La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2021 Volume: 20214

Le conseguenze dell’infezione da SARS-COV-2 e la sindrome post del long COVID-19

Abstract

Italiano

L'articolo analizza le conseguenze a lungo termine dell'infezione da SARS-CoV-2, focalizzandosi sulla sindrome post-COVID-19 o Long COVID. Mentre la maggior parte delle persone guarisce completamente entro due mesi, circa il 50% sviluppa disturbi persistenti che possono durare settimane o mesi dopo la negativizzazione. La letteratura scientifica distingue tra COVID-19 sintomatico subacuto (sintomi tra 4-12 settimane) e COVID-19 cronico (oltre 12 settimane). I sintomi più comuni includono stanchezza, perdita di gusto e olfatto, 'nebbia mentale', dolore neuropatico, disturbi respiratori e neurologici. I meccanismi patogenetici comprendono danno diretto agli organi, compromissione del sistema nervoso e risposta autoimmune anomala. Attualmente non esistono terapie specifiche, rendendo necessario un approccio personalizzato per alleviare i sintomi e monitorare attentamente i pazienti guariti.

English

This article analyzes the long-term consequences of SARS-CoV-2 infection, focusing on post-COVID-19 syndrome or Long COVID. While most people recover completely within two months, approximately 50% develop persistent disorders that can last weeks or months after viral clearance. Scientific literature distinguishes between subacute symptomatic COVID-19 (symptoms between 4-12 weeks) and chronic COVID-19 (beyond 12 weeks). The most common symptoms include fatigue, loss of taste and smell, 'brain fog', neuropathic pain, respiratory and neurological disorders. Pathogenic mechanisms include direct organ damage, nervous system impairment, and abnormal autoimmune response. Currently, no specific therapies exist, necessitating a personalized approach to alleviate symptoms and carefully monitor recovered patients.

Keywords

Italiano

long covid, sindrome post covid, SARS-CoV-2, sintomi persistenti, affaticamento cronico, nebbia mentale, dolore neuropatico, complicanze cardiovascolari, complicanze respiratorie, complicanze neurologiche, terapia long covid, gestione post covid

English

long covid, post covid syndrome, SARS-CoV-2, persistent symptoms, chronic fatigue, brain fog, neuropathic pain, cardiovascular complications, respiratory complications, neurological complications, long covid therapy, post covid management

Questo articolo esplora le conseguenze a lungo termine dell'infezione da SARS-CoV-2, evidenziando come il Long Covid possa causare problemi di salute persistenti anche dopo la guarigione. La sindrome post-virale può manifestarsi con sintomi debilitanti che richiedono un monitoraggio medico continuo per gestire le complicazioni a lungo termine.

Introduzione

Nel corso degli ultimi mesi, sono stati riportati numerosi casi di persone che, dopo essere guarite dal Covid-19, continuano a soffrire di problemi di salute di vario genere. La maggior parte delle persone recupera completamente entro due mesi, ma alcuni continuano a presentare disturbi e manifestazioni cliniche per più tempo, una condizione nota come "Long Covid" o "Sindrome Post Covid-19".

Questa sindrome post-virale può debilitare una persona sotto molti aspetti anche per parecchie settimane dopo la negativizzazione, cioè dopo la guarigione e la conseguente eliminazione del virus dall'organismo. La durata della persistenza dei sintomi non sembra essere collegata all'intensità degli stessi durante la malattia.

Metodi

La letteratura scientifica attuale distingue tra sindrome che si presenta in seguito a malattia acuta:

  • Covid-19 sintomatico subacuto: sintomi tra la quarta e la dodicesima settimana dalla malattia acuta.
  • Long Covid: sintomi dopo la dodicesima settimana dalla malattia acuta.

È importante individuare tempestivamente eventuali effetti a lungo termine, con i medici di medicina generale che devono monitorare attentamente i pazienti che hanno avuto il Covid-19.

Risultati

Un team di ricercatori francesi ha seguito 50 pazienti con dolore neuropatico cronico causato da lesioni periferiche o centrali. Sebbene la maggior parte non presentasse un'infezione grave, tutti hanno riportato un deterioramento delle loro condizioni in termini di sintomi di dolore neuropatico per almeno diverse settimane.

Le infezioni virali possono avere un impatto sul sistema nervoso centrale o periferico, portando a complicazioni neurologiche. In particolare, le complicanze neurologiche documentate di Covid-19 includono la sindrome di Guillain-Barré, la mielite e l'ictus.

Discussione

Disturbi caratteristici del Long Covid possono essere causati da diversi meccanismi, tra cui:

  • Danno diretto agli organi del corpo provocato dal virus o dalla malattia.
  • Effetti e compromissione del sistema nervoso.
  • Risposta anomala del sistema immunitario che innesca una specie di autoimmunità.

Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha analizzato più di 4.000 pazienti guariti, rilevando che il 13% presentava sintomi del Long Covid per più di 28 giorni, il 5% per più di 8 settimane e il 2% per più di 12 settimane.

Conclusioni

Ad oggi, non esistono terapie specifiche per curare i disturbi legati al Long Covid. Le terapie possono prevedere esercizi di riabilitazione fisica, diete alimentari e supporto psicologico. Il trattamento farmacologico per il dolore neuropatico include gabapentinoidi, antidepressivi, tramadolo e agenti topici, sebbene l'efficacia terapeutica sia complessivamente modesta.

Una stretta cooperazione interdisciplinare è necessaria per l'assistenza completa di questi pazienti.

Questo articolo propone che la vaccinazione contro il SARS-CoV-2 potrebbe alleviare i sintomi del Long Covid, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare questi risultati. Le evidenze preliminari suggeriscono un miglioramento dei sintomi in alcuni pazienti vaccinati, ma la dimensione ridotta dei campioni limita la solidità delle conclusioni.

Fattori di rischio che predispongono al Long Covid

Gli effetti a lungo termine dell'infezione causata dal nuovo coronavirus possono manifestarsi in tutte le persone che lo hanno contratto, indipendentemente dall'età e dalla gravità della malattia. Il Long Covid colpisce uomini e donne di ogni età, ma sono soprattutto le donne tra i 40 e 60 anni a soffrirne. Si è osservato anche qualche caso in età pediatrica ma, per il momento, le prove solide per la loro efficacia necessitano ancora di studi controllati su larga scala4.

La vaccinazione aiuta a curare il Long Covid?

Uno studio osservazionale prospettico inglese (Arnold, et al. 2021), pubblicato come preprint a marzo 2021, ha dimostrato un piccolo miglioramento dei sintomi da Long Covid in persone che avevano già contratto l'infezione da coronavirus e che si sono sottoposte al vaccino. Il numero di pazienti coinvolti tuttavia è troppo piccolo per trarre conclusioni solide3.

In Italia anche le persone con pregressa infezione da SARS-CoV-2 devono sottoporsi alla vaccinazione, secondo quanto stabilito nella Circolare del Ministero della Salute di marzo 2021: "la somministrazione di un'unica dose di vaccino anti-Covid in quelli che hanno manifestato infezione sia in maniera sintomatica che asintomatica deve essere eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa".

La priorità delle cure di follow-up deve essere data a: persone ad alto rischio di disturbi da Covid-19 subacuto; persone che hanno avuto una forma grave di malattia; persone che hanno dovuto avvalersi di terapia intensiva; soggetti fragili, come per esempio gli anziani, o quelli affetti da multimorbidità; persone che hanno subito un trapianto o pazienti oncologici; persone con il più alto carico di sintomi persistenti.

In particolare, chi ha ricevuto il vaccino Moderna ha riferito statisticamente più spesso una riduzione dei disturbi. Questo studio, però, ha un limite: di tutti i partecipanti coinvolti solo 130 avevano ricevuto la seconda dose.

Bibliografia

  1. 1) Blomberg, B., Mohn, K.GI., Brokstad, K.A. et al. Long COVID in a prospective cohort of home-isolated patients. Nat Med 27, 1607–1613 (2021).
  2. 2) Choi, A., Koch, M., Wu, K. et al. Safety and immunogenicity of SARS-CoV-2 variant mRNA vaccine boosters in healthy adults: an interim analysis. Nat Med (2021).Corresponding author: Name: Dr Fergus Hamilton., Address: Infection Sciences, North Bristol NHS Trust, Bristol, UK.
  3. 3) Arnold, D.T., et, al. (2021): Are vaccines safe in patients with Long COVID? A prospective observational study. doi: https://doi.org/10.1101/2021.03.11.21253225
  4. 4) Attal N. et al., Potential for increased prevalence of neuropathic pain after the COVID-19 pandemic Pain Rep . 2021 Jan 27;6(1):e884.

Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è il Long COVID e quali sono i suoi sintomi principali?

Il Long COVID, o sindrome post-COVID-19, è una condizione in cui i sintomi dell'infezione da SARS-CoV-2 persistono per settimane o mesi dopo la guarigione iniziale. I sintomi più comuni includono affaticamento cronico, perdita di gusto e olfatto, 'nebbia mentale', dolori muscolari e articolari, problemi respiratori, cardiovascolari e neurologici.

Quanto dura in media il Long COVID e chi è più a rischio di svilupparlo?

La durata del Long COVID è variabile, potendo estendersi per settimane, mesi o anche più a lungo. Circa il 50% dei pazienti guariti sviluppa questa sindrome, indipendentemente dalla gravità dell'infezione iniziale. Non ci sono ancora fattori di rischio definitivi, ma si ipotizza che possano influire età, sesso femminile e condizioni preesistenti.

Quali sono le cause fisiopatologiche alla base del Long COVID?

I meccanismi fisiopatologici del Long COVID sono complessi e non ancora del tutto chiari. Si ritiene che possano includere danno diretto d'organo causato dal virus, disfunzione del sistema nervoso autonomo, persistenza virale, infiammazione cronica e risposte autoimmuni anomale che attaccano i tessuti del corpo.

Esistono terapie specifiche o cure per il Long COVID?

Attualmente non esistono terapie specifiche o una cura definitiva per il Long COVID. Il trattamento è principalmente sintomatico e personalizzato, mirato a gestire i singoli disturbi manifestati dal paziente. È fondamentale un approccio multidisciplinare che può includere riabilitazione fisica, supporto psicologico e gestione farmacologica dei sintomi.

Come viene diagnosticato il Long COVID e quali specialisti sono coinvolti?

La diagnosi di Long COVID è clinica, basata sulla persistenza dei sintomi dopo l'infezione acuta e sull'esclusione di altre patologie. Non esistono test diagnostici specifici. La gestione richiede spesso un team multidisciplinare che può includere medici di base, pneumologi, cardiologi, neurologi, fisioterapisti e psicologi.

Quali sono le complicanze a lungo termine più preoccupanti del Long COVID?

Le complicanze a lungo termine del Long COVID possono essere significative e includono problemi cardiovascolari (miocardite, aritmie), respiratori (fibrosi polmonare, dispnea cronica), neurologici (neuropatia, disfunzioni cognitive), renali e disturbi della salute mentale come ansia e depressione.

Cosa possono fare gli operatori del fitness per supportare chi soffre di Long COVID?

Gli operatori del fitness possono svolgere un ruolo importante, collaborando con i professionisti sanitari. Possono aiutare i pazienti con Long COVID a recuperare gradualmente la funzionalità fisica attraverso programmi di esercizio personalizzati e a bassa intensità, focalizzati sul miglioramento della resistenza, della forza e della flessibilità, sempre monitorando attentamente la risposta del corpo e evitando il 'post-exertional malaise'.

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