La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2022 Volume: 20221

L’occhio calmo nella ricerca della performance: the quiet eye

Abstract

Italiano

Il Quiet Eye (QE) rappresenta un fenomeno di percezione visiva migliorata caratteristico degli atleti d'élite, definito come la fissazione finale o lo sguardo di monitoraggio su una posizione rilevante per il compito motorio prima dell'inizio della fase finale di movimento. Questo comportamento visivo consente all'atleta di eliminare le distrazioni durante la pianificazione e visualizzazione dell'obiettivo da compiere. Gli studi hanno dimostrato che il QE è presente in diverse discipline sportive basate sulla mira, come basket, tiro con l'arco, golf e tennis. A livello neurofisiologico, il processo coinvolge tre reti neurali per il controllo ottimale della vista focalizzata: la rete attenzionale orientativa, la rete attenzionale esecutiva e meccanismi di controllo top-down e bottom-up. La ricerca ha evidenziato che i giocatori esperti mantengono la fissazione dell'occhio in maniera calma per periodi prolungati prima di iniziare l'azione, differenziandosi significativamente dagli atleti meno esperti. Il QE rappresenta quindi un marker importante per valutare il livello di expertise atletica e un possibile target per l'allenamento della performance sportiva.

English

The Quiet Eye (QE) represents an enhanced visual perception phenomenon characteristic of elite athletes, defined as the final fixation or monitoring gaze on a position relevant to the motor task before the onset of the final movement phase. This visual behavior allows athletes to eliminate distractions during planning and visualization of the target to be achieved. Studies have demonstrated that QE is present in various aiming-based sports disciplines, such as basketball, archery, golf, and tennis. At the neurophysiological level, the process involves three neural networks for optimal control of focused vision: the orienting attentional network, the executive attentional network, and top-down and bottom-up control mechanisms. Research has shown that expert players maintain calm eye fixation for prolonged periods before initiating action, differing significantly from less experienced athletes. QE therefore represents an important marker for assessing athletic expertise level and a potential target for sports performance training.

Keywords

Italiano

quiet eye, performance sportiva, allenamento visivo, attenzione, sport di precisione, neurofisiologia, gesto tecnico, psicologia dello sport, basket, golf

English

quiet eye, sports performance, visual training, attention, precision sports, neurophysiology, motor skill, sport psychology, basketball, golf

Questo articolo esplora il concetto di "Quiet Eye" (QE), un fenomeno che caratterizza gli atleti d'élite nella gestione dello stress e dell'attenzione durante le competizioni. Il QE si manifesta come una percezione visiva migliorata che permette di eliminare distrazioni e focalizzare l'energia su un obiettivo specifico, migliorando così la performance sportiva.

Introduzione

La calma è spesso associata alla forza, e nel contesto sportivo, l'abilità di prendere decisioni rapide e corrette è cruciale. Alcuni atleti d'élite dimostrano una capacità innata di mantenere la concentrazione e focalizzare l'energia su un punto preciso, un fenomeno noto come "occhio calmo" o Quiet Eye (QE).

Metodi

Il QE è una percezione visiva migliorata che consente agli atleti di eliminare distrazioni mentre pianificano la visualizzazione dell'obiettivo. Questo fenomeno è stato osservato in vari sport e attività che richiedono precisione, come il tiro con l'arco, il golf e il biliardo. Gli studi hanno dimostrato che il QE è legato a componenti multifattoriali e varia tra gli individui.

Risultati

Il QE si manifesta come una fissazione finale o uno sguardo di monitoraggio su una posizione rilevante per il compito motorio, prima dell'inizio della fase finale di movimento. Questo comportamento è stato osservato in atleti esperti che mantengono la fissazione dell'occhio per un periodo prolungato, migliorando la precisione dei movimenti.

Discussione

Il QE non è solo una suggestione, ma un processo complesso che coinvolge numerosi processi cognitivi. La durata del QE riflette un migliore coordinamento delle risorse attentive, impedendo che le prestazioni siano disturbate da segnali ambientali irrilevanti. Le reti neurali coinvolte nel QE includono la rete attenzionale orientativa, esecutiva e di vigilanza.

Conclusioni

Il QE rappresenta un'importante area di studio per comprendere come gli atleti d'élite gestiscono l'attenzione e lo stress durante le competizioni. Le implicazioni del QE si estendono anche ad altre professioni che richiedono precisione e concentrazione, come la medicina e le operazioni militari.

Questo articolo esplora il concetto di "occhio calmo" (Quiet Eye, QE) e il suo ruolo cruciale nella performance atletica sotto stress. Dimostra che gli atleti di élite utilizzano fissazioni oculari più lunghe e stabili per migliorare la precisione e il controllo durante i momenti critici, differenziandosi dagli atleti meno esperti. L'articolo propone che il QE sia una componente essenziale per raggiungere stati di flusso e ottimizzare le prestazioni sportive.

QUANDO L’OCCHIO CALMO ENTRA IN CAMPO

Il QE, ovvero l’occhio calmo, sembra essere particolarmente importante nei momenti di stress, consentendo all’atleta di gestire pienamente i momenti di alta pressione fino ad arrivare ad un momento che in molti casi viene definito “flusso”.

Il flusso è una caratteristica che viene ampiamente studiata, anche se ne abbiamo avuto la riprova nella nostra vita ben più di una volta. Sicuramente nel passato abbiamo vissuto momenti dove l’allenamento sembrava andare per il verso giusto e la nostra concentrazione ci faceva sentire iper-produttivi. Se ancora ricordiamo questi momenti con vividi dettagli nella nostra memoria a lungo termine è perché sono stati particolarmente intensi sul piano emozionale. (Kensinger, 2009)

Ma è vero anche il contrario, per la memoria che ricorda bene e per lo stesso motivo, ma per la situazione dove, per cause che non abbiamo ancora compreso a fondo, tutto era andato male, un disastro. Ma come era possibile aver perso, anche in un solo giorno, la forma perfetta del giorno prima? Semplice, non l’avevamo persa, avevamo perso il focus.

CALMA E PRECISIONE

Non è solo la presenza della condizione di tranquillità dell’occhio a fare la differenza, bensì la vera chiave del successo è la posizione esatta dello sguardo e dipende dal tipo di compito che si deve svolgere.

  • Nel Basket, durante un tiro libero, ad esempio, lo sguardo deve atterrare sulla parte anteriore del cerchio;
  • nel Calcio, per un calcio di rigore, dovrebbe essere nell’angolo in alto a sinistra o a destra della rete;
  • nell’Hockey su ghiaccio, lo sguardo del portiere viene orientato sul disco appena prima che l’avversario lo rilasci dal bastone.

Nel Golf, gli studi sul Quiet Eye hanno dimostrato che esiste una costante che si ripete: più è alto il livello del giocatore e maggiore e costante sarà lo sguardo sulla palla appena prima e poi durante il suo swing. (Vickers, 2012)

Al contrario gli atleti meno evoluti tendono a spostare la loro attenzione tra le diverse aree della scena, mantenendo il contatto per periodi di tempo più brevi. Le abilità cognitivo-percettive comprendono il riconoscimento di schemi, l’uso e l’estrazione di segnali anticipatori, strategie di ricerca visiva e rilevazione del segnale. Lo sforzo scientifico iniziale sul comportamento dello sguardo ha rivelato che gli atleti di élite usano fissazioni oculari per periodi più lunghi, rispetto ai non esperti, in una vasta gamma di sport.

Il comportamento dello sguardo è stato studiato principalmente in termini di posizione, durata e frequenza delle fissazioni durante il movimento. Tuttavia, il comportamento focalizzato e tranquillo dello sguardo prima dell’inizio del movimento, per questo motivo definito “occhio calmo”, è un fattore cruciale che differenzia il successo da quello con prestazioni meno riuscite.

Quando le mani iniziano il tiro e la palla entra nel campo visivo, si verifica l’offset della fissazione e la visione viene soppressa grazie a tre reti neurali necessarie per un controllo ottimale della vista. Queste reti includono:

  • la rete di attenzione orientativa,
  • la rete di attenzione esecutiva,
  • la rete di vigilanza, che coordina entrambi i sistemi.

Si è visto che gli atleti più attivi nel QE hanno avuto delle sostanziali differenze nella precisione del tiro libero. Nel dettaglio la precisione è stata migliorata quando:

  1. si è verificato un offset QE precoce prima della presa,
  2. è stata effettuata una saccade (movimento rapido dell’occhio) precoce sul bersaglio,
  3. si è verificata una durata QE più lunga durante la flessione del braccio,
  4. la flessione del braccio QE era situata al centro del cerchio, piuttosto che in posizioni non centrali. (Vickers et al., 2019)

MANTENERE L’ATTENZIONE VERSO LA PRESTAZIONE

Gli studi che si sono occupati di questo argomento hanno fatto il punto e rilevato dati relativamente allo sguardo di atleti di differente livello di expertise, in diverse discipline e l’analisi ha riguardato prevalentemente posizione, durata e frequenza delle fissazioni. Ad esempio, lo sguardo di un cestista di alto livello si mantiene fisso sul canestro o su un punto preciso dello stesso durante la preparazione al tiro, durante il rilascio della palla e si prolunga anche con la palla in volo. (Vickers et al., 2019)

Nel golf, si è notato che migliori giocatori tendono a limitarsi a un singolo ma prolungato sguardo alla buca (~ 2 secondi) per poi dirigere rapidamente lo sguardo sul retro della palla per altri 2 secondi prima del putt. (Vine et al., 2011)

L’atleta di élite mantiene una fissazione finale sull’oggetto in maniera più stabile per il 62% del tempo in più rispetto ai principianti. (Xu et al., 2021) L’occhio calmo permette all’atleta di immergersi completamente nel singolo compito ricevendo tutte le informazioni dall’oggetto che sta visualizzando in modo da produrre la migliore risposta motoria.

L’occhio calmo è quindi una percezione migliorata: un’abilità di prendere la palla più da vicino, guardare più da vicino, o qualsiasi altra cosa richiede concentrazione, porta a risultati migliori. In momenti di stress, i grandi atleti ignorano le distrazioni e pianificano attentamente i dettagli, come se un meccanismo interno consentisse loro di cambiare il ritmo del gioco.

Le ricerche più recenti suggeriscono che questo periodo di concentrazione è particolarmente cruciale nelle situazioni di alto livello, impedendo all’atleta di soffocare durante momenti di forte pressione e stress, eventualità molto frequente in tutti gli sport. (Chang et al., 2020)

Pur se non essendo ancora pienamente compreso, il significato del QE è di ampia portata, in particolare nello sport. Gli studi iniziali hanno scoperto il QE durante l’e...

Questo articolo dimostra che l'allenamento del "Quiet Eye" (QE) può migliorare significativamente le prestazioni sportive, specialmente in situazioni di alta pressione. Le tecniche di QE aiutano a focalizzare l'attenzione e ridurre l'ansia, migliorando così la precisione nei compiti motori. L'articolo propone che queste tecniche possono essere insegnate efficacemente a gruppi di atleti per ottenere benefici immediati.

Risultati

Ulteriori studi hanno anche dimostrato che un QE più lungo era associato a una maggiore probabilità di successo nelle prestazioni. Quando viene impiegato, il QE permette ai giocatori di mantenere lo sguardo per più tempo sulla palla, prima e durante lo swing. Fissazioni oculari più lunghe sono state riscontrate in tutti gli atleti d'élite, non solo nel golf o nella pallacanestro, ma anche in altri sport, indicando una capacità elevata di fissare a lungo un obiettivo.

Discussione

Esiste una stretta correlazione tra lo sguardo e il controllo visuo-motorio delle azioni di mira e precisione. Lo sguardo condiziona l'attenzione visiva e la prestazione nei compiti di mira, ma l'ansia può interrompere questo controllo, risultando dannosa per la programmazione del gesto tecnico. Studi su atleti di calcio e basket hanno mostrato che l'allenamento QE può migliorare le prestazioni anche sotto stress.

Conclusioni

In conclusione, allenare la fissazione del QE può avere benefici durante azioni sotto pressione e facilmente condizionabili dall’ansia. Misure dirette per il controllo dell’attenzione ottimale, come il "dove e quando concentrarsi" nel periodo precedente al movimento target, possono caratterizzare in modo rilevante i compiti motori successivi, inibendo l’ansia e offrendo una maggiore possibilità di apprendimento.

Come allenare il Quiet Eye

  1. Allena un punto di messa a fuoco. In palestra, piscina o campo sportivo, trova un punto dove ci sia pace e tranquillità. Fissa un punto del muro di fronte a te per un periodo prolungato, questo ti aiuterà a migliorare la concentrazione interna.

  2. Controlla i tuoi occhi, controlla il tuo stress. Abituati ad avere un punto fisso, come la pallina per il tennista, dove mantenere il focus costante sia prima che dopo il colpo.

  3. Crea un “gioco di osservazione”. Usa ogni momento per esercitarti, inizia in ambienti nuovi. Cerca di raccogliere quante più informazioni in 30 secondi e poi elenca quanti dettagli chiave hai osservato.

  4. Aziona il tuo laser. Decidi in quale punto dovrai calciare, fissa bene i dettagli dei due angoli superiori e raccogli tutte le informazioni da ogni diversa angolazione.

  5. Riguarda i tuoi occhi. Gli atleti di élite si riconoscono dallo sguardo, sono in grado di fissare un oggetto più a lungo e con più precisione.

  6. Rivedi il film. Abituati a rivedere le riprese dei tuoi allenamenti o delle tue gare; guarda i tuoi occhi quando "c’eri con la mente" e ripensa a quando le cose sono andate diversamente.

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Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è il Quiet Eye (QE) e come influisce sulla performance sportiva?

Il Quiet Eye è una fissazione prolungata dello sguardo su un target specifico, tipica degli atleti d'élite, che precede un'azione motoria cruciale. Migliora la performance sportiva aumentando la precisione del gesto tecnico e riducendo le distrazioni, permettendo all'atleta di elaborare informazioni essenziali per l'esecuzione.

Quali sono le caratteristiche temporali e spaziali del Quiet Eye?

Il Quiet Eye si caratterizza per una durata minima di 100 millisecondi e un posizionamento dello sguardo entro 3 gradi dell'angolo visivo del bersaglio. Questa fissazione precisa e prolungata è fondamentale per l'elaborazione delle informazioni visive necessarie all'azione.

Quali aree cerebrali sono coinvolte nel fenomeno del Quiet Eye?

A livello neurofisiologico, il Quiet Eye coinvolge principalmente tre reti neurali: la rete orientativa, la rete esecutiva e la rete di vigilanza. Queste reti coordinano i processi attentivi 'top-down' (guidati dagli obiettivi) e 'bottom-up' (guidati dagli stimoli) attraverso le aree fronto-parietali del cervello.

Il Quiet Eye è una capacità innata o può essere allenato?

Le evidenze scientifiche dimostrano che il Quiet Eye non è solo una capacità innata ma può essere specificamente allenato. Programmi di allenamento visivo mirati possono migliorare questa abilità, portando a un incremento della performance in diverse discipline sportive.

In quali sport l'allenamento del Quiet Eye è particolarmente efficace?

L'allenamento del Quiet Eye è particolarmente efficace negli sport di precisione dove la mira e la coordinazione occhio-mano sono cruciali. Esempi includono il basket (nel tiro a canestro), il tiro con l'arco, il golf (nel putt), il baseball e il tennis.

Come posso integrare l'allenamento del Quiet Eye nella mia routine sportiva?

Per integrare l'allenamento del Quiet Eye, è consigliabile lavorare con un coach specializzato in psicologia dello sport o allenamento visivo. Si possono utilizzare esercizi specifici che richiedono di fissare un punto preciso sul bersaglio per un tempo prolungato prima di eseguire il movimento, spesso con l'ausilio di tecnologie di eye-tracking per monitorare i progressi.

Qual è la differenza tra Quiet Eye e una semplice fissazione visiva?

La differenza chiave tra Quiet Eye e una semplice fissazione visiva risiede nella sua funzione e tempistica. Il QE è una fissazione prolungata e stabile che si verifica immediatamente prima dell'inizio del movimento critico, ed è direttamente correlata a una performance di successo, a differenza di una fissazione generica che potrebbe non avere la stessa valenza predittiva o funzionale.

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