La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2018 Volume: 20181

Crioterapia: tra mito e realtà

Abstract

Italiano

L'articolo presenta un estratto del dibattito svoltosi durante la XXVII Conferenza Internazionale di Medicina e Scienza della Danza (Houston, ottobre 2017) sulla crioterapia, una delle pratiche più diffuse in riabilitazione. Due dottoresse in fisioterapia, Valerie Williams (Brunel University, Londra) e Rosalinda Canizares (Duke University, Durham, USA), confrontano posizioni opposte sull'utilizzo del ghiaccio nel trattamento delle lesioni muscoloscheletriche acute. Se da un lato la crioterapia è considerata un metodo economico, efficace e privo di farmaci per il controllo del dolore, dall'altro la letteratura scientifica documenta effetti deleteri quali ustioni cutanee, danni nervosi e paralisi da freddo. Sul piano fisiologico, il raffreddamento riduce la velocità di conduzione nervosa, la frequenza di scarica dei recettori, l'attività dei fusi neuromuscolari e il riflesso miotatico, con conseguenti effetti negativi su forza, resistenza, destrezza e performance atletica. Alcuni studi suggeriscono inoltre che la crioterapia possa aumentare l'edema e prolungare il recupero interferendo con la risposta infiammatoria naturale. Gli autori concludono che l'utilizzo della crioterapia nella gestione delle lesioni acute dei tessuti molli è fondato prevalentemente su evidenze aneddotiche, in assenza di protocolli standardizzati.

English

This article presents an excerpt from the debate held during the XXVII International Dance Medicine and Science Conference (Houston, October 2017) on cryotherapy, one of the most widespread practices in rehabilitation. Two PhDs in Physiotherapy, Valerie Williams (Brunel University, London) and Rosalinda Canizares (Duke University, Durham, USA), present opposing views on the use of ice in the management of acute musculoskeletal injuries. While cryotherapy is considered a cheap, effective, and drug-free method for pain control, the scientific literature documents deleterious effects such as skin burns, nerve damage, and cold-induced nerve palsy. Physiologically, cooling reduces nerve conduction velocity, receptor firing rate, muscle spindle activity, and the myotatic stretch reflex, with negative consequences for strength, endurance, dexterity, and athletic performance. Some studies also suggest that cryotherapy may increase edema and prolong recovery by disrupting the natural inflammatory response. The authors conclude that the use of cryotherapy in managing acute soft tissue injuries is based largely on anecdotal evidence, in the absence of standardized protocols.

Keywords

Italiano: crioterapia, ghiaccio terapeutico, infiammazione, dolore muscolare, performance sportiva, recupero muscolare, analgesìa, evidenze scientifiche, lesioni muscoloscheletriche acute, risposta infiammatoria, conduzione nervosa, performance atletica

Inglese: cryotherapy, ice therapy, inflammation, muscle pain, sports performance, muscle recovery, analgesia, scientific evidence, acute musculoskeletal injuries, inflammatory response, nerve conduction velocity, athletic performance

L'articolo esplora il dibattito sulla crioterapia, una pratica comune nella riabilitazione, evidenziando i suoi potenziali effetti negativi sulla performance muscolare e la mancanza di protocolli standardizzati. Viene sottolineato come l'uso del ghiaccio possa aumentare il gonfiore e prolungare il recupero interferendo con la risposta infiammatoria naturale del corpo.

Cryotherapy between myth and reality

During the XXVII° International Dance Medicine & Science Conference held in Houston in October 2017, space was given to a "duel" of opinions on one of the most widespread practices in rehabilitation: Cryotherapy. Here we present an excerpt from this debate, conducted by two PhDs in Physiotherapy, Valerie Williams, of Brunel University in London, and Rosalinda Canizares, of Duke University in Durham, USA.

Icing has always been considered an essential injury management skill. If used with safe application, it is a cheap, effective, drugless method for relieving pain after musculoskeletal injuries. But it should not be used on everyone as it can be harmful, especially because we have no standardization of protocol. Deleterious effects have been documented in the literature, including skin burns, nerve damage, and cold-induced nerve palsy. Basic science literature shows that cooling is detrimental to muscle performance based on cold-induced decreases to nerve conduction velocity, receptor firing rate, muscle spindle activity, myotatic stretch reflex and ion diffusion at the motor end plate. Ice has been found to have negative effects on strength, endurance, hand and finger dexterity, and performance outcome measures. Outcome measures negatively affected by cryotherapy include throwing accuracy, vertical jump, and various running-based agility tests, including shuttle run times. Moreover, there are studies saying that, actually, it increases swelling and prolongs recovery disrupting the natural body inflammatory response.

It has been suggested in the literature that using cryotherapy to manage acute soft tissue injury is based largely on anecdotal evidence.

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Domande frequenti

La crioterapia con ghiaccio è davvero efficace contro l'infiammazione?

Contrariamente alla credenza popolare, gli studi clinici sull'uomo non forniscono solido supporto scientifico all'efficacia anti-infiammatoria della crioterapia. Mentre è efficace per l'analgesìa temporanea (10-12 minuti), la sua capacità di ridurre l'infiammazione non è scientificamente dimostrata.

Quanto tempo dura l'effetto analgesico del ghiaccio?

L'effetto analgesico della crioterapia dura circa 10-12 minuti. Durante questo periodo, il ghiaccio riduce la conduzione nervosa e innalza la soglia del dolore, fornendo un sollievo temporaneo ma non duraturo.

La crioterapia può peggiorare la performance sportiva?

Sì, gli studi documentano effetti negativi sulla performance muscolare, incluse riduzioni di forza, resistenza, agilità e precisione motoria che possono persistere fino a 40 minuti dopo l'applicazione del ghiaccio.

Quando è sconsigliato usare la crioterapia?

La crioterapia presenta diverse controindicazioni e rischi che devono essere considerati. È importante valutare ogni caso specifico e non utilizzarla automaticamente come rimedio universale per dolori e traumi.

Il ghiaccio accelera davvero la guarigione dei tessuti?

Non esistono evidenze scientifiche solide che dimostrino che la crioterapia favorisca la guarigione dei tessuti. Questa convinzione diffusa non trova supporto negli studi clinici condotti sull'uomo.

Come dovrebbe essere utilizzata la crioterapia secondo le evidenze scientifiche?

La crioterapia dovrebbe essere utilizzata in modo più consapevole, basandosi sulle evidenze concrete piuttosto che su convinzioni consolidate. Il suo uso principale dovrebbe essere limitato all'analgesìa temporanea quando necessaria.

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