiore di conseguenza il dispendio di carboidrati durante l'attività, maggiore sarà il dispendio di grassi nelle fasi postume all'allenamento.

È importante notare che l'intensità dell'esercizio influenza significativamente il tipo di substrato energetico utilizzato durante l'attività fisica, ma il dispendio lipidico durante l'attività non è necessariamente condizionato dall'intensità dell'attività stessa. Anche nelle fasi successive all'allenamento, si mantiene un aumentato dispendio di grassi, il che risulta vantaggioso nei casi in cui si svolga attività motoria con finalità dimagranti.

Abstract

This article show the data obtained in scientific research where are placed in relation the lipid and glucose metabolism compared to training performed at different intensity, during and posthumous the activity.

Bibliografia

  1. Catecholamine release, growth hormone secretion, and energy expenditure during exercise vs. recovery in men. Cathy J. et Al.

Vedi anche

Domande frequenti

Qual è la migliore intensità di allenamento per bruciare grassi?

La ricerca dimostra che, mentre durante l'esercizio il consumo di grassi varia tra soggetti, l'ossidazione lipidica post-esercizio aumenta significativamente con allenamenti ad alta intensità, specialmente oltre le soglie anaerobiche. Gli allenamenti HIIT favoriscono un maggior dispendio di grassi nelle ore successive all'attività.

Come cambia il metabolismo dei carboidrati con l'intensità dell'esercizio?

L'ossidazione di carboidrati aumenta proporzionalmente con l'intensità durante l'esercizio fisico. Più alta è l'intensità (dal 25% al 175% della soglia del lattato), maggiore è il consumo di glucosio come fonte energetica primaria durante l'attività.

Cosa succede al metabolismo dopo l'allenamento ad alta intensità?

Il periodo post-esercizio è caratterizzato da un aumento considerevole dell'ossidazione di grassi, proporzionale all'intensità dell'allenamento. Questo effetto è supportato dall'incremento del rilascio di ormone della crescita (GH) e catecolamine, che favoriscono la lipolisi.

Perché il consumo di grassi durante l'esercizio varia tra le persone?

Lo studio evidenzia che il consumo di grassi durante l'attività fisica rimane variabile tra soggetti, probabilmente a causa di differenze individuali nel fitness cardiovascolare, composizione corporea, stato nutrizionale e capacità enzimatiche per l'ossidazione lipidica.

Qual è il ruolo delle catecolamine nel metabolismo energetico?

Le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) vengono rilasciate in maggior quantità durante allenamenti ad alta intensità e supportano l'ossidazione dei grassi nel periodo post-esercizio, attivando la lipolisi e favorendo la mobilizzazione degli acidi grassi dai depositi adiposi.

Come influisce l'ormone della crescita sul metabolismo dei grassi?

L'ormone della crescita (GH) viene rilasciato in quantità maggiori durante esercizi ad alta intensità e promuove l'ossidazione dei grassi nelle ore successive all'allenamento, contribuendo all'effetto post-combustione e al miglioramento della composizione corporea.

Cosa significa allenarsi oltre la soglia anaerobica per il metabolismo?

Allenarsi oltre la soglia anaerobica (superiore al 100% della soglia del lattato) massimizza l'ossidazione di grassi post-esercizio. Questo tipo di allenamento stimola maggiormente il rilascio di ormoni lipolitici e crea un debito di ossigeno che favorisce il consumo di grassi durante il recupero.

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