La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2015 Volume: 20151

Quando occorre avere il certificato medico per l’attività sportiva?

Abstract

Italiano

Il presente articolo analizza il quadro normativo italiano relativo all'obbligo di certificazione medica per la pratica sportiva, con particolare riferimento alle modifiche introdotte dalla Legge 98/2013 e dal Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013. Vengono distinte tre categorie di attività fisico-sportiva: l'attività agonistica, soggetta al Decreto Ministeriale del 18 febbraio 1982; l'attività sportiva non agonistica, che richiede certificazione medica annuale; e l'attività ludico-motoria amatoriale, per la quale è stato abolito l'obbligo di certificazione. L'articolo fornisce criteri pratici per classificare le attività nelle rispettive categorie, evidenziando come il contesto organizzativo e l'affiliazione al CONI costituiscano i principali elementi discriminanti. Vengono inoltre descritti i soggetti abilitati al rilascio del certificato per attività non agonistica, i requisiti diagnostici minimi richiesti — tra cui anamnesi, esame obiettivo con misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma a riposo — e le indicazioni specifiche per soggetti con più di 60 anni o con fattori di rischio cardiovascolare. L'articolo si propone come strumento informativo per gestori di impianti sportivi, operatori del settore e praticanti.

English

This article analyzes the Italian regulatory framework concerning the obligation of medical certification for sports practice, with particular reference to the amendments introduced by Law 98/2013 and the Ministerial Decree of 24 April 2013. Three categories of physical-sports activity are distinguished: competitive sports activity, governed by the Ministerial Decree of 18 February 1982; non-competitive sports activity, which requires annual medical certification; and amateur recreational-motor activity, for which the certification requirement has been abolished. The article provides practical criteria for classifying activities into their respective categories, highlighting how the organizational context and CONI affiliation constitute the main distinguishing factors. The article also describes the professionals authorized to issue certificates for non-competitive activity, the minimum required diagnostic criteria — including medical history, physical examination with blood pressure measurement, and resting electrocardiogram — and specific indications for subjects over 60 years of age or with cardiovascular risk factors. The article is intended as an informational resource for sports facility managers, sector operators, and practitioners.

Keywords

Italiano: certificato medico sportivo, attività non agonistica, sport amatoriale, CONI tesseramento, certificato medico obbligatorio, normativa sport Italia, ECG sport, visita medica sportiva, certificazione medica sportiva, idoneità sportiva non agonistica, attività ludico-motoria, normativa sanitaria sportiva, sorveglianza medica cardiovascolare, attività ludico-motoria amatoriale, sorveglianza medica in attività fisica, sorveglianza medica preventiva

Inglese: sports medical certificate, non-competitive sports activity, amateur sports, CONI registration, mandatory medical certificate, Italian sports regulations, sports ECG, sports medical examination, sports medical certification, non-competitive sports fitness, recreational motor activity, sports health legislation, cardiovascular medical surveillance, recreational amateur motor activity, medical surveillance in physical activity, preventive medical surveillance

L'articolo chiarisce che, secondo la normativa vigente, non è più necessario un certificato medico per l'attività ludico-motoria e amatoriale, mentre è obbligatorio per l'attività sportiva non agonistica. Le attività amatoriali sono quelle non tesserate e non regolamentate da organismi sportivi, mentre le attività non agonistiche includono quelle organizzate dal CONI e le attività parascolastiche. Per ottenere il certificato per attività non agonistiche, è necessario rivolgersi a medici certificatori e sottoporsi a specifici esami, come l'elettrocardiogramma.

Quando occorre avere il certificato medico per l’attività sportiva?

Un tema di grande interesse ed attualità per chi frequenti palestre e centri sportivi è quello inerente la necessità o meno di munirsi di un certificato medico per l’attività sportiva all’atto dell’iscrizione. Sul punto, sovente, gli stessi gestori del centro non sono molto informati e forniscono indicazioni contraddittorie.

Il quadro normativo, a seguito di una serie di recenti interventi legislativi, può ora dirsi chiaro.

L’art. 42 bis della Legge 98/2013 (c.d. decreto del fare) stabilisce che “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini, promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, è soppresso l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale…”. Al secondo comma stabilisce che “I certificati per l’attività sportiva non agonistica, di cui all’articolo 3 del citato decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, sono rilasciati da….”.

Ferma la necessaria certificazione medica per l’attività sportiva agonistica, regolamentata dal Decreto Ministeriale 18 febbraio 1982, di cui non mi occuperò nel presente articolo, è bene dunque andare a distinguere l’attività ludico-motoria e amatoriale (che non necessita più di alcuna certificazione medica) da quella sportiva non agonistica (che necessita invece di certificazione medica).

La definizione di attività amatoriale si trova nel Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 che stabilisce che “Ai fini del presente decreto è definita amatoriale l’attività ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi”.

Il citato decreto fornisce poi una definizione di attività sportiva non agonistica (definizione integralmente ripresa da un successivo decreto dell’8 agosto 2014 recante “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”): “Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti: a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche; b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982; c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.”

Fornite le definizioni normative di attività amatoriale e sportiva non agonistica è opportuno ora fornire dei criteri pratici per poter classificare l’attività come rientrante nella prima o nella seconda categoria e, conseguentemente, come necessitante o meno di certificato medico.

E’ bene premettere, innanzitutto, che la stessa attività sportiva potrà, in molti casi, rientrare nell’una o nell’altra categoria a seconda del contesto nel quale la stessa venga svolta.

Prendiamo l’esempio della corsa: se essa viene svolta con degli amici al parco sarà certamente una attività amatoriale; se, per contro, essa viene praticata presso una associazione sportiva dilettantistica affiliata al CONI diventerà una attività sportiva non agonistica e sarà necessario presentare un certificato medico all’atto dell’iscrizione.

Lo stesso esempio può ovviamente essere esteso ad altre discipline sportive quali il fitness, i pesi, la danza o il nuoto. Se queste attività vengono praticate in una struttura affiliata al CONI e vi è un tesseramento con l’iscrizione saranno certamente attività sportive non agonistiche e non più amatoriali e sarà perciò necessario ottenere un certificato medico di idoneità.

Può, tuttavia, accadere che, anche per attività qualificabili come amatoriali, venga richiesto all’iscritto un certificato medico. In questo caso si potrebbe o fare presente al gestore che non è più necessario o se dovesse comunque insistere nel richiederlo farsi rilasciare un certificato di buona salute dal proprio medico di base. Tale ultimo, tuttavia, potrebbe richiedere il pagamento di una tariffa, poiché si tratta di certificato non coperto dal Servizio Sanitario Nazionale.

Analizzerò ora in sintesi il certificato medico da richiedere per l’attività sportiva non agonistica. Chi può rilasciare tale certificato? Sul punto forniscono indicazioni le linee guida del ministero più sopra citate. I medici certificatori saranno: il medico di medicina generale per i propri assistiti, il pediatra per i propri assistiti, il medico specialista in medicina dello sport o i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Il certificato avrà durata annuale con decorrenza dalla data del rilascio e saranno necessari per ottenerlo l’anamnesi e l’esame obiettivo con misurazione della pressione e un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita.

Per quanti abbiano più di 60 anni e fattori di rischio cardiovascolare sarà necessario un elettrocardiogramma annuale così come per i soggetti che abbiano patologie croniche conclamate.

Vedi anche

Domande frequenti

Quando è obbligatorio il certificato medico per fare sport?

Il certificato medico è obbligatorio per l'attività sportiva non agonistica, praticata in strutture affiliate CONI con tesseramento. Non è richiesto per l'attività ludico-motoria amatoriale senza tesseramento presso enti CONI.

Qual è la differenza tra sport amatoriale e non agonistico?

Lo sport amatoriale è praticato liberamente senza tesseramento CONI e non richiede certificato medico. L'attività non agonistica prevede tesseramento presso società affiliate CONI e richiede certificazione medica annuale.

Cosa include l'esame per il certificato medico sportivo non agonistico?

L'esame comprende anamnesi completa, esame obiettivo generale, misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma a riposo. La validità è di un anno dalla data di rilascio.

Chi può rilasciare il certificato medico per attività non agonistica?

Il certificato può essere rilasciato dal medico di base, da medici specialisti in medicina dello sport o da medici autorizzati dalle ASL competenti territorialmente.

Da quando è cambiata la normativa sui certificati medici sportivi?

La normativa è stata modificata nel 2013, eliminando l'obbligo di certificazione per l'attività ludico-motoria amatoriale e mantenendolo solo per l'attività sportiva non agonistica con tesseramento CONI.

Come faccio a sapere se la mia attività sportiva richiede il certificato medico?

Verifica se pratichi sport presso una struttura affiliata CONI con tesseramento: in questo caso serve il certificato. Se pratichi liberamente senza tesseramento, non è richiesta certificazione medica.

Il certificato medico sportivo ha scadenza?

Sì, il certificato per attività non agonistica ha validità annuale e deve essere rinnovato ogni 12 mesi dalla data di rilascio per continuare a praticare sport con tesseramento CONI.

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