La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2023 Volume: 20233

Farina di grillo: aspetti nutrizionali, funzionali e problemi correlati al rischio microbiologico

Abstract

Italiano

Il presente articolo esamina gli aspetti nutrizionali, funzionali e microbiologici della farina di grillo domestico (Acheta domesticus), recentemente autorizzata per il consumo umano nell'Unione Europea dal regolamento 2023/5. La produzione della farina prevede l'allevamento controllato dei grilli con dieta vegetale a base di cereali, seguita da specifiche procedure di abbattimento, sterilizzazione e macinazione secondo rigorosi standard igienico-sanitari. La farina risultante presenta un elevato contenuto proteico (60-70% della massa totale) con proteine ad alto valore biologico, basso contenuto lipidico (<12%) e ricchezza in vitamina B12, calcio, ferro e potassio. L'analisi del profilo aminoacidico mostra variazioni significative correlate allo stadio di sviluppo dell'insetto, al tipo di metamorfosi e alle condizioni di allevamento. Particolare attenzione è rivolta ai problemi di sicurezza microbiologica e alle procedure di controllo qualità necessarie per garantire la sicurezza alimentare del prodotto finale.

English

This article examines the nutritional, functional and microbiological aspects of house cricket flour (Acheta domesticus), recently authorized for human consumption in the European Union by regulation 2023/5. Flour production involves controlled cricket farming with a vegetable diet based on cereals, followed by specific procedures for slaughter, sterilization and grinding according to strict hygiene standards. The resulting flour has a high protein content (60-70% of total mass) with high biological value proteins, low lipid content (<12%) and richness in vitamin B12, calcium, iron and potassium. Amino acid profile analysis shows significant variations correlated with insect developmental stage, type of metamorphosis and farming conditions. Particular attention is given to microbiological safety issues and quality control procedures necessary to ensure food safety of the final product.

Keywords

Italiano

farina di grillo, novel food, acheta domesticus, proteine insetti, nutrizione sostenibile, sicurezza alimentare, rischio microbiologico, vitamina B12, calcio, ferro

English

cricket flour, novel food, acheta domesticus, insect protein, sustainable nutrition, food safety, microbiological risk, vitamin B12, soccer, iron

Questo articolo esplora le caratteristiche nutrizionali e funzionali della farina di grillo, evidenziando il suo potenziale come fonte sostenibile di proteine. Viene discusso il processo di produzione, che include standard igienico-sanitari rigorosi per minimizzare rischi microbiologici. La farina di grillo offre un profilo aminoacidico e lipidico interessante rispetto a fonti proteiche tradizionali come la carne di manzo.

Introduzione

Dal 5 gennaio 2023, l'Unione Europea ha adottato un proprio disciplinare per la produzione e l'impiego della farina di grillo, che dal 24 gennaio 2023 può essere commercializzata in tutti i paesi inclusa l'Italia. Il regolamento 2023/5 della Commissione Europea rende la polvere di Acheta domesticus, il grillo domestico, di libera vendita anche all'interno di prodotti alimentari per il consumo umano.

Il grillo domestico (Acheta domesticus) è un insetto appartenente alla famiglia dei Grillidi, le cui dimensioni medie sono di circa 2 cm senza significative differenze dimensionali tra maschi e femmine, queste ultime sono riconoscibili dalla presenza dell'ovopositore per mezzo del quale depongono le uova a qualche cm di profondità nel terreno.

I grilli sono insetti molto prolifici e possono riprodursi rapidamente divenendo una fonte di proteine sostenibile e a basso costo. Infatti i tempi necessari alla loro riproduzione e al raggiungimento della fase in cui è possibile impiegarli per la produzione della farina, tenuto conto delle risorse alimentari ed energetiche necessarie, li rendono estremamente convenienti non solo sotto il profilo prettamente economico, ma anche in considerazione all'impatto ambientale che ne deriva.

Metodi

La produzione della farina di grillo passa da un inevitabile primo step che rappresenta l'allevamento dei grilli. Gli allevamenti di grillo sono normalmente allestiti in piccole scatole o in grandi contenitori, a seconda della quantità che si desidera produrre. È fondamentale mantenere una temperatura e un'umidità in condizioni ottimali per garantirne la crescita e la riproduzione.

I grilli sono insetti onnivori e possono nutrirsi da diverse fonti di cibo, in generale vengono allevati con una dieta a base di cereali, come farina di grano o di mais, integrata con verdure e quindi al 100% vegetale. La dieta dei grilli influisce sulla qualità nutrizionale della farina prodotta al termine del processo, ed è importante scegliere con cura i prodotti destinati alla loro alimentazione.

Risultati

La farina di grillo prodotta in questo modo ha un alto contenuto proteico, oltre a essere naturalmente ricca di vitamina B12, calcio, ferro e potassio. Più in generale è a basso contenuto di grassi, meno del 12%, e con un contenuto proteico intorno al 60%-70% della massa totale; per altro si tratta di proteine dall'elevato valore biologico.

Tabella 1 - Profilo aminoacidico a confronto tra carne di manzo e Tenebrio Molitor
Aminoacidi essenziali T. molitor g/kg Manzo g/kg
Isoleucina 24.7 16
Leucina 52.2 42
Lisina 26.8 45
Metionina 6.3 16
Fenilalanina 17.3 24
Treonina 20.2 25
Triptofano 3.9
Valina 28.9 20
Semi essenziali
Arginina 25.5 33
Istidina 15.5 20
Metionina + Cisteina 10.5 22
Tirosina 36.0 22
Non essenziali
Alanina 40.4 30
Acido aspartico 40.0 52
Cisteina 4.2 5.9
Glicina 27.3 24
Acido glutammico 55.4 90
Prolina 34.1 28
Serina 25.2 27
Taurina (mg/kg) 210

Questo articolo propone l'uso degli insetti edibili come fonte nutrizionale alternativa, evidenziando il loro alto contenuto di proteine, grassi polinsaturi e fibre. Inoltre, sottolinea l'importanza del chitosano, derivato dalla chitina, per la salute intestinale e la regolazione del colesterolo, e discute la sicurezza alimentare degli insetti rispetto ad altre fonti proteiche tradizionali.

Gli oli presenti negli insetti edibili sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, in un rapporto che bilancia l'equilibrio tra omega-3 e omega-6 nella dieta. Questo è simile a molti integratori di omega-3 ottenuti da olio di krill, crostacei appartenenti alla stessa famiglia degli artropodi.

Un altro aspetto importante è correlato alla fibra alimentare. La farina di grillo contiene il 9% di fibre, di cui il 5% è rappresentato da chitina. Le fibre svolgono funzioni determinanti per l'organismo, limitando l'assorbimento di alcune sostanze lipidiche, promuovendo la sazietà e contrastando l'insorgenza del cancro del colon.

La chitina, un polimero lineare, viene parzialmente deacetilata durante il processo digestivo, originando il chitosano, un polimero di dimensioni minori. Questo contribuisce al mantenimento di un buon equilibrio batterico intestinale, contrastando gli stati di disbiosi.

La farina di grillo è anche ricca di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12, essenziale per lo sviluppo dell'organismo e la formazione dei globuli rossi. Anche altre vitamine del gruppo B, come B1, B2 e B3, sono presenti in quantità significative.

In termini di minerali, il ferro è ben rappresentato negli insetti destinati all'alimentazione umana, con valori spesso superiori a quelli della carne di manzo. Tuttavia, la biodisponibilità del ferro è una questione importante, poiché il ferro eme, presente nella carne, è più facilmente assimilabile rispetto al ferro non eme, tipico dei vegetali.

Discussione

Il rischio di contaminazione nella produzione di farina di grillo è considerato infondato rispetto ad altre produzioni animali. Nonostante il rischio zero non esista, l'allevamento di insetti non presenta una maggiore probabilità intrinseca di contaminazione rispetto ad altre fonti proteiche.

Inoltre, gli insetti non sono considerati vettori di prioni, agenti patogeni responsabili di malattie neurodegenerative come l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE), poiché non replicano questi agenti anche se esposti a parti animali contaminate.

Infine, gli allevamenti di insetti non sono associati a rischi di epidemie come l'influenza aviaria, che ha colpito recentemente gli allevamenti di polli in Italia, causando l'abbattimento di milioni di capi.

Questo articolo propone che l'allevamento e il consumo di grilli, come l'Acheta domesticus, non siano intrinsecamente rischiosi se gestiti con la stessa attenzione riservata ad altre produzioni animali. Inoltre, la chitina presente nei grilli non rappresenta un rischio maggiore rispetto ad altre allergie alimentari comuni, e potrebbe persino offrire benefici funzionali per la salute umana.

Conclusioni

L'analisi conclusiva che tiene conto degli aspetti nutrizionali, dei rischi correlati all'allevamento e all'impiego per uso umano della farina di grillo o di altri insetti autorizzati per tramite dell'apposito iter previsto, e senza dimenticare l'impatto ambientale di una simile alternativa, non può giungere a considerazioni differenti che, squisitamente sotto il profilo scientifico, non siano altro che la promozione di questo novel food.

Permangono naturalmente resistenze di ordine emotivo e psicologico che coinvolgono gran parte della popolazione europea, ma che nulla hanno a che vedere col resto degli elementi analizzati.

Articolo tratto dal volume "UN GRILLO NEL PIATTO" di Pierluigi De Pascalis, maggiori info al link www.ungrillonepiatto.it

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Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è la farina di grillo e perché è considerata un novel food?

La farina di grillo è un prodotto alimentare ottenuto dalla macinazione di grilli domestici (Acheta domesticus). È considerata un novel food nell'UE perché è un alimento non consumato in modo significativo prima del 1997 e la sua autorizzazione è avvenuta solo a gennaio 2023, dopo rigorose valutazioni sulla sicurezza.

Quali sono i principali benefici nutrizionali della farina di grillo?

La farina di grillo è una fonte proteica eccellente, con un contenuto del 60-70% e un profilo aminoacidico completo. È ricca di micronutrienti essenziali come vitamina B12, calcio, ferro e potassio, e ha un basso contenuto di grassi, rendendola un'alternativa nutriente e sostenibile.

La farina di grillo è sicura dal punto di vista microbiologico?

Sì, la produzione di farina di grillo segue rigidi standard igienico-sanitari. Il processo include allevamento controllato, abbattimento per congelamento, lavaggio, scottatura, tostatura e macinazione, minimizzando i rischi microbiologici e garantendo un prodotto sicuro per il consumo.

Come viene prodotta la farina di grillo?

Il processo produttivo prevede l'allevamento dei grilli con una dieta vegetale controllata. Successivamente, i grilli vengono abbattuti per congelamento, lavati, scottati, tostati e infine macinati per ottenere la farina. Ogni fase è monitorata per garantire la qualità e la sicurezza.

La farina di grillo è un alimento sostenibile?

Assolutamente sì. L'allevamento di grilli richiede meno risorse (acqua, mangime, terreno) e produce meno emissioni di gas serra rispetto all'allevamento tradizionale di bestiame, rendendo la farina di grillo una fonte proteica a basso impatto ambientale e altamente sostenibile.

Le proprietà nutrizionali della farina di grillo possono variare?

Sì, le proprietà nutrizionali della farina di grillo possono variare in base a diversi fattori, tra cui le condizioni di allevamento, la dieta fornita agli insetti, la temperatura ambientale e lo stadio di sviluppo del grillo al momento della raccolta.

In quali alimenti può essere utilizzata la farina di grillo?

La farina di grillo può essere incorporata in una vasta gamma di prodotti alimentari, come pane, pasta, biscotti, barrette energetiche, snack proteici e sostituti della carne, per arricchirli di proteine e micronutrienti.

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