La rivista scientifica italiana su fitness e movimento

Anno: 2016 Volume: 20162

Respirazione e postura

Abstract

Italiano

La respirazione rappresenta una funzione biologica fondamentale che consente lo scambio gassoso con l'ambiente circostante. L'apparato respiratorio comprende le vie aeree e i polmoni, organi contenuti nella gabbia toracica dove avvengono gli scambi gassosi negli alveoli polmonari. L'inspirazione è un processo attivo mediato dalla contrazione del diaframma e dei muscoli intercostali esterni, mentre l'espirazione è generalmente passiva. La respirazione coinvolge non solo la gabbia toracica ma anche il cingolo scapolo-omerale, la colonna vertebrale e l'addome. Sebbene sia un processo involontario, è possibile intervenire volontariamente modificando parametri di ampiezza, intensità e frequenza respiratoria. Le tecniche di ginnastica respiratoria mirano a sviluppare una maggiore consapevolezza e controllo delle strutture implicate nella respirazione, utilizzando posizioni specifiche come la stazione eretta e supina per facilitare diversi pattern respiratori.

English

Respiration represents a fundamental biological function that enables gas exchange with the surrounding environment. The respiratory system comprises the airways and lungs, organs contained within the thoracic cage where gas exchanges occur in the pulmonary alveoli. Inspiration is an active process mediated by contraction of the diaphragm and external intercostal muscles, while expiration is generally passive. Breathing involves not only the thoracic cage but also the shoulder girdle, vertebral column, and abdomen. Although it is an involuntary process, it is possible to voluntarily intervene by modifying parameters of respiratory amplitude, intensity, and frequency. Respiratory exercise techniques aim to develop greater awareness and control of structures involved in breathing, utilizing specific positions such as upright stance and supine position to facilitate different respiratory patterns.

Keywords

Italiano

respirazione, postura, diaframma, ginnastica respiratoria, tecnica respiratoria, propriocezione, mobilizzazione toracica, controllo respiratorio

English

breathing, posture, diaphragm, respiratory gymnastics, breathing technique, proprioception, thoracic mobilization, respiratory control

La respirazione è un processo che coinvolge non solo la gabbia toracica ma anche il cingolo scapolo-omerale, la colonna vertebrale e l'addome, rappresentando un fenomeno fortemente individuale e soggettivo. Le tecniche di ginnastica respiratoria mirano a sviluppare maggiore percezione e controllo volontario delle strutture respiratorie, utilizzando stimolazioni propriocettive e posizioni specifiche per ottimizzare l'efficacia degli atti respiratori.

Introduzione

Da un punto di vista fisiologico, la respirazione rappresenta quella funzione biologica che ci consente di scambiare aria con l'ambiente circostante, in particolare attraverso l'immissione di ossigeno per portarlo, attraverso il sangue, ai tessuti, e l'espulsione di anidride carbonica prodotta dal metabolismo delle cellule. Tale processo ha inizio fin dal momento della nascita e prosegue poi per il resto della vita.

Da un punto di vista anatomico, l'apparato respiratorio è formato dalle vie aeree, un insieme di organi cavi che trasportano l'aria da e verso i polmoni: di queste fanno parte il naso, la faringe, la laringe, la trachea ed i bronchi oltre che i polmoni stessi. Questi ultimi sono organi pieni o parenchimatosi contenuti all'interno della gabbia toracica, hanno forma conica e pesano all'incirca nel maschio adulto 680 gr il destro e 620 gr il sinistro. Nei polmoni, attraverso gli alveoli polmonari, avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue, ragion per cui rappresentano gli organi fondamentali della respirazione.

Ciascun polmone è avvolto dalla pleura, una membrana sierosa formata da due foglietti: parietale a contatto con la superficie interna della gabbia toracica e viscerale a contatto con il polmone. Fra i due foglietti pleurici vi è una cavità a pressione negativa in cui è contenuto il liquido pleurico, fondamentale per permettere la dilatazione dei polmoni durante gli scambi respiratori. È così, quindi, che al movimento dilatatorio dei polmoni durante l'inspirazione, si accompagna quello di apertura della gabbia toracica e, viceversa, avverrà il ritorno di entrambi nel corso dell'espirazione.

L'inspirazione è un momento attivo della respirazione, dato cioè dalla contrazione della muscolatura della gabbia toracica, in particolare del diaframma: un muscolo impari disposto trasversalmente, a separare la cavità toracica da quella addominale. Esso ha forma di cupola convessa verso l'alto; la sua contrazione aumenta il diametro verticale della gabbia toracica e favorisce la contemporanea espansione dei polmoni, appiattendosi verso il basso.

Alla funzione inspiratoria contribuiscono anche i muscoli intercostali esterni che, con la loro azione, permettono l'espansione toracica in senso antero-posteriore e latero-laterale.

Nell'inspirazione forzata, nella quale vi è l'immissione di un volume di aria superiore, vi è l'ulteriore intervento dei muscoli pettorali, sternocleido-mastoideo, dentato anteriore, ecc.

L'espirazione è, al contrario, un momento passivo della respirazione, dato dal ritorno elastico dei polmoni e dal contemporaneo rilasciamento della muscolatura inspiratoria. Nell'espirazione forzata vi è l'intervento del retto dell'addome.

Capiamo, quindi, come anche a livello respiratorio la nostra muscolatura sia estremamente importante, ragion per cui dobbiamo allenare i muscoli respiratori a lavorare nella maniera migliore, proprio come avviene per gli altri del corpo.

L'azione respiratoria non coinvolge solo la gabbia toracica, ma anche il cingolo scapolo-omerale, la colonna vertebrale e l'addome. Queste regioni e tratti anatomici possono agire insieme o in maniera autonoma. Pertanto l'intervento con esercizi respiratori deve mirare anche al recupero della loro sensibilizzazione. Vedremo come è possibile attuare un'integrazione posturale della dinamica respiratoria.

Pur essendo la respirazione un processo involontario, si può intervenire su di essa volontariamente modificandone i parametri di ampiezza, intensità e frequenza o operando arresti momentanei più o meno lunghi.

Va anche considerato che la possibilità di effettuare una corretta tecnica respiratoria è collegata alla capacità di rilassamento, in quanto riduce le sollecitazioni ai centri nervosi superiori che agiscono proprio sul centro respiratorio.

Tipico aspetto dell'ansia, atteggiamento molto diffuso nel dinamismo esasperato della moderna società, è il ritmo respiratorio accelerato, orale e superficiale. Le tecniche rivolte ad abbassare il livello ansioso tendono a decelerare e rendere più profondi gli atti respiratori.

È importante che la respirazione, specie l'inspirazione, avvenga sempre con il naso. Infatti nell'inspirazione, la particolare forma delle conche nasali permette un ampio contatto dell'aria con le mucose nasali, fortemente irrorate dai capillari sanguigni. Inoltre viene umidificata dal muco. I peli nasali fungono da filtri contro le impurità esterne, mentre il muco è un ottimo battericida e umidificante.

Nell'espirazione nasale vengono espulse le impurità bloccate all'interno del naso e vengono utilizzati l'umidità e il calore presenti in quest'aria per l'inspirazione che segue subito dopo. In esercizi più intensi o in particolari condizioni è comunque possibile espirare a bocca socchiusa o semiaperta.

Tecniche di ginnastica respiratoria

Solitamente per effettuare gli esercizi di ginnastica respiratoria, vengono utilizzate le posizioni di stazione eretta e supina.

Va tenuto presente che:

  • nella stazione eretta (busto leggermente inclinato in avanti, mani sulle cosce e ginocchia leggermente flesse) viene facilitato il movimento di salita e discesa del diaframma, in quanto la gravità porta i visceri verso il basso;
  • nella posizione supina, assunta con le braccia lateralmente ai fianchi, extraruotate e con palmi in alto (in modo da dare un punto di appoggio migliore ai muscoli grande e piccolo pettorale) e gli arti inferiori flessi (per decontrarre il muscolo ileo-psoas), la colonna vertebrale è scaricata e aumenta la respirazione addominale.

Una buona indicazione in posizione supina è quella di assumere in fase di inspirazione la posizione del capo in "doppio mento". In questo modo si agevola l'azione di sollevamento dello sterno da parte dei muscoli scaleni e sternocleidomastoidei.

Stabilito che la respirazione è un movimento che interessa tutto il polmone, è pur vero che possiamo osservare differenze fra diverse persone nel modo di respirare e perfino nella stessa persona, a seconda del particolare momento. Questo perché il modo di respirare è un fenomeno che, accompagnandosi pur sempre a leggi biologiche imprescindibili, diventa nel tempo fortemente soggettivo.

Per esempio, in generale, si osserva che nella maggioranza delle donne prevale la tendenza ad una respirazione medio-alta, in cui si apprezzano soprattutto movimenti del torace, mentre negli uomini la respirazione è tendenzialmente addominale, dove il torace è quasi sempre immobile. La respirazione diviene fisiologicamente toracica nella donna in gravidanza, questo perché la discesa del diaframma è ostacolata dalla presenza del feto e del pancione.

La respirazione è dunque un fenomeno fortemente individuale e soggettivo, ma di cui tuttavia le persone non hanno quasi mai consapevolezza e controllo.

Le tecniche di ginnastica respiratoria mirano ad una maggiore percezione e presa di coscienza del proprio respiro per portare progressivamente il soggetto ad un maggior controllo delle strutture implicate nella respirazione.

La presa di coscienza gioca, dunque, un ruolo fondamentale. Si chiede al soggetto di porsi in posizione supina con una mano in appoggio sul petto e una sull'addome. Da questa posizione si chiederà di effettuare 5 respirazioni, l'operatore valuterà in particolare i movimenti di torace e addome che si accompagneranno agli atti respiratori.

Le mani in appoggio permettono di avere maggiore percezione dei movimenti toraco-addominali durante la respirazione. Successivamente l'operatore chiederà di mobilizzare solo l'addome, gonfiando la pancia durante l'inspirazione e sgonfiandola durante l'espirazione. Dei piccoli sacchetti di sabbia o le mani dell'operatore sopra quelle del paziente permettono di acquisire maggiore percezione e controllo del movimento respiratorio, aggiungendo una stimolazione propriocettiva.

Va evidenziato che una espirazione più lunga e lenta della inspirazione impedisce un aumento eccessivo della concentrazione di anidride carbonica nel sangue e svuota gli alveoli polmonari in modo che il successivo riempimento di ossigeno risulti ottimale. Dopo aver mobilizzato l'addome, si procederà mobilizzando il torace: inspirare inviando l'aria nel petto ed espirare sgonfiando il petto. Unire il coinvolgimento visivo, tattile e propriocettivo. Si ultimerà questa prima fase di esercizi con la respirazione toraco-addominale (totale): inspirare gonfiando prima l'addome poi il petto, espirare sgonfiando prima il petto poi l'addome, coordinando progressivamente sempre meglio questi movimenti. Anche in questo esercizio le mani dell'operatore aiutano a guidare il movimento.

Semplici esercizi come questi di seguito, uniti ad altri descritti nel volume "Rivoluzione posturale", permettono di acquisire progressivamente maggior percezione, conoscenza e controllo delle strutture implicate negli atti respiratori, migliorandone conseguentemente l'efficacia.

L'analisi baropodometrica rappresenta uno strumento diagnostico avanzato che consente di valutare in modo oggettivo la distribuzione del peso corporeo e i carichi sui piedi durante la stazione eretta e la deambulazione. Attraverso l'integrazione di questo sistema con programmi di attività motoria mirati, è possibile correggere squilibri posturali e migliorare significativamente la funzionalità del sistema muscolo-scheletrico.

Conclusioni

La baropodometria computerizzata si configura come uno strumento diagnostico di particolare rilevanza nell'ambito della valutazione posturale e del controllo dell'equilibrio. La sua capacità di fornire dati oggettivi e quantificabili sulla distribuzione dei carichi podalici la rende un prezioso alleato sia nella fase di assessment iniziale che nel monitoraggio dei progressi durante un percorso di rieducazione motoria.

L'integrazione della tecnologia baropodometrica con programmi di attività motoria specificamente strutturati permette di:

  • Identificare con precisione gli squilibri nella distribuzione del peso corporeo
  • Pianificare interventi motori personalizzati e mirati
  • Monitorare oggettivamente l'efficacia degli interventi nel tempo
  • Prevenire l'insorgenza o l'aggravamento di disfunzioni posturali

L'approccio metodologico proposto, che combina valutazione strumentale e intervento motorio mirato, rappresenta una strategia efficace per la prevenzione primaria e secondaria delle problematiche posturali, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e alla riduzione dei costi sanitari associati ai disturbi muscolo-scheletrici.

La continua evoluzione tecnologica dei sistemi baropodometrici e il crescente interesse della comunità scientifica verso questi strumenti lasciano presagire sviluppi sempre più significativi nel campo della valutazione posturale e della rieducazione motoria, aprendo nuove prospettive per la personalizzazione degli interventi terapeutici e preventivi.

L'utilizzo della baropodometria nell'ambito del fitness e della prevenzione rappresenta un esempio virtuoso di come la tecnologia possa essere messa al servizio della salute, fornendo strumenti sempre più precisi per la comprensione e il trattamento delle disfunzioni posturali.

Bibliografia

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  2. Pivetta S., Pivetta M., (1998), Tecnica della ginnastica medica – cinesiterapia dei vizi posturali e dei dimorfismi, Edi-Ermes, quinta edizione, Milano.
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  6. Marino F., 2012, Postura e attività motoria – Studio di casi con Baropodometria computerizzata, Aracne editrice, Roma.
  7. Marino F., 2014, A scuola di salute, Nonsolofitness editrice, Bologna.

Vedi anche

Domande frequenti

Come influisce la postura sulla respirazione?

La postura influenza significativamente l'efficacia respiratoria. La stazione eretta facilita il movimento diaframmatico, mentre la posizione supina favorisce la respirazione addominale. Una postura scorretta può limitare l'espansione toracica e compromettere l'efficienza respiratoria.

Qual è il ruolo del diaframma nella respirazione?

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio, responsabile del 70-80% del lavoro inspiratorio. Durante l'inspirazione si contrae e si abbassa, creando una depressione che permette l'entrata dell'aria nei polmoni. Il suo corretto funzionamento è essenziale per una respirazione efficiente.

Cosa sono le tecniche di ginnastica respiratoria?

Le tecniche di ginnastica respiratoria sono esercizi specifici mirati a sviluppare consapevolezza e controllo volontario della respirazione. Includono esercizi di propriocezione e mobilizzazione toracico-addominale per migliorare la coordinazione muscolare respiratoria.

Perché l'inspirazione è attiva e l'espirazione passiva?

L'inspirazione richiede contrazione muscolare coordinata (diaframma, intercostali esterni, muscolatura accessoria) per espandere la gabbia toracica. L'espirazione normale è passiva perché sfrutta il ritorno elastico dei tessuti polmonari e toracici, senza necessità di contrazione muscolare attiva.

Come i fattori emotivi influenzano la respirazione?

Gli stati emotivi modificano significativamente il pattern respiratorio attraverso il sistema nervoso autonomo. Stress e ansia tendono ad accelerare e rendere superficiale la respirazione, mentre stati di rilassamento favoriscono una respirazione più profonda e regolare.

Esistono differenze di genere nella respirazione?

Sì, esistono differenze anatomiche e fisiologiche tra uomini e donne che influenzano la meccanica respiratoria. Le donne tendono ad avere una respirazione più toracica, mentre gli uomini utilizzano maggiormente la respirazione addominale, a causa delle diverse conformazioni anatomiche.

Come migliorare la propriocezione respiratoria?

La propriocezione respiratoria si migliora attraverso esercizi specifici di consapevolezza del movimento diaframmatico, tecniche di respirazione controllata e mobilizzazione toracico-addominale. Questi esercizi aiutano a sviluppare il controllo volontario dei muscoli respiratori.

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