La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2020 Volume: 20202

L’attività fisica adattata

Abstract

Italiano

L'Attività Fisica Adattata (AFA) comprende tutti i programmi di esercizio fisico non sanitari creati per soggetti fragili con specifiche necessità, inclusi disabili, malati e anziani. L'obiettivo principale è modificare lo stile di vita per mantenere e migliorare lo stato di salute attraverso il potenziamento dell'apparato osteo-mio-articolare e la prevenzione di complicanze da immobilità. Particolare attenzione è rivolta alla Sclerosi Multipla, dove studi recenti dimostrano che l'allenamento aerobico e di forza migliora significativamente la forma fisica, l'interazione sociale e le attività della vita quotidiana. I benefici includono incremento della forza muscolare, miglioramento dell'endurance e della flessibilità, riduzione della sensazione di fatica e dei sintomi depressivi, aumento del controllo emotivo e della partecipazione sociale. L'articolo presenta inoltre una rassegna degli strumenti di valutazione validati per la misurazione delle capacità motorie e funzionali, essenziali per il monitoraggio dell'efficacia dei protocolli AFA.

English

Adapted Physical Activity (APA) encompasses all non-medical exercise programs created for fragile subjects with specific needs, including disabled, sick, and elderly individuals. The main objective is to modify lifestyle to maintain and improve health status through strengthening the musculoskeletal system and preventing complications from immobility. Special attention is given to Multiple Sclerosis, where recent studies demonstrate that aerobic and strength training significantly improves physical fitness, social interaction, and activities of daily living. Benefits include increased muscle strength, improved endurance and flexibility, reduced fatigue sensation and depressive symptoms, enhanced emotional control and social participation. The article also presents a review of validated assessment tools for measuring motor and functional capacities, essential for monitoring the effectiveness of APA protocols.

Keywords

Italiano

attività fisica adattata, AFA, sclerosi multipla, esercizio anziani, fitness disabilità, allenamento forza, equilibrio, prevenzione sedentarietà, qualità vita

English

adapted physical activity, APA, multiple sclerosis, exercise elderly, disability fitness, strength training, balance, sedentary prevention, quality of life

Questo articolo propone l'Attività Fisica Adattata (AFA) come un programma di esercizio fisico non sanitario, ideato per migliorare la qualità della vita di soggetti fragili, come anziani o persone con malattie croniche. L'AFA mira a prevenire complicanze legate alla sedentarietà e a migliorare la fitness generale, la socializzazione e il benessere psico-sociale.

Introduzione

Per Attività Fisica Adattata s’intendono tutti i programmi di esercizio fisico non sanitari creati per soggetti fragili con specifiche necessità perché disabili, malati o anziani. Questo termine fu introdotto nel 1973, anno di fondazione della Federazione Internazionale Attività Fisica Adattata. L’AFA non è un’attività sanitaria, non va confusa con la fisioterapia e la riabilitazione, è un programma di esercizio fisico, svolto in gruppo.

Metodi

I protocolli sono creati per persone con malattie croniche in situazione di stabilità e hanno come scopo principale quello di modificare lo stile di vita per mantenere e migliorare lo stato di salute e per prevenire eventuali peggioramenti legati alla sedentarietà. Le finalità di questi programmi prevedono il miglioramento della fitness generale, il potenziamento dell’apparato osteo-mio-articolare, la riduzione dei fattori di rischio, la prevenzione dell’osteoporosi e di altre malattie, la prevenzione delle complicanze derivanti dall’immobilità e dal decondizionamento, la diminuzione dell’affaticabilità, il mantenimento dei benefici della riabilitazione, l’aumento della socializzazione e del senso di abilitazione e la diminuzione dei disturbi comportamentali come ansia e depressione.

Risultati

Grazie alla partecipazione ad attività AFA la qualità di vita e gli aspetti psico-sociali ad essa correlati possono essere significativamente migliorati con la riduzione dei sintomi e l’incremento delle capacità funzionali. Sia Petajan et Al. nel 1996 che Mostert et Al. otto anni dopo hanno confermato che, grazie all’allenamento aerobico, i soggetti con Sclerosi Multipla hanno migliorato la loro forma fisica, l’interazione sociale, il comportamento emotivo e le ADL andando ad accrescere la loro qualità di vita. Rietberg et al. nel 2005 hanno evidenziato un forte impatto della terapia abbinata ad esercitazioni di potenza muscolare e mobilità rispetto alla sola somministrazione farmacologica.

Discussione

I progetti AFA, mirando alla modificazione degli stili di vita per il benessere e la salute, sono finalizzati alla prevenzione secondaria e terziaria della disabilità. In seguito ad un incidente acuto o ad una diagnosi di malattia cronica, dopo il periodo di riabilitazione e di stabilizzazione del soggetto, la menomazione che rimane causa sedentarietà che a sua volta crea altre limitazioni funzionali. Queste a loro volta riducono ulteriormente l’attività motoria e la partecipazione sociale. Il circolo vizioso, che si viene così ad innescarsi, si può interrompere in modo efficace attraverso programmi di attività motoria di gruppo.

Conclusioni

Nel passato si sconsigliava l’attività fisica alle persone con Sclerosi Multipla, tanto più se intensa o di carattere sportivo. Oggi però la letteratura scientifica è ricca di lavori che confermano i benefici dell’esercizio fisico e dello sport sulla salute di questi pazienti. Un protocollo AFA può contrastare molte complicanze della Sclerosi Multipla, come prevenire gli aggravamenti dell’immobilità e il decondizionamento migliorando la forza, l’endurance e la flessibilità, diminuendo la sensazione di fatica, aumentando la capacità polmonare e migliorando la forza dei muscoli respiratori, migliorando la percezione corporea, prevenendo le complicanze vascolari e il diabete, aumentando il controllo emotivo e il tono dell’umore, incrementando l’autostima e la partecipazione sociale.

Test e questionari di valutazione

Viene presentato ora un elenco degli strumenti più utilizzati nella valutazione delle capacità motorie e funzionali in soggetti affetti da Sclerosi Multipla. Questi test sono stati validati e introdotti nel Rehabilitation Measures Database.

  • 10-meter walk test e 500-m walk test: è utilizzato per il calcolo della velocità e dell’ampiezza della camminata, si calcola il tempo e il numero di passi che s’impiegano per percorrere dieci metri.
  • 12-item MS Walking Scale (MSWS-12), è una scala con punteggio che varia da 0 a 100 (minimo 0-25, lieve 26-50, moderata 51-75, grave 76-100) per la misura delle limitazioni di mobilità autoriferite, per valutare la capacità di deambulazione.
  • Timed Up and Go (TUG) per la funzione muscolare e la mobilità articolare, si misura calcolando il tempo impiegato partendo da una posizione seduta, ad alzarsi in piedi, camminare in avanti per 3 metri, girare attorno ad un segnale e tornare seduto il più rapidamente possibile; è correlato a un aumentato rischio di cadute per gli anziani per tempi maggiori di 13,5 secondi nel completamento del test.
  • Timed-25 foot walk è utilizzato per la misura dell’andatura e della velocità di camminata, valuta la stabilità della malattia e la presenza di riacutizzazione, misura il tempo impiegato per compiere 25 passi.
  • 2 Minute Walk Test è una prova molto breve che analizza la capacità aerobica, la mobilità articolare e il passo.
  • 6 Minute Walk Test è un test del cammino (6MWT), per la tolleranza dell’esercizio, misura la distanza percorsa in sei minuti.
  • Activities-specific Balance Confidence Scale (ABC scale), misura la confidenza nel proprio equilibrio, è costituita da 16 items.
  • Berg Balance Scale (BBS) misura l’equilibrio in piedi statico.
  • Medical Outcomes Study 36-Item Short-Form Health Survey (SF-36), è un 36-item self-report usato per valutare la percezione dei partecipanti sulla qualità di vita.
  • Mini-Mental State Examination (MMSE), per la valutazione delle disfunzioni neurologiche e dello stato mentale, è composta da sette items con punteggio totale compreso tra 0 e 30 punti.

Questo articolo propone che l'esercizio fisico adattato può migliorare significativamente la qualità di vita e ridurre la fatica nei pazienti con Sclerosi Multipla. Attraverso vari studi, si dimostra che programmi di allenamento specifici possono portare a benefici fisici e psicologici, anche in presenza di disabilità variabili.

attività fisica adattata

Inoltre, vengono utilizzate queste scale che però non sono presenti nel Rehabilitation Measures Database oppure non sono state validate in modo specifico per la Sclerosi Multipla:

  • ACTIVLIM scale, per la misura della limitazione all’attività definita come la difficoltà che una persona potrebbe avere nello svolgimento dell’attività quotidiana.
  • Body mass index (BMI: peso/altezza2) o il rapporto anca vita, per la valutazione dei rischi per la salute associati all’obesità.
  • Brief Atassia Rating Scale (BAR), per la valutazione dell’atassia.
  • Brief-BESTest, è una batteria clinica di test, sviluppati per identificare le alterazioni dei contesti sottostanti al controllo posturale, che possono contribuire allo scarso equilibrio funzionale negli adulti di qualsiasi età, è un esame di dieci minuti con sei compiti da svolgere.
  • Exercise Self-Efficacy Scale (ESS), per la misura dell’autoefficacia.
  • Expanded Disability Status Scale (EDSS), per la valutazione della disabilità, va da 0 (condizione neurologica normale) a dieci punti (disordini neurologici gravi).
  • Modified Fatigue Impact Scale (IFM) o Fatigue Severity Scale (FSS), per la valutazione della fatica.
  • MS Impact Scale 29 (MSIS-29) per la misura della qualità di vita.
  • Multiple Sclerosis Impact Scale (MSIS), misura le conseguenze fisiche e psicologiche della malattia (0-25 malattia minima, 26-50 malattia lieve, 51-75 malattia moderata, 76-100 malattia grave).
  • Multiple Sclerosis Quality of Life-54 survey (MSQOL-54), è composto da 12 sottoscale e valuta la salute fisica e la salute mentale.
  • Paced Auditory Serial Addition Test (PASAT) misura la velocità di elaborazione delle informazioni, la capacità di calcolo, la capacità di suddividere l’attenzione e la memoria di lavoro, in cui vengono presentati una serie di numeri a una cifra a intervalli di tre secondi prima e di due secondi poi, e viene dichiarata la somma di ogni coppia di numeri contigui.

STUDI SCIENTIFICI SULLA SCLEROSI MULTIPLA E L’ESERCIZIO FISICO

Effetti dell’esercizio fisico sulla qualità di vita

La qualità di vita di soggetti con Sclerosi Multipla è inferiore rispetto alla popolazione sana e rispetto a persone che soffrono di altre malattie, tra cui ictus ischemico e artrite reumatoide. Questo potrebbe essere associato alla natura incerta e imprevedibile della malattia, all’attuale incurabilità e all’esordio durante gli anni più produttivi della vita che caratterizza la malattia. L’effetto della malattia sulla qualità di vita potrebbe essere contraddistinto dal peggioramento della deambulazione e dall’aumento della sensazione di fatica. Questo sottolinea la necessità di individuare delle modalità per la gestione di questi sintomi, conseguenza inevitabile della malattia. Una vecchia metanalisi di Motl et al. (2008) ha valutato l’effetto complessivo dell’esercizio fisico sulla qualità di vita tra i pazienti con Sclerosi Multipla.

Nello studio “Impact of aerobic training on fitness and quality of life in MS” 1996, Petjan e colleghi hanno suddiviso 54 pazienti in due gruppi sperimentali. Il primo ha svolto attività fisica aerobica della durata di 40 minuti, coinvolgendo sia gli arti superiori che per gli arti inferiori, tre volte alla settimana per quindici settimane, mentre il secondo gruppo, che fungeva da controllo, non ha svolto attività motoria di alcun tipo. I risultati hanno evidenziato che già tra le cinque e le dieci settimane sono risultati statisticamente rilevanti l’incremento del VO2 max e della forza, sia degli arti superiori sia degli arti inferiori, la diminuzione delle pliche cutanee, dei trigliceridi e del colesterolo a bassa densità e i punteggi del POMS (profile of mood states). Inoltre, dalla decima settimana è risultata statisticamente diminuita la fatica.

Nello studio di McCullagh R., Fitzgerald P., Murphy: “Long-term benefits of exercising on quality of life and fatigue in Multiple Sclerosis patients with mild disability: a pilot study.” (2008), sono valu

Questo articolo dimostra che l'esercizio fisico, in particolare di tipo aerobico e cardiorespiratorio, ha effetti positivi significativi sulla qualità di vita dei pazienti con Sclerosi Multipla. Studi recenti evidenziano che un'attività fisica regolare può ridurre l'affaticamento, migliorare la salute mentale e fisica, e diminuire il tasso di ricadute nei soggetti affetti da questa patologia.

Discussione

Una più recente metanalisi svolta nel 2013 ha analizzato il rapporto tra qualità di vita ed esercizio fisico nella popolazione di soggetti affetti da Sclerosi Multipla. Il riesame, che si è limitato a valutare pubblicazioni in lingua inglese precedenti il 2011, ha valutato l’effetto dell’allenamento sulle capacità fisiche, sulla mobilità, sulla fatica e sulla qualità di vita. La ricerca ha incluso cinquantaquattro studi di cui solo ventuno hanno soddisfatto i criteri di revisione sistematica. Nel complesso, i ricercatori hanno decretato che l’evidenza bibliografica era insufficiente per trarre conclusioni certe sugli effetti dell’attività fisica, sulla qualità di vita nei soggetti con Sclerosi Multipla. Tale conclusione è stata in parte associata ai limiti metodologici della revisione che si è focalizzata su tutti i domini in generale, non valutando le singole voci. Molti studi però evidenziano una buona correlazione tra l’esercizio fisico e l’aumento della qualità di vita nelle persone con Sclerosi multipla, come ad esempio dopo un protocollo di esercizio aerobico38, di forza38 e protocolli combinati38.

Nello studio “Physical activity and associated levels of disability and quality of life in people with multiple sclerosis: a large international survey” (2014), Claudia H. M. et al. hanno valutato, in un grande sondaggio internazionale, l’attività fisica, i livelli associati alla disabilità e la qualità di vita di soggetti con Sclerosi Multipla recidiva remittente. I parametri che hanno confrontato sono la quantità di attività fisica e la salute correlata alla qualità di vita, il tasso di ricaduta, la disabilità e le variabili demografiche delle diverse disabilità. Il sondaggio è stato proposto online ed era formato da diversi questionari. È stato utilizzato l’IPAQ (Questionario Internazionale per l’Attività Fisica) in forma breve per oggettivare la quantità di attività fisica quotidiana e il tempo trascorso stando seduti negli ultimi sette giorni. Attraverso i punteggi ottenuti nel test e grazie ai dati ricavati da un contapassi e da un accelerometro sono stati stimati i livelli di consumo d’ossigeno. Le variabili personali considerate erano l’età, il genere, l’altezza, il peso. Per valutare la quantità e l’intensità dell’esercizio fisico sono state misurate la durata e la frequenza delle attività e, successivamente, da queste sono stati derivati i MET, cioè multipli del tasso metabolico a riposo.

Le categorie individuate suddividevano i soggetti in: Elevata Attività, attività vigorosa per almeno tre giorni alla settimana con accumulo minimo di 1500 MET-min/sett o sette o più giorni di qualsiasi insieme di attività d’intensità moderata o vigorosa ottenendo minimo 3000 MET-min/sett, Moderata attività, tre o più giorni di attività vigorosa per almeno 20 minuti al giorno, o cinque o più giorni di qualsiasi insieme di attività d’intensità moderata o vigorosa ottenendo un minimo di 600 MET-min/sett, Bassa Attività, nessuna o qualche attività, ma non abbastanza per soddisfare le altre due categorie. In base al tasso di ricadute nei dodici mesi precedenti, l’attività in relazione alla malattia è stata classificata come crescente, decrescente o stabile. Il questionario MSQOL-45 è stato utilizzato per valutare la qualità di vita e analizzare lo stato di salute fisica e mentale.

Questa indagine è stata svolta su 2.232 soggetti, in prevalenza donne di età compresa tra i 38 e i 53 anni. I risultati hanno evidenziato che una maggior quantità di attività fisica è svolta dai maschi più giovani e con indice di massa corporea più basso. Inoltre, l’attività fisica è stata correlata come fattore positivo per la salute e la qualità di vita. Nelle persone con sclerosi recidiva remittente, si è evidenziata una netta correlazione tra l’attività motoria e la diminuzione di ricadute, mentre coloro che hanno praticato bassi livelli di attività fisica hanno avuto più ricadute nel corso dell’anno rispetto a coloro che sono risultati più attivi.

Conclusioni

Nello studio “High-intensity resistance training in multiple sclerosis — An exploratory study of effects on immunemarkers in blood and cerebrospinal fluid, and on mood, fatigue, health-related quality of life, muscle strength, walking and cognition” [Marie Kierkegaard et Al. 2016], si sono ricercati gli effetti dell’allenamento ad alta intensità in soggetti con Sclerosi Multipla. Il campione di venti persone, di età compresa tra 18 e 50 anni, è stato valutato con la scala EDSS, con un test cognitivo e con il prelievo del liquido cerebrospinale. Hanno poi valutato i livelli cognitivi, di ansia, di depressione e di fatica dei partecipanti.

Per quanto riguarda le caratteristiche motorie hanno valutato la forza degli arti inferiori e la massima escursione articolare del ginocchio. L’intensità dell’allenamento è stata valutata nei soggetti grazie ad una scala di cinque valori, che vanno da “troppo facile” a ”troppo difficile”. I dati sono stati raccolti prima dell’inizio del protocollo sperimentale ed entro tre settimane dall’ultima sessione di allenamento. L’allenamento è stato eseguito due volte alla settimana per la durata di 60 minuti. La durata complessiva dell’allenamento prevedeva 12 settimane di lavoro sotto la supervisione di un fisioterapista esperto. I partecipanti hanno avuto cinque possibili alternative di allenamento ogni settimana per garantire la disponibilità. La seduta prevedeva un riscaldamento di cinque minuti sulla cyclette.

Bibliografia

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Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è l'Attività Fisica Adattata (AFA) e a chi si rivolge?

L'Attività Fisica Adattata (AFA) è un insieme di programmi di esercizio fisico non sanitari, specificamente progettati per persone fragili, come anziani, individui con disabilità o affetti da malattie croniche, con l'obiettivo di migliorare la loro condizione fisica e qualità di vita.

Quali sono i principali benefici dell'AFA per i soggetti fragili?

I benefici principali dell'AFA includono il miglioramento della fitness generale, il potenziamento dell'apparato muscolo-scheletrico, la prevenzione delle complicanze legate alla sedentarietà, il miglioramento dell'equilibrio e la riduzione di ansia e depressione.

L'AFA è efficace per persone con Sclerosi Multipla?

Sì, la ricerca scientifica dimostra che l'AFA produce benefici significativi per le persone con Sclerosi Multipla, riducendo la fatica, migliorando la forza muscolare e l'equilibrio, e contrastando sintomi come ansia e depressione, migliorando complessivamente la qualità di vita.

Che tipo di allenamento è più efficace nell'AFA per la Sclerosi Multipla?

Per la Sclerosi Multipla, l'allenamento combinato che include esercizi di forza, resistenza aerobica ed equilibrio si è dimostrato particolarmente efficace, portando a miglioramenti evidenti già dopo 8 settimane di protocollo strutturato.

L'AFA può essere considerata una terapia medica?

No, l'AFA non è una terapia medica o sanitaria. Si tratta di programmi di esercizio fisico che affiancano e supportano eventuali trattamenti medici, contribuendo al benessere generale e alla gestione dei sintomi, ma non li sostituiscono.

Dopo quanto tempo si possono notare i benefici dell'AFA?

I miglioramenti derivanti da un protocollo di AFA strutturato possono essere evidenti già dopo 8 settimane di pratica regolare e costante, sebbene i tempi possano variare in base alla condizione individuale e alla patologia.

Dove posso trovare programmi di Attività Fisica Adattata?

I programmi di Attività Fisica Adattata sono spesso offerti da associazioni sportive, centri fitness specializzati, enti locali o strutture riabilitative che collaborano con professionisti qualificati in scienze motorie. È consigliabile consultare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi programma.

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