La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2024 Volume: 20244

Uno swing contro la scoliosi?

Abstract

Italiano

Il golf è spesso considerato per le sue potenziali applicazioni terapeutiche nella scoliosi idiopatica. L'analisi biomeccanica del movimento del golf rivela che il backswing determina una rotazione massima delle spalle rispetto ai fianchi nella regione dorsale alta, con fulcro intorno alla quarta vertebra toracica, distretto raramente coinvolto da deformità scoliotica. Il rachide lombare subisce un'importante torsione assiale, ma l'assenza di coste minimizza l'incremento della rotazione vertebrale. I movimenti di backswing e downswing, se eseguiti correttamente, non determinano ipermobilità in inversione di curva, ma possono causare sovraccarico biomeccanico delle unità funzionali L4/L5 e della cerniera lombo-sacrale. Lo swing moderno, sviluppato dagli anni '80 per aumentare potenza e distanza, ha incrementato i microtraumi da sovraccarico funzionale del distretto lombare. L'efficacia terapeutica del golf nella scoliosi dipende dalla corretta esecuzione tecnica e dall'evitare modalità esasperate che potrebbero peggiorare la rotoscoliosi in presenza di ridotta sinergia muscolare del core.

English

Golf is often considered for its potential therapeutic applications in idiopathic scoliosis. Biomechanical analysis of golf swing reveals that backswing determines maximum shoulder rotation relative to hips in the upper thoracic region, with fulcrum around the fourth thoracic vertebra, a district rarely involved in scoliotic deformity. The lumbar spine undergoes significant axial torsion, but the absence of ribs minimizes vertebral rotation increment. Backswing and downswing movements, when performed correctly, do not determine hypermobility in curve inversion, but may cause biomechanical overload of L4/L5 functional units and lumbosacral junction. Modern swing, developed since the 1980s to increase power and distance, has increased microtrauma from functional overload of the lumbar district. The therapeutic efficacy of golf in scoliosis depends on correct technical execution and avoiding exaggerated modalities that could worsen rotoscoliosis in presence of reduced core muscle synergy.

Keywords

Italiano

golf swing, scoliosi, prevenzione scoliosi, core stability, biomeccanica golf, esercizio terapeutico, mal di schiena, fitness posturale

English

golf swing, scoliosis, scoliosis prevention, core stability, golf biomechanics, therapeutic exercise, low back pain, postural fitness

Questo articolo esplora l'impatto del golf, in particolare del movimento dello swing, sulla colonna vertebrale, evidenziando come una corretta esecuzione possa prevenire danni nei soggetti con scoliosi. Propone che, nonostante i rischi di sovraccarico biomeccanico, il golf praticato con attenzione possa essere compatibile con la gestione della scoliosi.

Introduzione

Il modello di prestazione della reale forza muscolare e le relative sollecitazioni a livello del rachide sono cruciali nel golf. La fase di backswing, nota anche come upswing, è generalmente eseguita con minore tensione rispetto al resto del movimento, richiedendo equilibrio, propriocezione e mobilità articolare.

Attività preventiva e compensativa

Nei soggetti con scoliosi idiopatica non stabilizzata clinicamente, una ridotta sinergia tra i muscoli del "torchio addominale" e quelli che decelerano il corpo potrebbe peggiorare la rotoscoliosi. L'analisi biomeccanica del backswing evidenzia come la rotazione massima delle spalle avvenga nella regione alta dorsale, raramente coinvolta da deformità scoliotica.

Il backswing accorciato riduce la rotazione del tronco, diminuendo i carichi sulla colonna vertebrale rispetto a uno swing completo. Tuttavia, il potenziamento muscolare e l'incremento della distanza del colpo nel "swing moderno" possono portare a microtraumi da sovraccarico funzionale del distretto lombare.

La massima torsione indotta dal backswing coinvolge la regione dorsale alta e il rachide lombare, con un importante carico torsionale sul disco di L4/L5. Durante il downswing, si somma il carico della latero-flessione sul rachide lombare, aumentando il rischio di danni da sommatoria temporale di polimicrotraumi.

Il risultato finale dei movimenti combinati di backswing, downswing, follow through e finish è rappresentato da momenti torsionali sull’asse vertebrale che si compensano reciprocamente. Tuttavia, il movimento associato di torsione e latero-flessione può diventare problematico nei soggetti affetti da rotoscoliosi.

Questo articolo propone che la pratica del golf, con i suoi specifici gesti tecnici come lo swing, possa causare stress biomeccanici significativi sulla colonna vertebrale, in particolare nei giovani con scoliosi. Suggerisce che un allenamento adeguato e un defaticamento mirato possano mitigare questi effetti negativi, promuovendo uno sviluppo motorio sano negli adolescenti.

Attività preventiva e compensativa

Un altro aspetto, di cui tener conto, è quello psicomotorio: il divieto di praticare attività sportiva, in presenza di dismorfismi, determina una drastica diminuzione di proposte motorie associata alla percezione di diversità e menomazione. In estrema sintesi, la pratica di uno sport evita il rischio di compromettere lo sviluppo delle potenzialità motorie dell’adolescente. Una ridotta dimensione di abilità motorie, infatti, si riflette negativamente sulla strutturazione della componente psico-relazionale e comportamentale dei giovani adolescenti, limitando così il raggiungimento di quei traguardi accessibili ai giovani non portatori di dismorfismi.

Ben diverso il caso del golf professionistico, ove gli intensi regimi di allenamento di forza e potenza esplosiva consentono di ottenere movimenti più energici, ossia colpi più potenti e lunghi, ma anche maggiori forze biomeccaniche sulle unità funzionali L3/L4/L5 e sulla cerniera lombo-sacrale12. L’eccessiva velocità di torsione, associata alla flessione controlaterale ed estensione del busto, produce un violento stress biomeccanico asimmetrico non solo sui dischi intervertebrali, ma parimenti sulle faccette articolari, predisponendole a patologie degenerative di tipo artrosico per sovraccarichi ripetuti nel tempo.

Tra l’altro «nei pazienti con scoliosi idiopatica, la disposizione delle faccette articolari sui piani coronale e trasversale potrebbe diminuire la flessibilità lombare sul piano sagittale. Di conseguenza, una maggiore curvatura lombare e rotazione portano ad un altrettanto maggiore restrizione della flessione lombare» (Kao et al., 2014).

Quindi, l’elemento rotazione, essendo presente in maniera massiva soprattutto nel backswing, potrebbe determinare un aggravamento della scoliosi in quei soggetti non stabilizzati clinicamente (busto e ginnastica correttivo-compensativa), come meccanismo di compenso dovuto proprio a una maggiore restrizione della flessione lombare.

In golf, gli stress biomeccanici del gesto tecnico specifico (tra questi, lo swing) hanno ripercussioni sulle strutture corporee e, in particolare, sulla colonna lombare. Disturbi, come lombalgia meccanica, lombosciatalgia con protrusioni e/o ernie, rappresentano eventi molto comuni5. Nonostante la mancanza di studi scientifici rigorosi, siamo convinti che la pratica dello sport agonistico sia controindicata negli adolescenti affetti da vera scoliosi, cioè una patologia che presenta caratteristiche di irriducibilità e rapida evoluzione. Lo stesso, quindi, vale per il golf poiché comporta il sottoporre una colonna vertebrale intrinsecamente “fragile” a carichi che possono essere tollerati da colonne normali. Nelle forme paramorfiche, tuttavia, l’attività ludica, sebbene non possieda proprietà correttive o terapeutiche, gode comunque dei vantaggi attribuibili a una sana pratica motoria, esercitata in gruppo e all’aperto, equamente divisa tra gesto tecnico, adeguata preparazione psicofisica e defaticamento mirato a correggere l’ergonomia posturale.

Bibliografia

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Vedi anche

Domande frequenti

Il golf swing può davvero aiutare chi soffre di scoliosi?

Sì, l'articolo suggerisce che il golf swing, se eseguito con una tecnica corretta e bilanciata, può avere un ruolo preventivo e compensativo per i soggetti scoliotici, senza causare ipermobilità in inversione di curva.

Quali sono le differenze tra il golf swing classico e quello moderno in relazione alla scoliosi?

Il golf swing 'classico' (pre-anni '80) è considerato più sicuro, mantenendo un carico torsionale lombare controllato. Il 'golf moderno', che mira a maggiore potenza, può aumentare i microtraumi da sovraccarico nella regione lombosacrale, rendendolo potenzialmente meno indicato per chi ha problemi di scoliosi senza le dovute precauzioni.

Quali aree della colonna vertebrale sono maggiormente coinvolte nel golf swing e perché è importante per la scoliosi?

Il backswing genera la massima rotazione delle spalle nella regione dorsale alta (T4), un'area raramente interessata dalla scoliosi. Questo è un aspetto positivo, poiché il movimento non sollecita eccessivamente le regioni più vulnerabili alla curva scoliotica.

Qual è il ruolo della core stability nell'efficacia del golf swing per la scoliosi?

Una core stability equilibrata e potenziata è fondamentale. L'efficacia terapeutica del golf swing per la scoliosi dipende strettamente dalla corretta esecuzione tecnica e da un adeguato rafforzamento dei muscoli del core, che stabilizzano la colonna vertebrale.

Il golf swing può causare o peggiorare la scoliosi?

Se eseguito correttamente, il golf swing non dovrebbe determinare ipermobilità in inversione di curva o peggiorare la scoliosi. Tuttavia, una tecnica scorretta o estremizzata, specialmente nel golf moderno, può aumentare il rischio di microtraumi lombosacrali, quindi è consigliabile la supervisione di un professionista.

Quali professionisti del fitness dovrebbero considerare il golf swing come esercizio per la scoliosi?

Personal trainer, istruttori di golf specializzati in fitness e professionisti della rieducazione motoria possono considerare il golf swing come parte di un programma di esercizi per soggetti scoliotici, purché abbiano una solida comprensione della biomeccanica e delle esigenze individuali del cliente.

È necessario un adattamento tecnico del golf swing per i soggetti scoliotici?

Sì, per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi, è essenziale che il golf swing sia adattato alle specifiche condizioni del soggetto scoliotico. Questo può includere modifiche alla postura, all'ampiezza del movimento e all'enfasi sulla stabilizzazione del core, preferendo un approccio più vicino al 'golf classico'.

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