Questo articolo esplora le differenze tra obesità ginoide e androide, evidenziando come la distribuzione del tessuto adiposo influenzi i rischi metabolici e cardiovascolari. Le donne tendono ad accumulare grasso nella parte inferiore del corpo, mentre gli uomini nella parte superiore, con implicazioni significative per la salute. Comprendere queste differenze è cruciale per ottimizzare la prevenzione e il trattamento dell'obesità.
Introduzione
Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per obesità si intende una condizione caratterizzata dalla presenza eccessiva di tessuto adiposo, che determina un rischio per la salute.
“Sovrappeso e obesità colpiscono quasi il 60% degli adulti e quasi un bambino su tre (29% dei ragazzi e 27% delle ragazze) nella regione europea dell’OMS. Stime recenti suggeriscono che il sovrappeso e l’obesità sono il quarto fattore di rischio più comune per le malattie non trasmissibili, dopo l’ipertensione, i rischi alimentari e il tabacco” (WHO European Regional Obesity Report 2022).
La recente condizione correlata alla pandemia da Covid-19 sembra aver aggravato la media di persone in sovrappeso, in Europa. Infatti, il rapporto recita che “è anche il principale fattore di rischio per la disabilità, causando il 7% degli anni totali vissuti con disabilità, e l’obesità è legata a una maggiore morbilità e mortalità da Covid-19. I primi studi di un certo numero di paesi della regione indicano che la prevalenza del sovrappeso e dell’obesità e/o dell’indice di massa corporea media è aumentata nei bambini e negli adolescenti durante la pandemia di Covid-19” (WHO European Regional Obesity Report 2022).
Obesità Ginoide vs Obesità Androide
Vi sono differenze significative tra l’accumulo di tessuto adiposo in uomini e donne, correlato a diversi fattori, che portano così a cluster differenti con annessi rischi correlati. Le donne, infatti, tendono a localizzare il grasso corporeo nella parte inferiore del tronco (a “pera”) mentre gli uomini tendono a farlo nella parte superiore, sopra l’ombelico e negli arti superiori (a “mela”).
Le donne sembrano aver sviluppato meccanismi specifici per favorire la conservazione del tessuto adiposo, mentre la mobilizzazione delle riserve di grasso tende ad essere più efficiente negli uomini. Le donne, inoltre, tendono ad avere una maggiore sensibilità all’insulina e i sessi differiscono nei profili di lipoproteine. È chiaro dunque che è fondamentale comprendere le differenze di sesso nel metabolismo per ottimizzare la prevenzione, la diagnosi e l’intervento terapeutico per entrambi i sessi4.
Una review del 2017 mostra come le differenze metaboliche in uomini e donne siano dovute a diversi fattori:
- Ormoni gonadici: con un meccanismo ancora non ben noto;
- Imprinting cromosomico: con risultati ancora controversi e da approfondire;
- Genetica: studi recenti hanno esaminato il contributo dei diversi loci genici nella distribuzione dell’adipe, dove i risultati ottenuti sembrano identificare un impatto importante nelle donne rispetto agli uomini;
- Distribuzione degli adipociti: maggiore grasso sottocutaneo nelle donne, rispetto ad un maggior grasso viscerale negli uomini. A tal riguardo è bene sottolineare che numerosi studi epidemiologici hanno collegato l’aumento del grasso viscerale ad un incremento del rischio per la sindrome metabolica (MetSyn), e altri hanno suggerito che il tessuto adiposo sottocutaneo può anche svolgere un ruolo protettivo contro la disregolazione del glucosio e altri componenti del MetSyn. Così, allo stato basale, la maggiore composizione del tessuto adiposo da sottocutaneo a viscerale nelle donne può essere un tratto benefico rispetto allo sviluppo di MetSyn.
- Microbioma: sebbene il campo sia ancora giovane, gli studi dimostrano che la dieta, il sesso e il background genetico possono influenzare la composizione della microflora intestinale e che la comunità microbica a sua volta influisce sui livelli ormonali, sull’immunità e sull’omeostasi metabolica nell’ospite.
C’è un crescente numero di evidenze, inoltre, che riconosce come l’accumulo nelle regioni gluteo-femorali da parte delle donne sia collegato alla funzione riproduttiva. In particolare il grasso gluteo-femorale può essere utile per fornire energia per lo sviluppo del feto primariamente durante le fasi avanzate della gravidanza, e per il neonato durante la lattazione3.
Questo articolo esamina le differenze tra obesità ginoide e androide, evidenziando i rischi metabolici associati a ciascun tipo. Le donne con obesità ginoide mostrano una maggiore sensibilità all'insulina e una distribuzione del grasso sottocutaneo, che potrebbe offrire una certa protezione contro la sindrome metabolica rispetto al grasso viscerale più comune negli uomini. Inoltre, viene discusso il fenomeno della sindrome NWO, dove le donne, nonostante un BMI normale, presentano alti livelli di grasso corporeo e rischi associati.
Introduzione
L'obesità ginoide, caratterizzata dall'accumulo di grasso nella parte inferiore del corpo, è un fenomeno prevalentemente femminile con significative implicazioni per la salute. Questo articolo esplora le differenze tra obesità ginoide e androide, mettendo in luce i vari rischi metabolici associati a ciascun tipo.
Metodi
Per analizzare le differenze tra obesità ginoide e androide, sono stati utilizzati diversi strumenti di valutazione del grasso corporeo e della distribuzione del grasso. Sono stati esaminati i livelli di sensibilità all'insulina e la distribuzione del grasso sottocutaneo rispetto al grasso viscerale.
Risultati
Le donne con obesità ginoide mostrano una maggiore sensibilità all'insulina e una distribuzione del grasso sottocutaneo, che potrebbe offrire una certa protezione contro la sindrome metabolica rispetto al grasso viscerale più comune negli uomini. Inoltre, il fenomeno della sindrome NWO è stato osservato in donne con un BMI normale ma con alti livelli di grasso corporeo e rischi associati.
Discussione
L'analisi di questi fenotipi di obesità sottolinea l'importanza di strumenti di valutazione adeguati per migliorare la prevenzione e il trattamento. La comprensione delle differenze tra obesità ginoide e androide può aiutare a sviluppare strategie di intervento più efficaci.
Conclusioni
In conclusione, l'obesità ginoide e androide presentano caratteristiche e rischi metabolici distinti. Le donne con obesità ginoide possono beneficiare di una maggiore protezione contro la sindrome metabolica grazie alla loro distribuzione del grasso sottocutaneo. Tuttavia, la sindrome NWO rappresenta un rischio significativo anche per coloro che hanno un BMI normale, sottolineando la necessità di una valutazione più completa del grasso corporeo.
Bibliografia
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WHO European Regional Obesity, Report 2022