Numero 15

L’importanza dei ritmi circadiani e il fenomeno del jet lag

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Molti atleti impegnati in competizioni internazionali lamentano quanto sia difficile abituarsi allo “sfasamento” derivante dal differente fuso orario in caso di lunghe trasferte.

Questo fenomeno è comunemente definito JET LAG e, per meglio descriverlo, sarebbe opportuno anzitutto fare un un piccolo passo indietro e capire attraverso quale meccanismo è regolato il corpo umano.

Gli organismi viventi, di qualsiasi genere essi siano, sono continuamente influenzati da stimoli interni ed esterni, molti dei quali presentano degli schemi ritmici.

I suddetti ritmi sono anche denominati “cicli” e sono regolati, principalmente, dal famosissimo “orologio biologico” di cui tutti hanno già sentito parlare.

Questi cicli sono, essenzialmente, suddivisi in base al lasso temporale occupato per avere, in questo modo, una denominazione ben precisa.

In effetti il più famoso è il RITMO CIRCADIANO che presenta, in media, una durata che oscilla tra le 24 e le 28 ore e, come ben sappiamo, è scaturito dalla rotazione regolare della Terra attorno al suo asse centrale (moto di rotazione terrestre); esistono, però, anche altri cicli tra i quali troviamo: il CIRCALUNARE (della durata di 28 giorni e che caratterizza il sesso femminile essendo, generalmente, il ritmo del ciclo mestruale), ritmi ULTRADIANI (con andamento periodico ad alta frequenza e tempi minori di 20h) e, infine, ritmi INFRADIANI (con andamento periodico a bassa frequenza e tempi maggiori delle 28h; tra questi rientrano anche i ritmi CIRCANNUALI).

Risulta fondamentale, in ottica di performance sportiva, capire come questi ritmi (per la precisione quelli circadiani) vengano regolati.

Abstract of the article in English

The circadian rhythms are the factors that influence the life of human organism. The most important activities that human body develop revolve around them.

Therefore how important is it to know them in order to improve our sports activities?

Besides the jet lag is a problem that influences the performance of the athletes competing around the world, how can we control this component?

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Profilo autore

Laureato in scienze delle attività motorie e sportive, attualmente iscritto al corso di Scienze e tecniche dello sport presso l'università di Bologna


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