Lo studio dimostra che i bambini normopeso evidenziano prestazioni di coordinazione motoria e livelli di attività fisica superiori rispetto ai bambini in sovrappeso o obesi. Le abilità motorie fondamentali come correre, lanciare, afferrare e saltare sono inversamente correlate al BMI, rendendo meno abili i bambini in sovrappeso a causa del più rapido affaticamento e della maggiore massa corporea da spostare.
Introduzione
Il sovrappeso e l'obesità, in particolare nei paesi industrializzati, rappresenta il problema di salute pubblica più preoccupante degli ultimi decenni, tanto da sollecitare l'Organizzazione Mondiale della Sanità a concepire il fenomeno in termini di vera e propria "epidemia". Le trasformazioni socio-culturali e lo sviluppo tecnologico sono strettamente connessi alle correlazioni tra sedentarietà, sovrappeso, obesità e salute.
Una delle conseguenze cliniche della sedentarietà è l'insorgere della sindrome di Ipocinesia-Ipodinamica caratterizzata da ipotrofia e ipotonia dei muscoli scheletrici, con conseguenti alterazioni a carico dell'apparato locomotore, cardio-respiratorio e del sistema metabolico. L'accumulo di adiposità conduce all'obesità ginoide (parte inferiore del corpo) e ancor più grave all'obesità androide (parte superiore del corpo).
La maggiore massa corporea comporta a parità di esercizio, soprattutto per attività semplici come alcuni schemi motori di base che richiedono l'avanzamento, il sollevamento del corpo e lo spostamento del corpo nello spazio verticale o orizzontale come nel camminare, correre e saltare, un più rapido affaticamento nell'obeso rispetto al non obeso1.
Abilità come lanciare, afferrare, calciare, colpire e saltare sono in relazione inversa al BMI ed alla circonferenza vita
Anche abilità come lanciare, afferrare, calciare, colpire e saltare sono in relazione inversa al BMI ed alla circonferenza vita rendendo meno abili i bambini in sovrappeso in conseguenza anche ad un più rapido affaticamento e tempi più lunghi di spostamento del soggetto2.
Obiettivi
Gli obiettivi dello studio sono i seguenti:
- Valutare e confrontare i livelli di prestazione motoria di due campioni di bambini suddivisi in gruppo, NW vs Ow-Ob, indipendentemente dalle differenze di genere;
- Valutare e confrontare i livelli di attività fisica di due campioni di bambini suddivisi in gruppo, NW vs Ow-Ob, indipendentemente dalle differenze di genere.
Il campione
Il campione è costituito da 79 bambini frequentanti una scuola primaria del comune di Barletta. Il campione è stato suddiviso in Nw ed Ow-Ob secondo i cut off di Cole et al (2000).
| Sex | N | Età | Gruppo | Statura | Peso | BMI |
|---|---|---|---|---|---|---|
| F | 23 | 10,17±0,71 | Np | 1,42±0,08 | 36,21±6,83 | 17,67±1,57 |
| 23 | 9,83±0,56 | Ow-Ob | 1,46±0,07 | 51,97±1,02 | 23,78±3,03 | |
| M | 18 | 9,78±0,78 | Np | 1,38±0,06 | 33,55±4,51 | 17,42±1,80 |
| 15 | 10,12±0,71 | Ow-Ob | 1,45±0,04 | 50,96±6,01 | 23,90±2,24 | |
| tot | 79 |
È stato ipotizzato che:
- il gruppo NW evidenzia prestazioni di coordinazione motoria superiori rispetto al gruppo Ow-Ob, indipendentemente dalle differenze di genere;
- nelle prestazioni di forza rapida non si evidenziano differenze significative, all'interno dei gruppi [intragruppo];
- il gruppo Nw, indipendentemente dalle differenze di genere evidenzia livelli di attività fisica superiori al gruppo Ow-Ob.
Materiali e metodi
Sono stati proposti a tutti gli allievi i seguenti test motori3,4,5: lancio frontale della palla medica kg. 1; navetta 10x4; 20m dribbling basket; lancio della palla da basket seduti. Inoltre è stato proposto il questionario: PAQ_C Physical activity questionnaire for children6 per l'autovalutazione dei livelli di attività fisica abituale in una settimana.
I valori di riferimento per questa scala sono i seguenti: una media bassa dei risultati indica scarsa attività fisica, mentre una media dei risultati di 5 indica alta attività fisica. Gli allievi vengono di solito classificati in 3 categorie in base alle loro medie totali dei risultati di attività fisica:
- da 1 a 2.33 viene inserito nei bassi livelli d'attività fisica
- da 2.34 a 3.66 nei livelli d'attività fisica moderata
- da 3.67 a 5 nella categoria di alti livelli d'attività fisica6
Analisi dei dati
Oltre alle statistiche descrittive (M±Ds), è stata effettuata l'analisi della varianza ANOVA 2 (NW vs Ow-Ob), per evidenziare differenze significative (intragruppo) in relazione alle variabili dipendenti considerate. L'indice di significatività è stato fissato a p< 0,05.
Risultati
| Sex | N | Gruppo | 10x4 | 20mslalom | LFkg1 | LAF | SE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| F | 23 | Np | 13,94±1,17 | 9,01±2,04 | 2,70±0,58 | 2,76±0,83 | 18,91±1,48 |
| 23 | Ow-Ob | 16,48±1,06 | 11,13±2,41 | 2,48±1.00 | 2,22±0,54 | 16,27±1,55 | |
| M | 18 | Np | 134,96±1,47 | 6,94±1,60 | 3.00±0,61 | 2,71±0,34 | 19,42±2,77 |
| 15 | Ow-Ob | 15,11±1,66 | 8,79±2,35 | 3,49±0,50 | 2,28±0,60 | 17,56±2,30 | |
| tot | 79 |
Sia i maschi che le femmine del gruppo Ow-Ob evidenziano bassi livelli di attività fisica a differenza del gruppo NW che riporta punteggi di attività fisica corrispondenti al livello "moderata"6.
Discussione
Dai dati raccolti ed analizzati emerge il fatto che il gruppo dei bambini normopeso evidenzia prestazioni di coordinazione motoria superiori rispetto al gruppo di bambini in sovrappeso o obesi indipendentemente dalle differenze di sesso. Mentre nelle prestazioni di forza rapida non si evidenziano differenze significative all'interno dei gruppi, il gruppo di bambini normopeso evidenzia livelli di attività fisica superiori al gruppo in sovrappeso-obeso.
L'ipotesi che il gruppo di bambini normopeso evidenzia prestazioni di coordinazione motoria superiori rispetto al gruppo in sovrappeso-obeso, che nelle prestazioni di forza rapida non si evidenziano differenze significative all'interno dei gruppi e che il gruppo normopeso evidenzia livelli di attività fisica superiori al gruppo in sovrappeso-obeso è stata confermata dai dati presi in considerazione.
Il sovrappeso influisce negativamente sulle prestazioni motorie e sulla coordinazione e quindi sullo sviluppo motorio e sui processi di apprendimento. Sovrappeso e obesità costituiscono fattori di rischio per la salute, condizionano negativamente quelle che sono le prestazioni motorie e le principali fasi del suo sviluppo7,8,9.
I bambini in sovrappeso/obesi hanno prestazioni motorie inferiori nei compiti che prevedono lo spostamento orizzontale e verticale del corpo, perché hanno carenze che riguardano palesemente sia le capacità coordinative, come la capacità di controllo motorio o di equilibrio statico ed equilibrio dinamico, che le capacità condizionali, come una ridotta capacità motoria, una ridotta velocità2,10,11 o forza negli arti inferiori, che si riflettono negativamente nell'esecuzione delle abilità locomotorie.
Infatti abilità fondamentali come il correre, lanciare, afferrare, calciare e colpire sono in relazione inversa al BMI e alla circonferenza vita rendendo meno abili i bambini in sovrappeso12. Nei compiti di lancio invece, prendendo in considerazione la forza degli arti superiori indipendentemente dallo spostamento del corpo nello spazio, al crescere del BMI cresce la capacità di forza13,14.
In una ricerca condotta da Foley et al. 2008 esaminando la relazione tra le abilità motorie ed il BMI in adolescenti sud coreani dimostra che l'incremento delle abilità motorie è direttamente proporzionale al decremento del grasso corporeo, in altre parole aumenta la padronanza delle abilità motorie al diminuire del peso.
D'Hont et al 2009 nel confronto tra un campione suddiviso in tre gruppi, 273 bambini normopeso, 202 in sovrappeso e 65 obesi avverte che lo sviluppo motorio è inferiore nei gruppi in sovrappeso e obesità, riscontrando difficoltà del controllo nella postura sia in condizioni di stabilità sia di instabilità. La relazione negativa e inversamente proporzionale tra prestazione motoria e BMI è confermata da diversi lavori in letteratura.
Sovrappeso e obesità sono associati ad uno sviluppo motorio con carenze e prestazioni di resistenza scarse
Diversi studi di fama internazionale confermano infatti la teoria che i bambini normopeso riscontrino migliori prestazioni rispetto ai bambini in sovrappeso o ancor peggio in condizione di obesità, come nello studio di Graf et al. 2004 che conferma il fatto che l'obesità infantile è in continuo aumento, con le conseguenze mediche e psicosociali negative che conseguono questa patologia.
Lo studio di Graf esamina l'associazione tra indice di massa corporea (BMI), abilità motorie e le abitudini di svago di 668 bambini. Sono stati presi in considerazione i bambini e i loro genitori che sono stati interrogati sullo sport e sul comportamento del tempo libero dei loro figli. Sono stati misurati i loro dati antropometrici e determinate le abilità motorie dei bambini.
I test sono stati inversamente correlati con il BMI. La corsa di 6 minuti e il BMI del gruppo di bambini in sovrappeso/obesi ha mostrato risultati più scarsi rispetto a quelli dei bambini normopeso/sottopeso, anche dopo l'adattamento per sesso ed età. Sovrappeso e obesità sono associati ad uno sviluppo motorio con carenze e prestazioni di resistenza scarse. Pertanto, per evitare le conseguenze negative di inattività fisica e sovrappeso/obesità, Graf raccomanda un intervento precoce per sostenere l'esercizio fisico e il movimento.
Ancora nello studio di Rossella Sacchetti et al. 2012 possiamo notare che uno studio trasversale è stato condotto per analizzare, attraverso un numero limitato di prove di idoneità, il condizionamento principale e le capacità coordinative nei bambini di età compresa tra 8-9 anni, il loro rapporto con il sesso, le variabili antropometriche e le abitudini di attività fisica.
Conclusioni
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 1,9 milioni di morti nel mondo sono attribuibili a mancanza di attività fisica15, è quindi necessario riconoscere l'importanza dell'attività motoria associata a uno stile di vita fisicamente attivo e ad un'alimentazione sana e bilanciata, non solo come prevenzione di importanti e letali patologie ma anche come tappa fondamentale per lo sviluppo psicofisico del bambino e successivamente dell'adulto.
Le malattie croniche associate con l'inattività fisica sono il cancro, il diabete e malattia coronarica. I programmi scolastici che prevedono attività fisica e sportiva producono dei risultati positivi malgrado abbiano pochi effetti sul peso dei bambini o sul promuovere ulteriore attività fisica al di fuori della scuola, è quanto affermano alcuni ricercatori della Cochrane che hanno recentemente completato una revisione sistematica sui programmi di attività fisica nelle scuole.
I ricercatori affermano che i programmi scolastici che promuovono attività fisiche incrementano il tempo che i bambini impegnano nell'esercitarsi e riducono il tempo trascorso a guardare la televisione. Inoltre questi programmi riducono i livelli di colesterolo nel sangue e migliorano la forma fisica (misurata come capacità respiratoria). Questi programmi hanno però scarso impatto sul peso, sulla pressione del sangue o su altre attività del tempo libero.
L'inattività fisica è causa di quasi due milioni di morti l'anno e circa un quarto di tutti i casi di malattie cardiache. I bambini in sovrappeso sono più a rischio nello sviluppare malattie cardiache da adulti. Gli esercizi aiutano a mantenere un peso adeguato, anche se gli studi dimostrano come i bambini non fanno abbastanza esercizi fisici e questo comporta uno scarso beneficio sulla salute.
L'organizzazione mondiale della sanità ha identificato le scuole come i principali luoghi per la promozione di attività fisica nei bambini. "Le scuole hanno grandi opportunità di aiutare gli allievi a studiare come anche a promuovere la salute e minimizzare il rischio di malattie croniche. Creando una struttura salutare permettono ai bambini di sviluppare uno stile di vita più sano che poi seguiranno anche da adulti"15.
L'obiettivo degli insegnanti e dei professionisti del movimento deve essere quello di promuovere ed educare il bambino normopeso, in sovrappeso e obeso al movimento, valorizzando le capacità motorie possedute e le abilità esistenti in modo da non generare ulteriore percezione di scarsa autoefficacia. Proporre interventi individualizzati e personali che diano maggiore sicurezza e autostima ai soggetti in difficoltà permettendo esecuzioni efficaci al pari degli altri.
Ogni intervento didattico riguardante le attività motorie e sportive giovanili, deve essere adattato alle caratteristiche motorie, emotivo-affettive, sociali ed alle motivazioni individuali, ma deve anche garantire effetti significativi sul piano fisico-motorio. Per contrastare la sedentarietà e l'obesità giovanile è importante sensibilizzare i bambini, le loro famiglie e la società più in generale. Inoltre è importante la sinergia con tutte le altre figure che si occupano dell'età evolutiva. Le competenze di ciascun esperto sono un rimedio importante e basilare per contrastare la sedentarietà prima che lo stato di salute dei bambini venga gravemente compromesso.
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