Numero 21

S.M.T. Sindrome Miositica di Tensione

S.M.T. Sindrome Miositica di Tensione
Articolo per la rivista scientifica "Scienza e Movimento": "S.M.T. Sindrome Miositica di Tensione" di David Cardano
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Circa 10 milioni di italiani di ogni età e sesso soffrono di dolori alla schiena (tratto lombare in particolare) al collo e agli arti superiori. La stragrande maggioranza di loro non ha trovato il rimedio e la cura efficace per eliminarli o anche solo contrastarli.
L’80% circa degli individui durante la vita soffre di mal di schiena con livelli diversi di gravità ma solo il 20% di loro presenta un danno anatomo patologico oggettivamente diagnosticabile a livello vertebrale articolare che possa giustificare la rachialgia.

Vi è inoltre una scarsa relazione tra fattori traumatici e insorgenza della sintomatologia dolorosa e un ‘altra curiosità è che Il legame tra danno anatomo patologico e il dolore è enormemente variabile da soggetto a soggetto tenendo presente che marcati segni di discopatia con riduzione dello spazio intersomatico sono talvolta integralmente asintomatici e con assenza di dolore.

La lombalgia funzionale (idiopatica  primitiva o essenziale) rappresenta quindi la maggioranza delle lombalgie riscontrabili nella pratica clinica. Situazione analoga anche per problemi articolari vari come  l’artrosi dove sovente l’artrosi non è la causa reale del dolore ma ne rappresenta una sorta di giustificazione accettabile o capro espiatorio.

All’origine di tutto ciò sussiste un meccanismo psicologico che blocca l’emergere di specifiche emozioni quali rabbia, paura, ansia risentimento al fine di distrarre la mente da una sofferenza \tematica psichica molto profonda colpendo muscoli, articolazioni, legamenti, nervi e tendini.

La metamedicina comunica che ogni sintomo è un messaggio e teorizza chein base alla zona corporea in cui si manifesta il problema ci sia una specifica correlazione con una tematica emotiva.

Esempio: un dolore alle vertebre cervicali potrebbe essere legato a una svalutazione delle nostre capacità intellettive, alla paura dell’ignoto, al timore o alla convinzione di non fare le scelte giuste.

Un dolore alla schiena nella regione dorsale potrebbe esprimere la solitudine, la noia, la difficoltà a comunicare i propri sentimenti, mancanza di riconoscimento, scarso o nullo sostegno affettivo e paura di essere abbandonati.

Torniamo ora alle statistiche mediche!

Un interessante studio ha evidenziato che il 75% di immagini radiologiche di RMN riferibili ad ernie del disco in un gruppo di persone asintomatiche sussistono dei fattori comuni.

Gli elementi comuni sono: fattori lavorativi e fattori psicosociali.                                                                                          

I fattori lavorativi sono: scarsa gratificazione lavorativa e di conseguenza uno stress mentale elevato.                    

I fattori psicosociali sono: presenza di ansia – iper self control – rabbia – scarso sostegno sociale – condizione matrimoniale insoddisfacente. Situazioni in cui si associa inoltre depressione e paura come conseguenza del dolore percepito dal soggetto o per altre motivazioni possono aggravare il quadro sintomatologico. Questi meccanismi psicofisiopatologici partecipano alla persistenza del dolore e quindi alla cronicizzazione della sofferenza del soggetto.

A questo punto è necessario un approccio clinico globale ed interdisciplinare dove il Mental Training e la ginnastica posturale trovano una ottima collocazione

Ma ecco la nota dolente! Nonostante le precedenti teorie siano ormai note, dimostrate divulgate e accettate nella pratica clinica si stenta ad applicarle. Le maggiori autorità nel campo delle algie vertebrali invece richiamano l’attenzione sui precedenti aspetti e il Prof. Nachemson Alf L. (medico ortopedico,  direttore del dipartimento di ortopedia di Goteborg ritenuto una delle massime autorità in questo campo)  al congresso internazionale del S.I.R.E.R. ha affermato:

La conoscenza della psicologia è più importante della conoscenza della biomeccanica del lombalgico almeno per i pazienti con dolore cronico. Siamo troppo legati al presunto problema fisico nonostante diversi studi abbiano dimostrato sia irrilevante in questi pazienti”

Sempre una ricerca effettuata dall’Università di Goteborg  ha portato alla conclusione che la lombalgia è come la colite o alcuni tipi di ulcere e cioè di origine psicosomatica e quindi i dolori alla schiena o di una sua parte (cervicale, dorsale o lombare) sarebbero l’ espressione locale di ansia, stress, depressione o di altri disagi psicologici.

La spiegazione sarebbe legata alla tensione che si accumula nelle due fasce di muscoli che sorreggono la colonna vertebrale. Si è notato che, quando si vive in situazioni di stress costante per via di alcune circostanze della vita (problemi sul lavoro, conflitti emotivi, conflitti familiari, stati d’ansia, eventi stressanti come la nascita di un figlio o anche solo il traffico in città), i muscoli della schiena si tendono in maniera eccessiva fino a dar luogo ad un mal di schiena che può diventare cronico.

Studi sulla cefalea muscolo tensiva cervicale (Scoppa e Nicotra 1999) hanno messo in evidenza una significativa presenza di una componente psichica in senso ansioso e\o depressivo con tendenza costante alla conversione psicosomatica nella pressochè totale popolazione dei pazienti esaminati.

L’articolo completo è disponibile in formato PDF.
Per scaricarlo clicca qui

Abstract of the article in English

Back pain implicates a mind-body connection involved in a continuous two-way dialogue.

We tend to give more credit to the phiysical aspects among the psychological ones.

We are keen to look for tangible elements at the expense of those related to psycho-emotional and relational dynamics.

The latest research reveals that the linear causality and cause-effect relation rarely subsist.

In the 70% of the cases back pain has an idiopathic nature.

T.M.S. (Tension Myositis Syndrome) is the revelation confirming research carried out in this field and it represents the most effective explenation towards prevention and cure of the back pain.

Profilo autore

Laurea in Scienze motorie presso SUISM Torino
Laurea specialistica in Marketing e management sportivo presso SUISM Torino
Master universitario in Psicologia dello sport,
Laureando magistrale in Scienze e tecniche psicologiche


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