Questo articolo esplora la relazione tra obesità infantile e coordinazione motoria, evidenziando come un indice di massa corporea elevato possa influire negativamente sulle abilità motorie dei bambini. Propone l'importanza di uno stile di vita attivo e di interventi educativi per migliorare la coordinazione motoria e prevenire l'obesità fin dall'infanzia.
Introduzione
Sovrappeso e obesità rappresentano una seria problematica di salute pubblica, poiché, se non prevenuta, può persistere per tutta la vita di un individuo e causare gravi implicazioni per la salute come il rischio di fratture, ipertensione, malattie cardiovascolari e respiratorie, insulino-resistenza, oltre a produrre effetti negativi sia dal punto di vista psicologico che sociale.
L’obesità infantile è una patologia complessa, derivante da uno squilibrio tra l’apporto calorico e il dispendio energetico, manifestandosi con un aumento del peso corporeo e un aumento della quantità di tessuto adiposo[7]. In Italia, nel 2019, il 20,4% dei bambini di 8 anni era in sovrappeso (senza includere gli obesi), mentre il 9,4% era obeso, con il 2,4% rappresentato dai bambini gravemente obesi[8].
Promuovere uno stile di vita attivo, associato a strategie nutrizionali e alla partecipazione a programmi didattici multicomponente sin dall’infanzia, è fondamentale per affrontare il problema dell’obesità e del sovrappeso, riducendo i rischi correlati e migliorando la salute generale della popolazione.
Obesità e Attività Fisica
Tra i corretti stili di vita rientra l’educazione dei bambini e degli adolescenti a rispettare le ore di sonno, promuovendo la conoscenza del proprio corpo. Il sonno ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’alfabetizzazione motoria dei bambini, contribuendo a rendere più piacevoli e divertenti le lezioni di Educazione fisica. I bambini che dormono a sufficienza hanno maggiori probabilità di essere attivi fisicamente, indipendentemente dalla presenza di sovrappeso ed obesità. Questo, a sua volta, migliora la qualità della vita in diversi domini, inclusi il benessere fisico, psicologico, l’autonomia, le relazioni familiari, il sostegno sociale, le amicizie e l’ambiente scolastico[4].
L’importanza della partecipazione dei bambini ad un’attività fisica regolare (educazione al corpo e al movimento) è emersa come un elemento ineludibile per la promozione della salute, grazie ai suoi effetti positivi sulla prevenzione al sovrappeso e all’obesità, sullo sviluppo delle competenze motorie e sul benessere psicologico e sociale[10, 3].
Sviluppo Motorio in Età Evolutiva
I bambini in età scolare che presentano un ricco repertorio di abilità motorie e varianti esecutive (Fundamental Motor Skills) tendono a essere più attivi fisicamente rispetto ai loro coetanei meno abili. Le FMS costituiscono la base per movimenti più complessi necessari per partecipare a sport, giochi o altre attività fisiche specifiche, come correre, saltare, lanciare e afferrare in cui sono ricorrenti varianti esecutive.
Gli anni della scuola Primaria rappresentano per i bambini una fase critica per l’acquisizione di FMS e il corretto apprendimento-sviluppo delle abilità motorie[2], l’analisi dei livelli di attività fisica giornaliera e l’osservazione dell’evoluzione delle abilità motorie forniscono dati fondamentali per promuovere interventi educativi mirati alla prevenzione dell’obesità e all’acquisizione di competenze motorie personalizzate per ciascun bambino, rispettando le loro differenze individuali[3].
Analisi dei Dati
Indipendentemente dall’approccio metodologico e dallo strumento di valutazione delle abilità motorie utilizzato, in vari lavori si evidenzia che i bambini in sovrappeso e obesi presentano livelli inferiori di abilità motorie e parametri di coordinazione motoria (riconducibili a singoli fattori, ad es. equilibrio, orientamento spazio-temporale, differenziazione cinestesica, combinazione motoria) rispetto ai loro coetanei normopeso.
Degli 8 studi esaminati nella short review (pubblicati tra il 2019 e il 2023), in 6 lavori è stato utilizzato il KTK di Kiphard & Schilling (1974) come strumento per valutare la coordinazione motoria, negli altri 2 invece il test della navetta 10 metri x4. In tutti gli studi sono stati analizzati i dati e confrontate le differenze di genere (maschi vs femmine) e di gruppo (normopeso vs sovrappeso e obesi). Emerge che sovrappeso e obesità limitano l’esecuzione delle varianti esecutive delle abilità motorie di base (spaziali-temporali-quantitative-qualitative e dei reciproci rapporti) nei compiti motori che richiedono lo spostamento del corpo in orizzontale e in verticale, condizionando le relazioni abilità-capacità motorie.
Il protocollo KTK è composto da 4 test: (1) camminare all’indietro (WB) su tre travi di equilibrio poste a 4 cm dal pavimento, lunghe 3 metri ma con larghezze in ordine decrescente (6, 4.5 e 3 cm); (2) saltare lateralmente (JS) su due piedi, da un lato all’altro di una piccola trave (60 × 4 × 2 cm) il più velocemente possibile per 15 secondi; (3) saltare in alto (HH) su un piede, oltre l’ostacolo composto da pannelli di schiuma (alti 5 cm l’uno) con un’altezza complessiva variabile in funzione dell’età e dei vari tentativi riusciti; (4) muoversi lateralmente (MS) sul pavimento in 20 secondi facendo un passo da una piastra (25 × 25 × 5,7 cm), alla successiva, spostandosi continuamente da una piastra all’altra fino allo scadere del tempo, utilizzando sempre entrambe le mani per spostare la piastra; viene valutato, oltre ai metri percorsi, anche la traiettoria intrapresa durante gli spostamenti.
Il test della navetta consiste nell’eseguire, nel minor tempo possibile, 4 volte una distanza di 10 metri e prevede che i bambini svolgano 3 volte un cambio di direzione di 180°. In entrambi i sessi, i bambini normopeso hanno dimostrato risultati migliori, quindi una coordinazione motoria significativamente più elevata rispetto ai bambini in sovrappeso e obesi.
Conclusioni
È ampiamente riconosciuto che il comportamento dei bambini e degli adolescenti, incluso il loro coinvolgimento nelle attività fisiche quotidiane, è influenzato dalla loro capacità di coordinazione motoria (MC) espressa attraverso il grado di padronanza delle abilità motorie. Il setting scolastico rappresenta il contesto educativo ideale per implementare interventi orientati a promuovere attività motorie adattate e personalizzate[3]. Tali interventi, attraverso metodologie didattiche produttive, non-direttive e riproduttive o direttive, potranno promuovere l’apprendimento di un ampio repertorio di abilità motorie, una maggiore autopercezione, aumentando i livelli di attività fisica e di conseguenza, contrastando sovrappeso e obesità.
| Anno | Autori | Strumento | Risultati Principali |
|---|---|---|---|
| 2019 | Autore A et al. | KTK | Deficit di coordinazione nei bambini obesi |
| 2020 | Autore B et al. | Navetta 10m x4 | Prestazioni inferiori nei bambini sovrappeso |
Infatti, livelli più elevati di coordinazione motoria durante l'infanzia e l'adolescenza hanno un impatto significativo sulla capacità dei bambini di partecipare con successo a varie attività motorie extrascolastiche e, di conseguenza, di mantenere uno stile di vita attivo nelle diverse età. Considerato che i comportamenti sedentari ed una scarsa partecipazione all'attività fisica contribuiscono negativamente all'aumento di peso durante l'infanzia e l'adolescenza, è di fondamentale importanza valutare la coordinazione motoria nei bambini e negli adolescenti con un indice di massa corporea (BMI) elevato2.
L'obesità influisce sulla padronanza delle abilità motorie individuali e le ricerche future nell'ambito delle attività motorie dovrebbero analizzare i progetti multicomponente, cioè gli interventi che prevedono diverse azioni didattiche scolastiche ed extracurriculari integrate (es. pedibus, pause attive quotidiane curriculari, avviamento allo sport) e orientate alla prevenzione dell'obesità e del sovrappeso attraverso l'aumento dei livelli qualitativi e quantitativi di attività fisica quotidiana, il monitoraggio degli apprendimenti, l'analisi longitudinale delle relazioni tra livelli di attività fisica, livelli di prestazione motoria e costrutti psico-affettivi correlati, in particolare l'autopercezione e l'enjoyment.
Bibliografia
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