La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2020 Volume: 20201

Il legame tra eccesso di peso e problemi posturali e muscolo-scheletrici

Abstract

Italiano

L'obesità rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica mondiale, non solo per la sua crescente diffusione, ma anche per le conseguenze spesso trascurate sulla postura e sull'apparato muscolo-scheletrico. L'eccesso ponderale, specialmente l'accumulo di tessuto adiposo viscerale, grava sulla colonna vertebrale inducendo posture errate e spostamenti del baricentro. Diversi meccanismi sottendono questi fenomeni: il maggiore carico meccanico sulla colonna vertebrale, lo stato infiammatorio sistemico caratteristico dell'obesità e i problemi degenerativi ai dischi intervertebrali. Studi recenti evidenziano che un indice di massa corporea elevato è correlato con alterazioni dell'andatura e che esiste una documentata relazione bidirezionale tra obesità e lombalgia. L'obesità addominale risulta più strettamente correlata ai problemi posturali rispetto all'obesità generalizzata. Nei bambini sovrappeso si osserva frequentemente il piede piatto-lasso, che tende a stabilizzarsi anche in età adulta. L'eccesso ponderale limita inoltre la possibilità di movimento nelle attività quotidiane, compromettendo progressivamente la qualità di vita del soggetto.

English

Obesity represents one of the major global public health problems, not only due to its increasing prevalence, but also for the often overlooked consequences on posture and the musculoskeletal system. Excess weight, particularly visceral adipose tissue accumulation, places stress on the spinal column inducing incorrect postures and shifts in the center of gravity. Several mechanisms underlie these phenomena: increased mechanical load on the spine, the systemic inflammatory state characteristic of obesity, and degenerative problems of the intervertebral discs. Recent studies show that elevated body mass index correlates with gait alterations and that a bidirectional relationship exists between obesity and low back pain. Abdominal obesity is more closely related to postural problems compared to generalized obesity. In overweight children, flat-lax foot is frequently observed, which tends to persist into adulthood. Excess weight also limits movement possibilities in daily activities, progressively compromising the subject's quality of life.

Keywords

Italiano

eccesso peso, obesità, postura, problemi muscolo-scheletrici, lombalgia, dolore schiena, piede piatto, prevenzione, salute articolare, baricentro corporeo

English

excess weight, obesity, posture, musculoskeletal problems, lower back pain, back pain, flat foot, prevention, joint health, body center of gravity

Questo articolo esplora il legame tra l'eccesso di peso e i problemi posturali e muscolo-scheletrici, evidenziando come l'obesità possa influire negativamente sulla postura e sulla qualità della vita. Propone inoltre che l'eccesso ponderale sia un fattore di rischio per diverse patologie cronico-degenerative e che possa causare o aggravare condizioni come la lombalgia.

Introduzione

Come è ben noto, l'obesità rappresenta uno dei più grandi problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua diffusione è in costante aumento, sia perché essa rappresenta un importante fattore di rischio per diverse patologie cronico-degenerative. Sebbene sia risaputo che l'eccesso ponderale sia associato allo sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete e tumori, le critiche conseguenze che tale condizione comporta sulla nostra postura sono spesso trascurate.

Meccanismi di Influenza dell'Obesità sulla Postura

Ad oggi sono stati individuati diversi meccanismi che sottendono tali fenomeni. Tra questi, è stato riconosciuto che l'eccessivo accumulo di tessuto adiposo, specialmente in sede viscerale, gravando sulla colonna vertebrale, induce il soggetto ad assumere posture errate; da ciò ne consegue uno spostamento del baricentro, e ad un allineamento non in asse della colonna.

Allo stesso modo l'eccesso ponderale limita la possibilità di movimento nelle azioni di vita quotidiana del soggetto, presumibilmente a causa delle restrizioni meccaniche imposte dall'aumento del tessuto adiposo.

Risultati di Studi Recenti

I risultati di un recente studio condotto presso l'Università di Houston hanno messo in evidenza che l'obesità è associata anche ad alcune alterazioni relative all'andatura negli adulti; in particolare, è stato appurato che un indice di massa corporea più elevato risulta essere più strettamente correlato con alterazioni dell'andatura rispetto alla percentuale di grasso corporeo, suggerendo, dunque, che la massa corporea assoluta è più influente sulle caratteristiche dell'andatura rispetto alla quantità relativa di tessuto adiposo.

Altri studi in letteratura hanno poi approfondito, tra le diverse implicazioni sfavorevoli provocate dall'obesità a riguardo, la sua documentata relazione con il dolore lombare; un'interessante meta-analisi che ha incluso 33 studi, ha mostrato che la prevalenza di lombalgia è maggiore nei soggetti con eccesso ponderale.

Discussione

Tante sono le problematiche posturali che si possono facilmente correlare al soggetto sovrappeso. È facilmente evidenziabile come spesso il piede piatto-lasso tipico dell'età infantile si ritrovi più spesso nei bambini sovrappeso e come sia destinato a stabilizzarsi anche in età adulta laddove l'eccesso ponderale venga mantenuto.

La lassità articolare tipica del giovane sovrappeso lo predispone a mancanze di equilibrio, instabilità di caviglia e frequenti distorsioni. Il ginocchio appare spesso iperesteso e recurvato, tendente al valgismo. La schiena si inarca maggiormente, a pagarne le spese è spesso il tratto lombare che frequentemente si sovraccarica con conseguente mal di schiena. L'ipercifosi dorsale si accompagna alla tendenza ad anteporre il capo in avanti.

Dai dati raccolti nell'indagine 2012 per il progetto "Okkio alla salute", risulta che il 22,1% dei bambini di 8-9 anni è in sovrappeso e il 10,2% in condizioni di obesità. Complessivamente, dunque, nel 2012 l'eccesso ponderale riguarda il 32,3% dei bambini della terza elementare. Tali dati inseriscono l'Italia fra i primi posti in Europa proprio per l'eccesso ponderale infantile.

Conclusioni

Alla luce di quanto descritto è possibile riconoscere che l'eccesso ponderale indotto da una iperalimentazione può nel tempo determinare svariate alterazioni posturali, tensioni muscolari e uno stato pro-infiammatorio sottostante che contribuisce ad aggravare lo stato di salute del soggetto. Sebbene non sia intuitivo che la dieta impatti sul sistema muscolo-scheletrico, rivolgere attenzione alle nostre scelte alimentari rappresenta un aspetto indispensabile per scongiurare l'insorgenza di problemi legati alla postura, la compromissione delle capacità motorie, e, certamente, per promuovere il miglioramento e il mantenimento di un buono stato di salute da tutti i punti di vista.

Questo articolo propone strategie pratiche per la prevenzione e gestione dell'obesità, sottolineando l'importanza di un'attività fisica regolare e di un'alimentazione equilibrata. Viene evidenziata la necessità di programmi integrati per soggetti sovrappeso o obesi, che includano sia un trattamento dietetico personalizzato che esercizi di rieducazione posturale.

Fitness e Prevenzione

Sebbene l’adozione di uno stile di vita sano rappresenti il primo passo per prevenire il rischio di insorgenze delle affezioni descritte, per i soggetti sovrappeso od obesi in cui queste si sono già instaurate, è opportuno confrontarsi con dei professionisti. Difatti, date le numerose ed eterogenee complicanze osteo-articolari che lo stato di obesità può determinare, in tale contesto risulta fondamentale importanza avviare in sicurezza un programma integrato che contempli l’adesione ad un trattamento dietetico personalizzato ed esercizi di rieducazione posturale, al fine di ottenere dei miglioramenti concreti e durevoli.

  1. Praticare regolarmente attività fisica; non è necessario utilizzare delle attrezzature particolari, piuttosto, ciò che permette di fare la differenza è la scelta di attività fattibili da poter svolgere con costanza. Ad esempio, praticare delle sessioni di camminata veloce per almeno tre volte a settimana, ciascuna della durata di 30-45 minuti di seguito rappresenta un tipo di attività alla portata di tutti e facilmente realizzabile.
  2. Non saltare i pasti; consumare 4-5 pasti al giorno permette di non sentirsi troppo appesantiti o affamati ai pasti, mantenere uno stile di vita attivo e non sentirsi privi di forza.
  3. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di origine vegetale, con consumo giornaliero di cereali non industrialmente raffinati e legumi.
  4. Limitare il consumo di carni rosse (carni ovine, suine, bovine) ed evitare quello di carni conservate (carne in scatola, salumi).
  5. Prestare attenzione alla qualità e alla quantità di condimenti utilizzati; si suggerisce di prediligere in assoluto il consumo di olio extravergine d’oliva, in quantità moderate, e di aggiungerlo a crudo alle pietanze.
  6. Si ricorda che il consumo di bevande alcoliche non è raccomandato; per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad un bicchiere di vino (da 120 ml) per le donne, e due per gli uomini.
  7. Consumare più porzioni al giorno di frutta, verdura e ortaggi freschi (almeno 4-5 complessivamente); tale accorgimento, unitamente ad un adeguato apporto di cereali integrali e legumi, contribuisce al raggiungimento di un adeguato apporto di fibra, a sua volta associato ad un miglioramento della funzione intestinale, all’aumento del senso di sazietà, ad un miglior controllo metabolico e ad una riduzione del rischio di patologie dell’apparato digerente.
  8. Limitare il consumo di sale e di alimenti conservati sotto sale.
  9. Masticare con calma e servirsi di piccoli bocconi: ciò favorisce una migliore digestione e il raggiungimento di un prolungato senso di sazietà.
  10. Mantenere il dimagrimento; si ricorda che al fine di ottenere un miglioramento dello stato di salute significativo, il raggiungimento del calo ponderale desiderato è importante tanto quanto il mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti.

Bibliografia

  1. 1. Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica: Decalogo 2019 Obesity Day: Le cose da fare o non fare, dire o non dire, per prendere nel verso giusto una dieta.
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  5. 5. Rahman Shiri, Jaro Karppinen,Päivi Leino-Arjas,Svetlana Solovieva,Eira Viikari-Juntura (2010). The Association Between Obesity and Low Back Pain: A Meta-Analysis, American Journal of Epidemiology, Volume 171, Number 2;
  6. 6. SIO-ADI 2016-2017, Standard Italiani per la Cura dell'Obesità.

Vedi anche

Domande frequenti

In che modo l'eccesso di peso influisce sulla postura?

L'eccesso di peso, in particolare l'accumulo di grasso viscerale, sposta il baricentro corporeo in avanti. Questo costringe la colonna vertebrale ad alterare il suo allineamento naturale, spesso aumentando la lordosi lombare e causando compensazioni posturali per mantenere l'equilibrio.

Qual è il legame tra obesità e lombalgia?

L'obesità è strettamente correlata alla lombalgia attraverso tre meccanismi principali: l'aumento del carico meccanico sulla colonna vertebrale, uno stato infiammatorio sistemico che può peggiorare il dolore, e la degenerazione accelerata dei dischi intervertebrali dovuta allo stress cronico.

L'eccesso di peso può causare problemi ai piedi?

Sì, nei bambini sovrappeso è frequente osservare la stabilizzazione del piede piatto-lasso. L'eccessivo carico sul piede può alterare la sua struttura e funzione, portando a problemi come il piede piatto e dolori associati.

La relazione tra dolore lombare e aumento di peso è bidirezionale?

Assolutamente sì. Sebbene l'eccesso di peso possa causare lombalgia, il dolore lombare cronico può a sua volta limitare l'attività fisica, favorendo la sedentarietà e, di conseguenza, un ulteriore aumento ponderale, creando un circolo vizioso.

Quali sono le principali conseguenze muscolo-scheletriche dell'obesità?

Oltre alla lombalgia e ai problemi posturali, l'obesità può portare a osteoartrite precoce, dolori articolari diffusi (ginocchia, anche), sindrome del tunnel carpale e un aumento del rischio di infortuni muscolo-scheletrici a causa dello stress aggiuntivo su articolazioni e tessuti.

Come si può prevenire l'insorgenza di questi problemi?

La prevenzione è fondamentale e include il mantenimento di un peso corporeo sano attraverso una dieta equilibrata e l'esercizio fisico regolare. È importante anche adottare posture corrette nella vita quotidiana e, in caso di sovrappeso, consultare professionisti per un piano di gestione del peso e di attività fisica personalizzato.

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