La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2019 Volume: 20194

Resistance training: analisi comparativa tra il protocollo di esercizi multiarticolari e monoarticolari

Abstract

Italiano

Il presente articolo si propone di analizzare comparativamente gli effetti del protocollo di esercizi Multiarticolari (Multi-joint, MJ) e Monoarticolari (Single-joint, SJ) nell'ambito del Resistance Training, al fine di individuare le differenze in termini di sviluppo della Forza, Ipertrofia muscolare, Controllo Neuromuscolare e prevenzione degli infortuni. L'analisi fa riferimento a 11 articoli scientifici pubblicati tra il 2008 e il 2018, che comparano soggetti di età compresa tra i 15 e i 44 anni di entrambi i sessi. I risultati evidenziano come il protocollo Multiarticolare determini maggiori incrementi di Forza e Controllo Neuromuscolare, garantendo stabilità articolare e co-contrazione tra muscoli agonisti e antagonisti, ma richiedendo tempi di recupero più prolungati. Il protocollo Monoarticolare risulta più efficace nell'isolamento del singolo distretto muscolare, con particolare applicazione nei percorsi di riatletizzazione, come nei soggetti con ricostruzione del legamento crociato anteriore. La combinazione dei due protocolli non produce vantaggi significativi in termini di Forza, ma può favorire l'incremento dell'Ipertrofia. Si conclude che un utilizzo integrato e periodizzato di entrambe le metodologie rappresenta la strategia ottimale per lo sviluppo della performance atletica.

English

This article aims to comparatively analyze the effects of Multi-joint (MJ) and Single-joint (SJ) exercise protocols within Resistance Training, in order to identify differences in terms of strength development, muscle hypertrophy, neuromuscular control and injury prevention. The analysis draws on 11 scientific articles published between 2008 and 2018, comparing subjects aged between 15 and 44 years of both sexes. Results indicate that the Multi-joint protocol produces greater gains in strength and neuromuscular control, ensuring joint stability and co-contraction between agonist and antagonist muscles, while requiring longer recovery times. The Single-joint protocol proves more effective in isolating individual muscle groups, with particular application in rehabilitation and re-athleticization programs, such as in subjects following anterior cruciate ligament reconstruction. The combination of both protocols does not yield significant advantages in terms of strength, but may promote greater hypertrophic gains. It is concluded that an integrated and periodized use of both methodologies represents the optimal strategy for athletic performance development.

Keywords

Italiano: resistance training, esercizi multiarticolari, esercizi monoarticolari, allenamento forza, prevenzione infortuni, programmazione allenamento, ipertrofia, forza muscolare, scienza del movimento, fitness, controllo neuromuscolare, catena cinetica

Inglese: resistance training, multi-joint exercises, single-joint exercises, strength training, injury prevention, workout programming, hypertrophy, muscle strength, exercise science, fitness training, neuromuscular control, kinetic chain

Questo articolo propone un'analisi comparativa tra esercizi multiarticolari e monoarticolari nel resistance training, evidenziando come entrambi possano migliorare le condizioni fisiche degli atleti. Gli esercizi multiarticolari favoriscono la stabilità articolare e il controllo neuromuscolare, mentre quelli monoarticolari sono più specifici per il rafforzamento di singoli gruppi muscolari. La combinazione di entrambi i metodi può ottimizzare la performance complessiva.

Introduzione

L'esercizio contro resistenza, meglio noto come Resistance Training, è oggetto di numerosissimi studi legati al mondo dello Sport, ciò favorisce una continua evoluzione e in termini di Metodi e Mezzi di allenamento. Recenti studi scientifici focalizzano la loro attenzione non solo in termini di volume ed intensità di allenamento, ma soprattutto sulla modalità esecutiva con cui i carichi vengono reiterati, cercando di analizzare quali effetti produce una certa modalità esecutiva piuttosto che un'altra, sia in termini di miglioramento delle Capacità Condizionali che di Incidenza agli Infortuni 3. In letteratura scientifica vengono classificate le modalità esecutive in base al numero di articolazioni coinvolte durante il movimento, suddividendole in due categorie: Esercizi Multiarticolari ed Esercizi Monoarticolari 4.

Come riportato dallo studio di Ribeiro RS et al (2017), per esercizi Multiarticolari si intendono tutti quei movimenti che coinvolgono due o più articolazioni in contemporanea richiamando un alto numero di distretti muscolari implicati nel movimento; gli esercizi Monoarticolari, invece, usufruiscono di una sola articolazione dunque un ridotto numero di distretti muscolari. Questa classificazione è molto vicina al concetto di Catena Cinetica, definita come "combinazione di differenti segmenti articolari che agiscono come un unico complesso anatomico integrato per assolvere un determinato compito motorio" 5; infatti possiamo paragonare gli esercizi Monoarticolari con quelli a Catena Cinetica Aperta, mentre i Multiarticolari ad esercizi a Catena Cinetica Chiusa 1.

Determinare quali effetti produca un esercizio contro resistenza Multiarticolare o Monoarticolare, può essere un vantaggio significativo nella programmazione del Microciclo di allenamento di un atleta, non solo rivolto all'incremento della performance, ma anche allo studio degli adattamenti fisiologici utili alla prevenzione degli infortuni 2.

L'obbiettivo di questo articolo è dunque quello di fornire un'attenta analisi comparativa tra il protocollo di esercizi Multiarticolari e Monoarticolari, individuando gli effetti che essi determinano sul corpo umano, sia da un punto di vista fisiologico che prestativo, attraverso la metodica del Resistance Training.

Analisi Comparativa

L'analisi comparativa fa riferimento agli 11 articoli scientifici riportati, pubblicati tra il 2008 e 2018 su questa tematica, i quali comparano soggetti di età compresa tra i 15 ed i 44 anni, ambo i sessi.

La componente Forza, ove comparata, risulta significativamente migliorata utilizzando un protocollo Multiarticolare su atleti sani 7,14; inoltre l'articolo 15, seppur non abbia rilevato differenze significative in termini di Forza tra i due protocolli, ha riscontrato una miglior performance di lancio nel gruppo di atleti CKCRT (Closed Kinetic Chain Resistence Training), ciò secondo l'autore dovuto alla maggiore stimolazione del sistema Neuromuscolare; in aggiunta, come riportato dall'articolo 13, questa modalità esecutiva comporta una maggiore stabilità articolare ed un miglioramento dell'equilibrio dinamico.

Il protocollo Monoarticolare è risultato più efficace nell'articolo 16, il quale compara atleti di differenti discipline con ricostruzione unilaterale del legamento Crociato Anteriore, in questo caso sia la forza che l'attivazione muscolare hanno subito un significativo miglioramento nel Quadricipite Femorale rispetto al gruppo CKC (Closed Kinetic Chain); l'articolo 10, invece, non ha riscontrato differenze significative tra i due protocolli in termini di Forza ed Ipertrofia.

Gli articoli 6,8-9,11, hanno voluto sperimentare se il protocollo MJ (Multi-joint) provocasse effetti maggiormente positivi se unito al protocollo SJ (Single-joint): i risultati degli articoli 8-9 non riportano significative differenze di forza ed ipertrofia; la pubblicazione 6 ha riscontrato, invece, un significativo aumento dell'ipertrofia nel gruppo MJ+SJ (Multi-joint + Single-joint); mentre l'articolo 11 ha osservato un significativo miglioramento della Forza del gruppo Pulley Training.

Seppur gli articoli 7,11,13-15 portano a favorire l'allenamento Multiarticolare in termini di Forza, Performance e Controllo Neuromuscolare, l'articolo 12 sottolinea come i tempi di recupero dei pattern muscolari della metodologia Multiarticolare siano significativamente maggiori rispetto al protocollo Monoarticolare, in quanto vengono richiamati molti più distretti muscolari con conseguente maggior dispendio di energia.

Conclusioni

Entrambe le modalità esecutive comparate, Multiarticolare e Monoarticolare, hanno apportato ai soggetti un miglioramento delle loro condizioni fisiche.

La metodica Multiarticolare garantisce una maggior stabilità articolare durante il movimento 13, inoltre permette l'attivazione di molti distretti muscolari in contemporanea, garantendo la co-contrazione tra muscoli Agonisti ed Antagonisti ed incrementando il Controllo Neuromuscolare che si osserva in un miglioramento della Forza e della Performance 7,11,14-15; questa metodologia, però, richiede tempi di recupero dei pattern muscolari molto maggiori, proprio a causa delle molteplici masse muscolari implicate nel movimento 12.

La metodica Monoarticolare, tecnicamente più semplice da eseguire, garantisce una più alta attivazione dei gruppi muscolari implicati grazie alla maggior specificità di questa modalità esecutiva, la quale permette il miglioramento della Forza di un singolo distretto muscolare, specialmente nei soggetti in fase di Riatletizzazione 16; a causa dell'ausilio di una singola articolazione, questo protocollo non garantisce un miglioramento significativo del Controllo Neuromuscolare limitando l'incremento della Performance 7,15.

Combinare insieme i due protocolli non comporta un vantaggio in termini di Forza 5-6,8,10, ma in alcuni casi può portare ad un maggior incremento dell'Ipertrofia 6.

Come si evince dagli articoli analizzati, per garantire uno sviluppo ottimale della Performance è importante utilizzare entrambe le modalità esecutive, Monoarticolari e Multiarticolari, provocando sia l'incremento costante della Forza che del Controllo Neuromuscolare del gesto, senza dimenticare di fornire al nostro corpo il giusto tempo per l'acquisizione degli adattamenti generati da ciascuna metodologia, dedicando maggior attenzione alla modalità Multiarticolare in quanto essa implica esercitazioni tecnicamente più complesse attraverso l'ausilio di diversi segmenti articolari, rendendo il movimento più simile al gesto tecnico-specifico.

Possiamo mettere in pratica quanto osservato in questa analisi comparativa, proponendo ai nostri atleti esercitazioni attraverso il Resistance Training che non solo modulino Volume ed Intensità di allenamento nel corso delle Sedute, ma che alternino, con frequenza variabile a seconda del caso specifico, esercitazioni Monoarticolari e Multiarticolari, favorendo il miglioramento della Performance sia in termini di Forza che Controllo Neuromuscolare.

th Anterior Cruciate Ligament Deficiency. Am J Sports Med., 36(2): 298-307.

Bibliografia

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  16. Tagesson S et al.(2008). A Comprehensive Rehabilitation Program With Quadriceps Strengthening in Closed Versus Open Kinetic Chain Exercise in Patients With Anterior Cruciate Ligament Deficiency. Am J Sports Med., 36(2): 298-307.

Vedi anche

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra esercizi multiarticolari e monoarticolari?

Gli esercizi multiarticolari coinvolgono due o più articolazioni e grandi gruppi muscolari contemporaneamente (es. squat, panca), mentre quelli monoarticolari isolano una singola articolazione e un muscolo specifico (es. curl bicipiti, leg extension).

Quali sono i vantaggi degli esercizi multiarticolari nel resistance training?

Gli esercizi multiarticolari sono più efficienti per lo sviluppo della forza generale, l'ipertrofia funzionale, il dispendio calorico e la coordinazione intermuscolare, simulando spesso movimenti più naturali e sport-specifici.

Quando è preferibile utilizzare esercizi monoarticolari?

Gli esercizi monoarticolari sono utili per isolare e rafforzare muscoli specifici, correggere squilibri muscolari, riabilitare infortuni, o per dare un focus maggiore a un distretto muscolare in fase di rifinitura o pre-affaticamento.

Gli esercizi multiarticolari aumentano il rischio di infortuni?

Se eseguiti con tecnica corretta e progressione adeguata, gli esercizi multiarticolari non aumentano il rischio di infortuni. Anzi, possono migliorarne la prevenzione rafforzando più catene muscolari. Un'esecuzione scorretta, tuttavia, può essere più rischiosa rispetto agli esercizi monoarticolari.

Come integrare esercizi multiarticolari e monoarticolari in un programma di allenamento?

Un programma efficace spesso inizia con esercizi multiarticolari per massimizzare la forza e la potenza, seguiti da esercizi monoarticolari per completare il lavoro sui muscoli specifici, correggere debolezze o aumentare il volume totale di allenamento.

Quale tipo di esercizio è più efficace per l'ipertrofia muscolare?

Entrambi i tipi di esercizi possono indurre ipertrofia. Gli esercizi multiarticolari sono fondamentali per un'ipertrofia generale e funzionale, mentre quelli monoarticolari possono essere usati per ottimizzare lo sviluppo di muscoli specifici o per aumentare il volume totale di allenamento in modo mirato.

Gli esercizi multiarticolari sono adatti ai principianti?

Sì, ma è fondamentale che i principianti imparino la tecnica corretta sotto supervisione. Iniziare con carichi leggeri e concentrarsi sulla forma è cruciale per costruire una base solida e prevenire infortuni, prima di progredire con esercizi più complessi.

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