La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2018 Volume: 20181

BMI-WC-WHR: La triade della prevenzione

Abstract

Italiano

Il presente articolo esamina l'importanza di tre parametri antropometrici fondamentali nella prevenzione primaria: l'indice di massa corporea (BMI), la circonferenza vita (WC) e il rapporto vita-fianchi (WHR). Questi indicatori rappresentano strumenti semplici ed efficaci per la valutazione del rischio cardiovascolare e dismetabolico. L'analisi evidenzia come il BMI, pur essendo una misura grezza della composizione corporea, rimanga il parametro di screening più utilizzato per la sua praticità. La circonferenza vita emerge come predittore indipendente di rischio, correlata con l'adiposità viscerale e l'insorgenza di patologie quali diabete, ipertensione e aterosclerosi. L'obesità androide risulta particolarmente pericolosa rispetto ad altre distribuzioni adipose. La strategia preventiva più efficace prevede l'integrazione di attività motoria personalizzata e regime alimentare adeguato, calibrati sulle caratteristiche individuali del soggetto.

English

This article examines the importance of three fundamental anthropometric parameters in primary prevention: body mass index (BMI), waist circumference (WC), and waist-hip ratio (WHR). These indicators represent simple and effective tools for assessing cardiovascular and dysmetabolic risk. The analysis highlights how BMI, despite being a crude measure of body composition, remains the most widely used screening parameter due to its practicality. Waist circumference emerges as an independent risk predictor, correlated with visceral adiposity and the onset of pathologies such as diabetes, hypertension, and atherosclerosis. Android obesity proves particularly dangerous compared to other fat distributions. The most effective preventive strategy involves integrating personalized physical activity and appropriate dietary regimen, calibrated to individual subject characteristics.

Keywords

Italiano

BMI indice massa corporea, circonferenza vita, rapporto vita fianchi WHR, rischio cardiovascolare, parametri antropometrici, grasso viscerale, prevenzione cardiometabolica, valutazione peso corporeo

English

BMI body mass index, waist circumference, waist hip ratio WHR, cardiovascular risk, anthropometric parameters, visceral fat, cardiometabolic prevention, body weight assessment

L'indice di massa corporea (BMI), la circonferenza vita (WC) e il rapporto vita-fianchi (WHR) costituiscono una triade di misurazioni semplici e rapide che forniscono un feedback immediato sul rischio di eventi cardiovascolari e patologie metaboliche. Questi parametri, rilevabili con una bilancia e un metro da sarta, permettono un efficace autocontrollo preventivo e il monitoraggio costante dello stato di salute.

L'indice di massa corporea: il BMI

L'indice di massa corporea (BMI) si ottiene dividendo il peso corporeo in chilogrammi per il quadrato dell'altezza espressa in metri:

BMI = Peso (in Kg) / Altezza2 (in metri)

Per esempio: se un soggetto pesa 73 Kg ed è alto 1,76 m il BMI sarà: 73/1.762 = 23,62. Il soggetto con un BMI di 23,62 rientrerà nella categoria dei normopeso.

Tabella 1 - Classificazione del BMI secondo World Health Organization
BMI (kg/m2) Classificazione
< 18,5 Sottopeso
18,5-24,9 Normopeso
25-29 Sovrappeso
30-34,9 Obeso 1°grado
35-39,9 Obeso 2°grado
≥40 Obeso 3°grado

Sebbene rappresenti una misura grezza della composizione corporea, in quanto valuta solamente peso e altezza della persona tralasciando i parametri di massa grassa e massa magra, il BMI è ancora oggi la misura di screening più utilizzata in virtù della sua semplicità e velocità.

Quest'indice ben si adatta ad un vasto campione della popolazione generale, comprendente sia soggetti sedentari che persone mediamente attive. In ambito sportivo invece, specie se di alto livello, occorre confrontare il dato ottenuto coi valori di massa grassa e massa magra effettivamente registrati: persone con elevate masse muscolari e livelli di grasso corporeo bassi o nella norma possono infatti avere una classe di BMI sovrastimata. Possiamo comunque ritenere affidabile la classe di BMI individuata da peso e altezza quando il soggetto presenta valori di grasso corporeo superiori alla norma: mediamente del 15% per l'uomo e 25% per la donna.

BMI e aterosclerosi

Gli istogrammi stimano l'incidenza dell'elevato indice di massa corporea (BMI) rispetto al processo aterosclerotico, in relazione ai parametri di dimensione della placca e dell'area di stenosi. È ormai chiaro come una condizione cronica di sovrappeso o obesità siano da annoverarsi fra i fattori di rischio primari nella degenerazione del processo aterosclerotico, responsabile fra gli altri di eventi cardiocircolatori acuti quali ictus e infarti: il meccanismo con cui gli elevati livelli di grasso corporeo influenzano la progressione aterosclerotica è indipendente dagli altri fattori di rischio.

Un programma per un corretto controllo del peso corporeo che riporti a livelli desiderabili il BMI, è attuabile attraverso una strategia integrata che preveda accanto alla pratica giornaliera di attività motoria, l'introduzione di un salubre regime alimentare: entrambi i parametri (dieta e attività fisica) dovrebbero essere il più possibile "calibrati" e personalizzati in base alle caratteristiche, alle esigenze e alle capacità del singolo soggetto poiché la specificità e l'individualizzazione sono fattori che aumentano l'efficacia sul lungo periodo.

BMI e rischio di mortalità

Il grafico illustra una stima del rischio relativo di morte in funzione dell'indice di massa corporea (BMI). Partendo dai valori di BMI propri della categoria dei normopesi (a cui viene associato il rischio relativo di mortalità inferiore) vediamo come il rischio cresca all'aumentare dei valori di BMI registrati, rispecchiando un andamento coerente con le classificazioni di peso attuate secondo l'indice di massa corporea. È da segnalare come per valori di BMI corrispondenti alla categoria del sottopeso, il rischio di mortalità non sia minimo ma moderato e questo in virtù degli scompensi cardiocircolatori e metabolici che un peso eccessivamente basso può provocare.

BMI e cause di mortalità

Il grafico mostra una stima del rischio relativo di mortalità in associazione alla stima d'incidenza delle malattie causa di morte, il tutto in funzione all'indice di massa corporea della persona (BMI). Notiamo come le malattie a rischio di sviluppo siano in parte differenti a seconda che il BMI si volga verso valori di sovra o sottopeso, e questo in virtù degli scompensi metabolici e cardiocircolatori differenti che valori di peso eccessivamente bassi o alti possono causare. Al di là delle differenze, mantenere un corretto peso corporeo è un fattore determinante nel prevenire l'insorgenza di numerose patologie (anche mortali) abbassando così il rischio relativo di mortalità provocato dall'incidenza della patologia. La strategia integrata di dieta e attività fisica è ancora oggi la sinergia maggiormente efficace nel controllo del peso corporeo.

WC: Circonferenza alla vita... per la vita

Nelle immagini viene mostrata la corretta localizzazione per la misurazione della circonferenza vita: si effettua in piedi con un classico metro "da sarta" al termine di una normale espirazione, coi muscoli addominali rilassati, posizionando il metro fra l'ultima costa e le due creste iliache e misurando il perimetro sul piano orizzontale: ricordiamo come la circonferenza vita (WC) sia la circonferenza più piccola compresa fra l'ultima costa e le creste iliache.

Il perimetro alla vita è un importante indice di salute ed un fattore predittivo indipendente di rischio: esso è direttamente correlato con la quantità di tessuto adiposo periviscerale in zona addominale, il quale comporta rischi superiori in termini di morbidità e mortalità rispetto a qualsiasi altra localizzazione adiposa (es: fianchi o glutei).

L'aumentata circonferenza vita, sintomo dell'incremento adiposo viscerale addominale (obesità androide), è responsabile di un aumentato rischio d'incidenza di malattie dismetaboliche e cardiovascolari quali diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, aterosclerosi, cancro all'endometrio, stato trombotico e infiammatorio generale. Un rischio elevato è dato dai valori di circonferenza vita pari a 88 cm per le donne e 102 cm per gli uomini, sebbene già valori di 80 cm nelle donne e 92 cm negli uomini possono essere già considerati pericolosi, con un rischio aumentato rispetto a valori inferiori.

Perimetro alla vita e valori di rischio cardiometabolico

Tabella 2 - Valori di rischio cardiometabolico in base alla circonferenza vita
Donna Valore Cut-off Perimetro cm Rischio
88 cm ≤ 79 non aumentato
80-87 aumentato
88-109 elevato
≥ 110 molto elevato
Tabella 3 - Valori di rischio cardiometabolico negli uomini
Uomo Valore Cut-off Perimetro cm Rischio
102 cm ≤ 91 non aumentato
92-101 aumentato
102-119 elevato
≥120 molto elevato

È mostrata la correlazione fra rischio cardio-metabolico e valori di circonferenza vita in uomini e donne. Sebbene siano i valori cut-off di 88 cm e 102 cm, rispettivamente per donne e uomini, a segnare il confine netto fra rischio cardio-metabolico maggiore e minore, è bene sottolineare che valori borderline di 80 cm nelle donne e 92 cm negli uomini presentano già rischi superiori alla media nell'incidenza di malattie cardiovascolari e dismetaboliche. Ricordiamo come la circonferenza vita (WC: waist circumference) sia direttamente correlata alla quantità di grasso periviscerale intraddominale e come il suo aumento sia correlato all'aumentato rischio d'incidenza di patologie cardiocircolatorie e metaboliche.

BMI e circonferenza vita nella valutazione del rischio

Tabella 4 - Stima del rischio di diabete 2, ipertensione, malattie cardiovascolari
BMI Classificazione Perimetro vita
< 102 cm Maschi
< 88 cm Femmine
Perimetro vita
> 102 cm Maschi
> 88 cm Femmine
< 18,5 Sottopeso
18,5-24,9 Normopeso
25-29 Sovrappeso rischio aumentato rischio elevato
30-34,9 Obeso 1° grado rischio elevato rischio molto elevato
35-39,9 Obeso 2° grado rischio molto elevato rischio molto elevato
≥40 Obeso 3° grado rischio estremamente elevato rischio estremamente elevato

La tabella mostra una stima del rischio relativo d'incidenza di diabete 2, ipertensione e malattie cardiovascolari in funzione dei valori di BMI e circonferenza vita. Mentre per i soggetti in sovrappeso questo diventa ulteriormente elevato in caso di un perimetro alla vita superiore a 88 cm per le donne e a 102 cm per gli uomini.

Lo stesso discorso può essere fatto in caso di obesità di I° grado. Indipendente dal perimetro vita, un'obesità superiore al I° grado presenta un rischio estremo per l'incidenza di diabete 2, malattie cardiovascolari e ipertensione.

Circonferenza glutea o perimetro ai fianchi

Le immagini mostrano la corretta localizzazione per attuare una giusta misurazione della circonferenza glutea, anche detta perimetro ai fianchi: va effettuata in piedi con un semplice metro "da sarta" rilevando il massimo perimetro a livello dei glutei. La misurazione della circonferenza glutea, o perimetro dei fianchi, è una rilevazione molto semplice da eseguire, la quale può assumere un'importanza rilevante come indice di salute globale, grazie al rapporto che scaturisce fra questa misura e quella della circonferenza alla vita: il WHR (waist hip ratio).

Dividendo il perimetro alla vita (WC waist circumference) col perimetro gluteo (o ai fianchi) si ottiene un valore WHR che a seconda del suo dato, indica una stima del rischio più o meno alto di sviluppare patologie cardiocircolatorie e dismetaboliche

Rapporto WHR: un ulteriore indice di benessere

Il rapporto WHR (dall'inglese waist to hip circumference ratio) si ottiene dividendo il perimetro misurato alla vita con il perimetro misurato ai glutei o ai fianchi:

WHR = circonferenza vita/circonferenza glutea

Il WHR è un ulteriore indice di salute che fornisce a seconda del valore espresso una stima indicativa del maggiore o minore rischio relativo d'incidenza di patologie cardiocircolatorie e metaboliche. Ecco come il WHR può essere posizionato accanto al BMI e al valore di circonferenza vita, in quella che possiamo definire come una sorta di triade di parametri semplici rapidi e diretti che possono aiutarci nel monitoraggio in itinere del potenziale livello di rischio cardio-metabolico per la nostra salute.

Attraverso tre semplici, pratiche e rapide misurazioni è possibile ottenere costantemente un feedback di controllo che ci fornisce una stima (indicativa e generale) del nostro livello di rischio e ci permette in caso di valori non desiderabili, di attuare per tempo una corretta strategia integrata di dieta e attività fisica che faccia ritornare i parametri nella norma.

Un monitoraggio costante dei parametri di peso e altezza per il BMI e di circonferenza glutea e perimetro alla vita per il WHR può fornire utili e immediati feedback, arginando quello che può rappresentare il problema del monitoraggio dei progressi o regressi sul lungo periodo, dato da richieste di misurazioni eccessivamente lunghe e complicate da ottenere.

WHR e rischio cardio-metabolico

Tabella 3 - Rischio relativo cardio-metabolico in base al WHR
Età basso moderato alto estremo
Uomini
20-29 < 0.83 0.83-0.88 0.89-0.94 >0.94
30-39 < 0.84 0.84-0.91 0.92-0.96 >0.96
40-49 < 0.88 0.88-0.95 0.96-1.00 >1.00
50-59 < 0.90 0.90-0.96 0.97-1.02 >1.02
60-69 < 0.91 0.91-0.98 0.99-1.03 >1.03
Donne
20-29 < 0.71 0.71-0.77 0.78-0.82 >0.82
30-39 < 0.72 0.72-0.78 0.79-0.84 >0.84
40-49 < 0.73 0.73-0.79 0.80-0.87 >0.87
50-59 < 0.74 0.74-0.81 0.82-0.88 >0.88
60-69 < 0.76 0.76-0.83 0.84-0.90 >0.90

Adapted from Bray and Gray 1988, Obesity part 1 pathogenesis western Journal of Medicine

La tabella evidenzia una stima indicativa del rischio relativo d'incidenza di patologie cardiocircolatorie e dismetaboliche in funzione del sesso, dell'età e del valore di WHR registrato, che ricordiamo è dato dal rapporto fra il perimetro misurato alla vita (waist circumference, WC) diviso con il perimetro misurato a livello dei glutei, chiamato anche perimetro ai fianchi. Notiamo come siano state individuate quattro classi di rischio relativo (basso, moderato, alto ed estremo) e sebbene il rischio alto è quello che solitamente segna il netto confine fra un maggiore o minore rischio d'incidenza patologica, già i valori corrispondenti alla classe di rischio moderato possono essere considerati borderline, apparendo non solo come pericolosi campanelli d'allarme ma come veri e propri portatori di un aumentato rischio cardiometabolico. Incrociando i valori di WHR, di BMI, e di perimetro vita è possibile ottenere una prima stima indicativa del livello generale di rischio cardiometabolico di una persona.

BMI-WC-WHR: una triade semplice ed efficace

Tabella 4 - Valori confine di rischio cardiometabolico aumentato ed elevato
BMI cut-off WC cut-off (cm) WHR cut-off (cm)
Uomini
Rischio aumentato = 25 92 0,83 o 0,91 (secondo l'età)
Rischio elevato = 30 102 0,89 o 0,99 (secondo l'età)
Donne
Rischio aumentato = 25 80 0,71 o 0,76 (secondo l'età)
Rischio elevato = 30 88 0,78 o 0,84 (secondo l'età)

S. Toselli, B. Salvioli. lezioni accademiche fisiopatologia, antropometria 2014-2016, Scienze Motorie, Università Bologna

In tabella vengono mostrati i valori "confine" di circonferenza vita (WC) indice di massa corporea (BMI) e rapporto perimetro vita/glutei (WHR) che segnano un aumento del rischio relativo di eventi e patologie cardiometabolico; sebbene queste misure rappresentino una stima generale indiretta (e quindi indicativa) dello stato di rischio di una persona, è assai utile prendere confidenza con questi parametri per attuare costantemente un monitoraggio di lungo periodo del proprio stato di rischio e di salute che consenta di intervenire efficacemente per tempo in caso di valori non desiderabili.

Questa "triade" di semplici e pratiche misurazioni offre un feedback di ritorno immediato sullo stato di rischio potenziale, consentendo alla persona, in caso di valori pericolosi, di attuare per tempo i corretti migliorativi volti a far tornare i parametri a livelli desiderabili: attraverso un costante monitoraggio di progressi o regressi è possibile attuare un efficace autocontrollo di lungo periodo.

Abstract

Body mass index (BMI: body mass index), waist circumference and waist circumference / perimeter ratio represent a "triad" of simple, practical, and fast measurements. They provide instant feedback on the risk status of Person's health for cardio-circulatory events and dysmetabolic pathologies. Although these measures represent an indicative (average) estimate of their relative risk level, it is very useful to have confidence in these parameters in order to implement a simple but effective long-term self-control by implementing corrective improvements in their life-span, Not desirable. Through a weighing scale and a meter of seamstress, it is possible to implement a simple but reliable constant monitoring of its preventive health status.

Bibliografia

  1. da: World Health Organization 1998
  2. Adapted from Bray and Gray 1988, Obesity part 1 pathogenesis western Journal of Medicine
  3. S. Toselli, B. Salvioli. lezioni accademiche fisiopatologia, antropometria 2014-2016, Scienze Motorie, Università Bologna
  4. S. Toselli lezioni accademiche di antropometria 2014 scienze motorie,Università Bologna
  5. B. Salvioli lezioni accademiche fisiopatologia delle attività motorie 2016,scienze motorie, Università Bologna
  6. Bray and Gray Obesity part 1 pathogenesis western Journal of Medicine 1988
  7. Suwaidi et al. Adapted from American Journale of Cardialogy 2001 88;1003-1303
  8. World Health Organization prevention guidelines 1998

Vedi anche

Domande frequenti

Come si calcola correttamente il BMI e quali sono i valori di riferimento?

Il BMI si calcola dividendo il peso in kg per l'altezza in metri al quadrato (kg/m²). I valori di riferimento sono: sottopeso <18,5, normopeso 18,5-24,9, sovrappeso 25-29,9, obesità =30 kg/m². Il range normopeso presenta il minor rischio di mortalità.

Qual è la circonferenza vita pericolosa per uomini e donne?

La circonferenza vita diventa pericolosa quando supera 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne. Questi valori indicano un accumulo eccessivo di grasso viscerale addominale e aumentano significativamente il rischio cardiometabolico.

Come si misura correttamente il rapporto vita-fianchi (WHR)?

Il WHR si calcola dividendo la circonferenza vita per quella dei fianchi. Si misura la vita nel punto più stretto e i fianchi nel punto più largo. Valori superiori a 0,90 negli uomini e 0,85 nelle donne indicano distribuzione del grasso a rischio.

Perché questi tre parametri sono considerati una triade preventiva?

BMI, circonferenza vita e WHR forniscono una valutazione completa del rischio cardiovascolare: il BMI indica il peso generale, la circonferenza vita il grasso viscerale e il WHR la distribuzione del grasso. Insieme offrono un quadro preventivo accurato.

Quali strumenti servono per misurare questi parametri a casa?

Bastano una bilancia per il peso (per calcolare il BMI) e un metro da sarta per le circonferenze. Questi strumenti semplici ed economici permettono l'automonitoraggio regolare e l'implementazione tempestiva di modifiche dello stile di vita.

Il grasso viscerale addominale perché è più pericoloso di quello sottocutaneo?

Il grasso viscerale addominale è metabolicamente più attivo e produce sostanze infiammatorie che aumentano il rischio cardiovascolare e diabetico. La circonferenza vita è l'indicatore più semplice per valutare questo tipo di accumulo adiposo pericoloso.

Con quale frequenza dovrei monitorare questi parametri antropometrici?

Per la prevenzione, è consigliabile monitorare BMI mensilmente, circonferenza vita ogni 2-4 settimane e WHR trimestralmente. Un monitoraggio regolare permette di identificare precocemente variazioni negative e intervenire tempestivamente sullo stile di vita.

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