Questo articolo esplora il progetto SBAM!, un'iniziativa multicomponente promossa dalla Regione Puglia per migliorare la salute e il benessere dei bambini attraverso l'educazione fisica, corretti stili di vita e trasporto attivo. Propone un approccio integrato e interdisciplinare per affrontare la sedentarietà e promuovere abitudini salutari nelle scuole primarie.
Introduzione
La scuola primaria è il setting privilegiato per la promozione della salute attraverso percorsi didattici disciplinari, interdisciplinari e trasversali, in cui l'educazione fisica assume un ruolo di snodo e raccordo di esperienze ed apprendimenti. Le attività motorie, attuate attraverso un’ampia varietà di contenuti e modalità organizzative, purché sostenute da corrette metodologie didattiche, sono un’opportunità di sviluppo del processo educativo del bambino.
Numerosi studi e buone pratiche hanno evidenziato che in ambito scolastico è possibile svolgere un’efficace azione preventiva purché le azioni didattiche nei gruppi-classe prevedano interventi educativi integrati e siano sinergiche, cioè multicomponenti ed inter-istituzionali.
Metodi
La promozione della salute in un contesto scolastico può essere definita come qualsiasi attività intrapresa per migliorare e/o proteggere la salute e il benessere di tutta la comunità scolastica. È un processo più ampio e complesso di educazione alla salute tradizionalmente inteso, poiché comprende le politiche finalizzate ad acquisire comportamenti orientati al benessere dell’allievo.
Risultati
Le azioni della Regione Puglia per la promozione della salute attraverso le attività motorie includono il "Progetto SBAM! - Salute, Benessere, Alimentazione, Movimento a scuola". Questo progetto è stato concepito per proporre una risposta istituzionale-regionale all’aumento delle abitudini sedentarie dei bambini della scuola primaria e dei fattori a esse correlati.
Il progetto prevede misure integrate come Educazione fisica curriculare, Educazione alle corrette abitudini alimentari, ed Educazione al trasporto attivo ed ai percorsi sicuri casa-scuola. Tutte le misure si richiamano reciprocamente e sistematicamente nel processo didattico curriculare.
Discussione
Il monitoraggio del processo è una parte integrante della programmazione didattica per competenze, riferimento psicopedagogico e metodologico-didattico essenziale. In tale direzione, la valutazione in Educazione fisica precede, accompagna e segue i percorsi curriculari, svolgendo una funzione formativa di controllo pedagogico dei processi di apprendimento motorio.
Considerata l’interruzione obbligatoria, dopo un mese di attività a causa della pandemia del COVID-19 (2019-2020), è stata programmata la ripresa progettuale per l’anno successivo.
Questo articolo esplora l'importanza dell'alfabetizzazione motoria (Physical Literacy) come processo educativo multidimensionale che integra abilità motorie, conoscenze e motivazioni per promuovere la salute e la cittadinanza attiva. Propone un approccio didattico che valorizza le esperienze motorie positive e l'interazione sociale, sottolineando l'importanza di stili di insegnamento variabili per stimolare l'apprendimento autonomo e creativo nei bambini.
Modelli progettuali psicopedagogici e metodologici
Il termine PL non è nuovo (Cairney et al., 2019a), ma ha acquisito maggiore attenzione e slancio dopo gli studi di Whitehead (2013). Negli ultimi anni, la PL ha acquisito importanza nei settori dell’istruzione, dello sport, dell’attività fisica, del tempo libero e della sanità pubblica (Rudd et al., 2020; Edwards et al., 2018). Le definizioni di PL, tuttavia, sono state interpretate e attuate attraverso modalità differenti nei vari contesti e nei diversi paesi (Shearer et al., 2018).
A tal proposito, lo studio di Martins et al. (2020) ha evidenziato la diversità delle prospettive (Sport, Scuola, Tempo libero e Salute pubblica) e le relative modalità organizzative. Emerge un concetto complesso, multidimensionale ed in evoluzione di PL che è definito, interpretato e tradotto in varie modalità di attuazione in tutto il mondo e nei diversi settori (Istruzione, Sport e Sanità Pubblica, Tempo libero).
La stesura dei percorsi didattici rivolti ai bambini è riconducibile ai seguenti assi psico-pedagogici e metodologici interdipendenti:
- L’alfabetizzazione motoria orientata alla promozione della salute; i fattori psicologici correlati, ovvero l’autopercezione ed il divertimento, stili d’insegnamento e competenze motorie.
- Gli stili d’insegnamento orientati all’apprendimento di competenze motorie (Mosston & Ashworth, 2008; Colella, 2018), le funzioni motorie (abilità motorie di base, capacità motorie), i fattori psicologici correlati (motivazione, self-perception), fattori cognitivi (p. es., le conoscenze), fattori comportamentali e sociali (interazione e comunicazione interpersonale), l’interazione con i contesti socio-culturali e l’educazione all’attività motoria permanente (long life education).
- L’interazione tra metodi oggettivi e self-report per il monitoraggio di processo e finale delle competenze motorie (Edwards et al., 2018).
L’alfabetizzazione motoria o Physical Literacy (PL), è un processo di acquisizione e sviluppo di competenze motorie, attraverso cui la persona esprime il proprio repertorio di abilità-capacità motorie, le proprie motivazioni e percezioni di competenza, interagisce nel contesto socio-culturale (Martins et al., 2020; O’Sullivan et al., 2020). Nel curricolo scolastico la PL è un processo didattico che valorizza l’attività motoria per la promozione della salute e lo sviluppo della cittadinanza attiva nel corso della vita (Durden-Myers et al., 2018).
Verso un modello italiano di Physical Literacy?
I progetti regionali rivolti all’educazione fisica curriculare nelle scuole primarie e che prevedono la cooperazione di partner esterni per l’attuazione di misure complementari (trasporto attivo, educazione alle corrette abitudini alimentari), dovrebbero avere denominatori di indirizzo pedagogici e didattici uguali, condivisi a livello nazionale, con particolare riferimento allo sfondo culturale e metodologico dell’alfabetizzazione motoria (Physical Literacy).
Non di rado, purtroppo, sono attuati progetti di breve periodo e su varie tematiche, sganciati dai necessari ancoraggi curriculari che non prevedono monitoraggio intermedio e finale e, anche per questo,
L'articolo propone un modello teorico dinamico-ecologico per l'alfabetizzazione motoria, che integra tecnologie come Exergames e Active Video-games per arricchire l'apprendimento motorio nei bambini. Questo approccio mira a stabilizzare e generare nuovi apprendimenti, promuovendo un modello educativo italiano condiviso a livello istituzionale.
Conclusione
Negli ultimi trent’anni si sono succeduti nel nostro Paese numerosi progetti orientati a promuovere l’educazione fisica nella scuola primaria con la presenza del diplomato ISEF (prima) e del laureato in Scienze motorie e sportive in affiancamento al Docente di classe.
Recenti normative (bozza della legge di bilancio 2022, art. 103) dovrebbero consentire l’ingresso del laureato magistrale nella scuola primaria, a pieno titolo, a partire dal prossimo anno scolastico 2022/23, sia a pur a regime parziale, coinvolgendo inizialmente solo le classi quarte e quinte.
La promozione della salute in età evolutiva richiede contesti educativi in cui attuare varie azioni o misure e l’educazione fisica nella scuola primaria si configura come un insegnamento centrale e di raccordo poiché coinvolge la persona nella sua unità (Klein, & Vogt, 2019).
L’analisi di vari studi in letteratura ha evidenziato la necessità e l’urgenza di progettare, per la scuola primaria, interventi multicomponente, ricorrendo a risorse umane e professionali diverse ma ben integrate, cioè interconnesse sul piano metodologico (Errisuriz et al, 2018; Taylor et al., 2018; Tercedor et al., 2017).
Ciò sollecita l’analisi degli ambiti in cui si attuano il gioco, lo sport, le attività di outdoor education, ecc., la scelta delle metodologie d’intervento, cioè dei fattori di mediazione, per evidenziare gli effetti sui processi di apprendimento, la crescita della persona ed il contributo preventivo e protettivo dell’attività motoria nei riguardi di patologie non trasmissibili (Yuksel et al., 2020).
L’educazione fisica, pertanto, assume un ruolo centrale, consentendo sia la padronanza del vocabolario corporeo-motorio, sia le relazioni reciproche con gli apprendimenti precipui di altre discipline, generando e strutturando legami forti tra i diversi ambiti curriculari, le aree del sapere e generando continuità e significatività tra gli apprendimenti.