Questo articolo esplora come l'attività sportiva e le scelte alimentari possano influenzare l'approccio alla vaccinazione anti-COVID-19. Attraverso un sondaggio, si cerca di capire se esistono correlazioni tra il tipo di attività fisica praticata, il regime alimentare seguito e la propensione a vaccinarsi. I risultati mostrano che solo una piccola percentuale del campione non intende vaccinarsi, mentre la maggior parte ha già ricevuto il vaccino o è in attesa di farlo.
Introduzione
Il tema della vaccinazione anti-COVID-19 è stato particolarmente divisivo negli ultimi mesi, nonostante le evidenze scientifiche siano inequivocabili. Tuttavia, permangono diversi gradi di diffidenza nei confronti del vaccino, influenzati da fattori culturali, età, titolo di studio, area geografica e strato sociale di riferimento.
Materiali e metodi
Il sondaggio è stato effettuato nel mese di agosto 2021, mediante la somministrazione di un questionario anonimo a un bacino eterogeneo di persone accomunate dalla passione per il fitness. Il numero di rispondenti è stato pari a 1.080 soggetti, con una distribuzione di genere del 54,6% maschile e 45,4% femminile.
Le domande del questionario includevano:
- Indicare il sesso.
- Indicare l'età.
- Pratichi attività fisica?
- Quale attività svolgi in modo prevalente?
- Segui uno specifico regime alimentare?
- Hai eseguito la vaccinazione anti-COVID-19?
Risultati
L'elaborazione dei dati ha fatto emergere che solo il 13,5% del campione dichiara di non aver eseguito la vaccinazione e di non avere intenzione di farla. Il 63,4% ha già ricevuto il vaccino ed è convinto della propria scelta, mentre il 5,4% si è vaccinato per esigenze personali. Il 13,5% ha qualche perplessità e il 3,3% è in attesa di vaccinazione.
| Disciplina praticata in modo prevalente | Vaccinato (convinto) | Vaccinato (perplesso) | Vaccinato ("costretto") | In attesa di vaccinazione | Non intende vaccinarsi |
|---|---|---|---|---|---|
| Discipline di squadra* | 50% | 25% | 0% | 0% | 25% |
| Discipline body and mind | 65,7% | 8,5% | 2,9% | 8,6% | 14,3% |
| Attività coreografico musicali | 50% | 18,7% | 9,4% | 3,1% | 18,8% |
| Ciclismo/MTB* | 68,4% | 21,1% | 5,2% | 0% | 5,3% |
| Corsa/footing/running/jogging | 65,8% | 12,2% | 0% | 4,9% | 17,1% |
| Nuoto o attività acquatiche* | 71,4% | 14,3% | 0% | 14,3% | 0% |
| Discipline di contatto | 56,6% | 8,7% | 13% | 8,7% | 13% |
| Danza* | 71,4% | 14,3% | 0% | 0% | 14,3% |
| Altre attività individuali* | 63,6% | 9,1% | 9,1% | 0% | 18,2% |
| Altre attività non in elenco | 66,7% | 12,6% | 3,2% | 1,6% | 15,9% |
| Bodybuilding/forza | 65,2% | 13% | 6,5% | 2,9% | 12,4% |
| Non svolge attività sportive* | 77,8% | 22,2% | 0% | 0% | 0% |
Risultati
Le prime tre categorie con maggiore avversione al vaccino sono coloro che sono impegnati in attività coreografico-musicali (18,8%), seguiti da chi è dedito alla corsa (17,1%) e chi si allena in discipline non presenti in elenco. Al contrario, chi pratica bodybuilding o attività inerenti l'allenamento della forza ha la maggiore propensione ad una vaccinazione consapevole e convinta (65,2%) e il minor numero di soggetti avversi nei confronti del vaccino (12,4%).
Il gruppo degli appartenenti alle discipline body and mind (come lo yoga, il pilates, ecc.) è quello con la maggiore spaccatura interna, avendo sia un alto numero di vaccinati consapevoli o meno del 4% e un basso numero di vaccinati "perplessi" o in qualche modo "obbligati", ma contestualmente ha anche un elevato numero di persone che non intendono vaccinarsi (14,3%), uno dei più alti tra quelli registrati.
| VACCINATO (CONVINTO) | VACCINATO (PERPLESSO) | VACCINATO ("COSTRETTO") | IN ATTESA DI VACCINAZIONE | NON INTENDE VACCINARSI | |
|---|---|---|---|---|---|
| Paleodieta* | 100% | 0% | 0% | 0% | 0% |
| Dieta vegana/vegetariana | 61,1% | 11,1% | 0% | 0% | 27,8% |
| Dieta chetogenica* | 50% | 0% | 0% | 0% | 50% |
| Dieta iperproteica | 62,7% | 16% | 6,6% | 2,7% | 12% |
| Digiuno intermittente* | 58,8% | 11,8% | 11,7% | 5,9% | 11,8% |
| Dieta mediterranea | 62,3% | 17,4% | 3,6% | 3,7% | 13% |
| Dieta a Zona* | 85,7% | 0% | 0% | 0% | 14,3% |
| Dieta non in elenco | 62,2% | 8,9% | 10% | 2,2% | 16,7% |
| Non segue una dieta specifica | 67% | 13,1% | 4,2% | 4,2% | 11,5% |
| VACCINATO (CONVINTO) | VACCINATO (PERPLESSO) | VACCINATO ("COSTRETTO") | IN ATTESA DI VACCINAZIONE | NON INTENDE VACCINARSI | |
|---|---|---|---|---|---|
| Da 1 a 3 allenamenti settimana | 68,2% | 15,1% | 4,3% | 3,2% | 9,2% |
| Più di 3 allenamenti settimana | 62,7% | 12,4% | 6,1% | 3,5% | 15,3% |
| Zero allenamenti* | 54,5% | 18,2% | 0% | 0% | 27,3% |
| VACCINATO (CONVINTO) | VACCINATO (PERPLESSO) | VACCINATO ("COSTRETTO") | IN ATTESA DI VACCINAZIONE | NON INTENDE VACCINARSI | |
|---|---|---|---|---|---|
| Femmine | 57,9% | 18,4% | 4,9% | 2,9% | 15,9% |
| Maschi | 69,3% | 9,5% | 5,7% | 3,7% | 11,5% |
| VACCINATO (CONVINTO) | VACCINATO (PERPLESSO) | VACCINATO ("COSTRETTO") | IN ATTESA DI VACCINAZIONE | NON INTENDE VACCINARSI | |
|---|---|---|---|---|---|
| Dai 18 ai 28 anni | 67,8% | 6,7% | 11,1% | 4,4% | 10% |
| Dai 29 ai 39 anni | 66,2% | 15,7% | 3,5% | 4,5% | 10,1% |
| Dai 40 ai 49 anni | 58,7% | 15,7% | 5,8% | 2,3% | 17,5% |
| Dai 50 ai 59 anni | 66,2% | 11,8% | 2,9% | 1,5% | 17,6% |
| Oltre i 59 anni* | 75% | 8,3% | 0% | 0% | 16,7% |
Discussione
La discussione si concentra sull'analisi dei dati raccolti riguardo l'efficacia dei vaccini contro varianti specifiche del virus COVID-19, come la variante Delta. Inoltre, viene esaminato il fenomeno delle attitudini anti-vaccinazione, esplorando le radici psicologiche di tali atteggiamenti attraverso studi condotti in diverse nazioni.
Un altro aspetto discusso riguarda la sicurezza dei vaccini mRNA, come il BNT162b2, in un contesto nazionale, con particolare attenzione agli effetti collaterali e alla percezione pubblica della loro sicurezza. Studi precedenti hanno evidenziato come la comunicazione e la trasparenza siano cruciali per migliorare la fiducia del pubblico nei confronti dei vaccini.
Conclusioni
In conclusione, l'articolo sottolinea l'importanza della vaccinazione come strumento fondamentale per controllare la pandemia di COVID-19. Nonostante le sfide rappresentate dalle varianti emergenti e dalle attitudini anti-vaccinazione, i dati suggeriscono che i vaccini disponibili sono efficaci e sicuri per la popolazione generale.
La ricerca futura dovrebbe concentrarsi su strategie per affrontare la disinformazione e migliorare l'accettazione dei vaccini, nonché su ulteriori studi per monitorare l'efficacia dei vaccini contro nuove varianti del virus.
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