Numero 5

Il “rischio consentito” nell’attività sportiva

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Lo sport è un’attività cui l’ordinamento giuridico guarda con favore tant’è che la sua tutela viene ricondotta direttamente all’art. 2 della Costituzione che

“garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”.

L’ordinamento tutela dunque sia l’attività sportiva del singolo praticante sia delle associazioni che tale attività promuovono come completamento della crescita equilibrata e dello sviluppo psico-fisico dell’individuo.

Del pari però l’ordinamento tutela la salute e l’integrità fisica dell’individuo che sono diritti di natura non disponibile del soggetto. E’ dunque necessario contemperare da un lato l’esigenza di tutela di un’attività di utilità sociale e dall’altro l’esigenza di tutela della salute degli individui.

Pur con la consapevolezza, difatti, che lo sport rappresenti una occasione per migliorare ed accrescere il proprio stato di salute e benessere è necessario considerare che un gran numero di attività sportive prevede l’esistenza di contatto fisico fra i partecipanti alla competizione. Tale contatto, ancorché involontario, può generare lesioni, talvolta anche gravi, che di per sé potrebbero integrare il reato di lesioni colpose. A determinate condizioni, però, pur a fronte della violazione formale della norma penale, il comportamento dell’autore dell’illecito non sarà punito.

A rendere lecito l’evento lesivo è proprio la presenza dell’istituto, elaborato ormai parecchi anni fa dalla giurisprudenza, del c.d. “rischio consentito”. Tale ultimo potrebbe essere sinteticamente definito quale limite entro il quale l’attività sportiva, pur generando delle lesioni, non comporta la punizione del suo autore, scriminando il comportamento tenuto. Si tratta di comportamenti tenuti all’interno di un’azione di gioco, considerati normali in relazione alla singola pratica sportiva. Il parametro per valutare tale rischio è da ricercare nei regolamenti della singola disciplina sportiva. Chi decida di praticarla è difatti messo in condizione di conoscere le “regole del gioco” ed essere consapevole dei rischi cui va incontro.

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Profilo autore

Hr Assessment & Development Consultant. External consultant to support the HR Assessment and Development operations, concerning with: 1) Talent Finding & Assessment Centre 2) Development Centre 3) Managemnt Appraisal 4) Carrer Plans 5) BeArch - Individual Development Model 6) Talent Management.


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