La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2025 Volume: 20252

Indagine sulla pratica di attività motoria e sportiva e sui livelli di sviluppo psico-fisico degli adolescenti durante e dopo la pandemia da COVID-19

Abstract

Italiano

L'obiettivo dello studio è stato quello di analizzare i livelli di sviluppo psico-fisico e motorio degli adolescenti durante e dopo la pandemia da COVID-19, valutando i cambiamenti nella pratica di attività motoria e sportiva. Lo studio si è basato su due questionari self-report anonimi somministrati a studenti e docenti di Scienze Motorie delle classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di II grado in Sicilia nel periodo gennaio-agosto 2023. Hanno partecipato 351 studenti di età compresa tra 16 e 20 anni e 39 docenti. I risultati mostrano che il 53,3% degli studenti pratica attività motorio-sportiva mentre il 46,7% non la pratica. Durante la pandemia, il 33,1% non ha praticato alcuna attività fisica, il 43,1% l'ha praticata solo qualche volta e il 23,7% regolarmente. Si è registrato un preoccupante aumento della sedentarietà post-COVID, con una diminuzione della pratica sportiva dal 33,1% al 46,7%. I docenti confermano una diminuzione considerevole del numero di ragazzi che praticano attività sportiva e un aumento delle richieste di esonero dall'attività fisica scolastica (62,2%). Lo studio evidenzia l'impatto negativo della pandemia sui livelli di attività fisica degli adolescenti.

English

The objective of this study was to analyze the psycho-physical and motor development levels of adolescents during and after the COVID-19 pandemic, evaluating changes in physical activity and sports practice. The study was based on two anonymous self-report questionnaires administered to students and Physical Education teachers from third, fourth, and fifth grades of secondary schools in Sicily during January-August 2023. A total of 351 students aged 16-20 years and 39 teachers participated. Results show that 53.3% of students practice motor-sports activities while 46.7% do not. During the pandemic, 33.1% did not practice any physical activity, 43.1% practiced it only sometimes, and 23.7% practiced regularly. A concerning increase in post-COVID sedentary behavior was recorded, with a decrease in sports practice from 33.1% to 46.7%. Teachers confirm a considerable decrease in the number of students practicing sports and an increase in requests for exemption from school physical activity (62.2%). The study highlights the negative impact of the pandemic on adolescents' physical activity levels.

Keywords

Italiano

adolescenti, attività fisica, COVID-19, pandemia, sedentarietà, salute, benessere, educazione fisica, Sicilia, sport

English

adolescents, physical activity, COVID-19, pandemic, sedentary lifestyle, health, well-being, physical education, Sicily, sport

Questo articolo esplora come la pandemia da COVID-19 abbia influenzato la pratica di attività fisica e sportiva tra gli adolescenti, evidenziando un aumento della sedentarietà e una diminuzione dell'attività fisica regolare. I dati mostrano che solo una minoranza di adolescenti ha mantenuto livelli adeguati di attività fisica, con differenze significative tra maschi e femmine.

Introduzione

L’OMS, a novembre 2020, ha pubblicato le nuove Linee Guida per contrastare, attraverso l’attività fisica, la sedentarietà acuitasi a causa della pandemia. Secondo l’OMS, più dell’80% degli adolescenti mondiali è insufficientemente attivo, anche a causa dell’attuale era altamente tecnologizzata e meccanizzata.

Inoltre, 3 adolescenti su 4 (di età compresa tra 11 e 17 anni), non praticano attività fisica secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che prevedono:

  • almeno un media di 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata o vigorosa, per lo più aerobica, per tutta la settimana;
  • integrare, almeno 3 volte a settimana, con attività aerobiche energiche, unitamente a quelle che rafforzano muscoli e ossa;
  • limitare il tempo trascorso in sedentarietà, in particolare la quantità di tempo trascorso davanti allo schermo.

In Italia i dati ricavati dall’indagine HBSC 2019 e quindi prepandemici, avevano evidenziato che la percentuale di ragazzi adolescenti italiani di 11, 13 e 15 anni che svolgeva i livelli raccomandati di attività fisica moderata/intensa quotidiana era inferiore alla media internazionale (10% vs 19%). A livello nazionale, solo un adolescente su 10 svolgeva almeno 60 minuti al giorno di attività motoria moderata-intensa e questa abitudine diminuiva all’aumentare dell’età.

Metodi e strumenti

Lo studio si è basato su due questionari self-report e anonimi, somministrati rispettivamente agli studenti e ai docenti di Scienze Motorie e Sportive delle classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di II grado nel periodo gennaio-agosto 2023. La scelta di somministrare il questionario solo alle classi terze, quarte e quinte è dettata dal fatto che tali alunni, allo scoppio della pandemia, frequentavano già quest’ordine di scuola e i docenti hanno potuto seguire e valutare gli studenti in continuità nell’arco del triennio.

I questionari sono stati realizzati con l’app “Google Moduli” ed inviati alle scuole della regione Sicilia per il tramite dei Referenti provinciali di Scienze motorie dell’Ufficio Scolastico Regionale. Tutti i partecipanti hanno aderito spontaneamente e volontariamente al presente studio. Le risposte sono state registrate per il tramite dell’app “Fogli” di Google e quindi analizzate. Il questionario rivolto agli studenti prevedeva 26 quesiti; quello per i docenti 9 quesiti.

Risultati

Hanno risposto ai questionari un totale di 351 studenti di età compresa tra i 16 e i 20 anni ed un totale di 39 docenti. Dai dati analizzati si evince, in riferimento a quanto dichiarato sulla pratica sportiva che, alla data di somministrazione del questionario, il 53,3% degli studenti pratica attività motorio-sportiva e il 46,7% no.

Facendo riferimento, invece ad un altro grafico e ponendo la domanda se avessero o meno praticato attività fisica durante la pandemia, si evince che il 33,1% non ha praticato nessuna attività fisica, il 43,1% degli studenti l’ha praticata solo “qualche volta” e il 23,7% l’ha praticata regolarmente.

Sono dati questi piuttosto allarmanti, poiché si constata una diminuzione ulteriore della percentuale di adolescenti che rispetto al periodo pandemico non pratica attività fisica di alcun tipo. Si è infatti passati dal 33,1% del periodo COVID, al 46,7% del periodo post COVID.

Tale dato viene confermato anche dai docenti, ai quali è stata sottoposta la domanda se, a loro avviso, il numero dei ragazzi che praticavano attività sportiva fosse aumentato o diminuito.

Secondo i docenti, è diminuito in modo considerevole il numero dei ragazzi che non praticano attività sportiva al di fuori dell’orario scolastico e solo il 24,3% risponde che il numero è rimasto invariato. Ai docenti è stata posta anche la domanda se avessero notato un aumento delle richieste di giustificazione o esonero dall’attività fisica in orario scolastico. Il 62,2% risponde in modo affermativo.

Quindi il calo del numero di ragazzi che pratica attività motorio-sportiva, si registra anche in ambito scolastico.

Questo articolo esamina l'impatto della pandemia di COVID-19 sulle capacità motorie e fisiche degli adolescenti, evidenziando un significativo deterioramento delle capacità coordinative e condizionali. I dati raccolti mostrano un aumento della sedentarietà e dei problemi di salute mentale, sottolineando la necessità di interventi per promuovere l'attività fisica tra i giovani.

Coordinazione

Figura 14: livello capacità coordinative e condizionali degli studenti

In riferimento alle capacità condizionali e miste nei tuoi studenti, al rientro dal periodo del lockdown, in quali di esse si riscontrano le maggiori difficoltà: hai riscontrato difficoltà dovute a un non adeguato livello di capacità coordinative e condizionali?

37 risposte

Figura 15: difficoltà NELLE capacità coordinative negli studenti

Figura 16: difficoltà nelle capacità condizionali e miste

Attività fisica in età evolutiva

Soffri di mal di schiena? Rispetto al periodo pre-covid, ti senti:

350 risposte

Figura 17: Adolescenti che soffrono di mal di schiena

Figura 18: cambiamenti rispetto al periodo pre-Covid

A tuo avviso rispetto al periodo pre pandemico gli studenti sono:

37 risposte

Figura 19: domande effettuate agli insegnati

I dati che derivano dal questionario dei docenti in merito ai livelli di motricità degli studenti disconfermano quanto dichiarato dagli studenti. Ben il 73% degli insegnanti dichiara di aver riscontrato livelli bassi di sviluppo delle capacità coordinative e condizionali degli studenti (Figg. 14-16).

Osservando i grafici, si può constatare che i docenti riscontrano le maggiori difficoltà nelle seguenti capacità coordinative: capacità di combinazione motoria (18,9%), capacità di apprendimento motorio (16,2%), capacità di controllo motorio (13,5%) e di reazione motoria (13,5%).

L’inattività fisica durante il periodo di lockdown, l’assunzione di posture scorrette associate ad un uso sempre più frequente di device digitali (smartphone, tablet, computer), l’aumento di peso, hanno determinato un aumento del mal di schiena in età adolescenziale e i dati raccolti dal questionario confermano ciò. Se sommiamo i sì e i qualche volta, la percentuale di studenti che soffrono di mal di schiena è del 70,6% (Fig. 17).

Anche i dati che provengono dal questionario docenti confermano tutti gli effetti negativi che ha avuto la sedentarietà non solo a livello fisico, ma anche psichico. I docenti affermano che il 29,7% degli alunni sono svogliati; il 29,7% sono ansiosi; il 16,2% più insicuri e il 10,8% degli studenti è più stressato (Fig. 19).

Conclusioni

Attraverso i dati raccolti, emerge uno scenario per niente incoraggiante. Durante la pandemia soltanto il 43,1% degli adolescenti ha praticato attività motoria e sportiva solo qualche volta e il 33,1% non ha svolto alcuna attività fisica o sportiva. Dalla comparazione di dati riferiti al periodo COVID e al periodo post COVID emerge una diminuzione ulteriore della percentuale di adolescenti che rispetto al periodo pandemico non pratica attività fisica di alcun tipo. Si è infatti passati dal 33,1% del periodo COVID al 46,7% del periodo post COVID.

I dati ISTAT del 2022 confermano il trend negativo. Nella fascia d’età tra 15 e 17 anni è circa il 19,3 %, e nei giovani tra 18 e 19 anni il 26,9% la percentuale di chi non pratica nessuno sport o attività fisica.

Tali dati sono confermati anche dal rapporto ISTAT BES 2022 dedicato all’analisi della pratica sportiva e dei livelli di sedentarietà della popolazione italiana. Da questa indagine emerge in particolare che la Sicilia ha i livelli più bassi di partecipazione alla pratica sportiva (22,3%).

La nostra indagine è stata molto rilevante per renderci conto anche che il 40% degli adolescenti è aumentato di peso a causa della sedentarietà.

Questo articolo propone un'analisi sull'impatto della pandemia di Covid-19 sullo sviluppo psico-fisico degli adolescenti e sulla pratica delle attività motorie e sportive. I risultati indicano un aumento della sedentarietà e una diminuzione della pratica sportiva, con effetti duraturi sul benessere psico-fisico dei giovani. È necessario un impegno congiunto di genitori, educatori e istituzioni per promuovere le life skills e migliorare la salute e il benessere degli adolescenti.

Discussione

È necessario uno sforzo congiunto per ribaltare tali risultati che coinvolga genitori, docenti, educatori, istruttori, comuni, province, regioni e Stato. Allo Stato, così come agli Enti locali, spetta il compito di formulare strategie per migliorare il benessere psico-fisico presente e futuro dei ragazzi. Alle agenzie educative è demandato invece un compito ben più arduo, ovvero educare i giovani all'acquisizione di quelle che noi chiamiamo life skills, ovvero quell'insieme di abilità che sono alla base delle iniziative di promozione della salute e benessere di bambini e adolescenti.

Le life skills ci permettono di fare scelte salutari, vivere in salute e questo ci permette di dare il nostro contributo alla società in cui viviamo, al nostro gruppo di riferimento, alla nostra famiglia e a noi stessi. È pur vero che noi stiamo bene anche quando possiamo esprimere le nostre potenzialità, quando sentiamo di essere utili, di contribuire, di mettere il nostro talento al servizio degli altri, l'ambiente sociale e naturale.

Pertanto l'invito ad educatori, insegnanti, genitori, allenatori sportivi e a chiunque sia a contatto con i più giovani è quello di sentirsi dei "talent scout", di scovare le qualità, le doti, le risorse di chi sta loro di fronte e di fargliele notare in modo da aprire loro nuovi orizzonti, nuovi spiragli e nuove possibilità.

Conclusioni

Quattro anni sono ormai trascorsi da quando il Governo Italiano, a seguito della diffusione del Coronavirus, nel marzo 2020, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e imposto drastiche misure di contenimento che prevedevano la sospensione di molte attività lavorative oltre che scolastiche, e i cittadini hanno iniziato un periodo di confinamento domiciliare chiamato "lockdown".

Il periodo di emergenza sanitaria nazionale si è concluso il 31 marzo 2022 e questo studio è nato dall'idea di voler approfondire l'impatto che Covid-19 e il distanziamento sociale hanno avuto sullo sviluppo psico-fisico degli adolescenti e sulla pratica dell'attività fisica e sportiva, e verificare se, a partire dalla fine dello stato di emergenza, siamo tornati ai livelli pre-pandemici o meno.

A tal fine, due questionari online sono stati somministrati nel periodo gennaio-agosto 2023 rispettivamente a studenti e insegnanti di Scienze Motorie del triennio della scuola secondaria di secondo grado nella regione Sicilia. I risultati evidenziano che il periodo di isolamento ha causato un aumento della sedentarietà, una diminuzione della pratica motoria-sportiva con un chiaro cambiamento delle abitudini e degli stili di vita da parte degli studenti.

I dati dimostrano anche come i livelli di benessere psico-fisico degli adolescenti a 3 anni dall'inizio della pandemia siano rimasti bassi, così come il numero di adolescenti che praticano attività motoria-sportiva rimane molto basso.

Vedi anche

Domande frequenti

Qual è stato l'impatto principale della pandemia COVID-19 sull'attività fisica degli adolescenti?

La pandemia COVID-19 ha causato un significativo peggioramento dei livelli di attività fisica negli adolescenti, con un aumento della sedentarietà e una diminuzione della pratica sportiva rispetto al periodo pre-pandemico.

Quanti adolescenti hanno ridotto l'attività fisica dopo la pandemia?

Lo studio ha rilevato che solo il 53,3% degli studenti pratica attività motorio-sportiva post-pandemia, indicando una riduzione per quasi la metà degli adolescenti rispetto al periodo precedente.

La didattica a distanza ha influito sui livelli di attività fisica?

Sì, durante il lockdown, il 53,85% degli studenti ha dedicato 5-6 ore o più alla didattica a distanza, contribuendo probabilmente alla riduzione del tempo dedicato all'attività fisica e all'aumento della sedentarietà.

C'è stato un aumento delle richieste di esonero dalle attività motorie scolastiche?

Sì, i docenti di Scienze Motorie hanno segnalato un aumento del 62,2% delle richieste di esonero dalle attività motorie scolastiche nel periodo post-pandemico.

Quali sono le fasce d'età degli adolescenti coinvolti nello studio?

Lo studio ha coinvolto studenti adolescenti di età compresa tra i 16 e i 20 anni, residenti in Sicilia.

Quali interventi sono necessari per contrastare la sedentarietà post-COVID negli adolescenti?

Sono necessari interventi mirati e strategie efficaci per promuovere l'attività fisica tra gli adolescenti, sia a livello scolastico che extrascolastico, per invertire la tendenza all'aumento della sedentarietà.

Questo studio ha coinvolto solo la Sicilia? I risultati sono generalizzabili?

Lo studio si è concentrato sugli adolescenti siciliani. Sebbene i risultati possano riflettere tendenze più ampie, per una generalizzazione completa sarebbero necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi e diversificati geograficamente.

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