Numero 8

Analisi cinematica del passo e valutazione post-riabilitativa nelle lesioni del tendine d’Achille

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Le lesioni del tendine di Achille sono frequentemente associate all’impatto di carichi ripetitivi dovuti alla corsa o al salto. In generale tutti gli sport ne sono coinvolti, dall’atletica leggera al calcio, alla pallacanestro, alla pallavolo, alla ginnastica artistica, al tennis ecc. I fattori principali che hanno come risultato un danno al tendine di Achille sono gli errori nell’allenamento, come un brusco aumento dell’attività, un improvviso aumento dell’intensità dell’allenamento (distanza, frequenza), una ripresa dell’allenamento dopo un lungo periodo di inattività e la corsa su terreni irregolari e cedevoli. Le disfunzioni dell’achilleo possono anche essere messe in relazione con problemi posturali (ad es. pronazione), con scarpe scadenti (solitamente con uno scarso supporto al retro piede) e con un complesso gastrosoleo poco estensibile.

La rottura sottocutanea del tendine d’Achille è una evenienza abbastanza frequente negli atleti, soprattutto al di sopra dei 30 anni, che praticano attività di corsa e di salto. Sono state riscontrate rotture del tendine di Achille in soggetti trattati con antibiotici fluorochinolonici; pertanto è bene non utilizzare questi farmaci, quando non sia proprio necessario. Meno frequentemente la causa di rottura è un trauma diretto. La lesione è meno comune nelle donne. Il meccanismo di lesione è una spinta improvvisa e brusca dell’avampiede a ginocchio esteso; meno frequentemente la lesione si verifica durante la discesa da un salto. Per restituire la lunghezza e la tensione al tendine, al fine di ottimizzare la forza e la funzionalità, si utilizzano sia il trattamento conservativo, indicato per le piccole rotture parziali, sia quello chirurgico. Entrambi i metodi sono corretti e il trattamento deve essere individualizzato e basato sull’indicazione all’intervento. Gli atleti di alto livello di solito sono sottoposti a riparazione primaria.

La riparazione chirurgica offre un tasso inferiore di nuova rottura, un più veloce ritorno alla piena attività e, teoricamente, un più alto livello di funzionalità. Tuttavia, la differenza tra gli esiti del trattamento chirurgico e di quello conservativo è variabile. Il maggior rischio del trattamento chirurgico è la rottura della sutura. Il tasso di recidive è più alto nei pazienti non trattati chirurgicamente (con gesso in flessione plantare per 8 settimane e senza carico) rispetto a quelli trattati chirurgicamente. Nell’ambito della valutazione posturale il passo è molto utilizzato a livello scientifico per valutare gli angoli articolari perché, se analizzato attentamente, racchiude tutta la biomeccanica articolare. Molto spesso si tende a considerare solamente l’arto inferiore a contatto con il suolo, trascurando tutto ciò che si ripercuote nella parte superiore del corpo: busto, braccia, capo ecc. L’analisi cinematica può essere di ausilio nella valutazione della deambulazione.

Abstract of the article in English

The purpose of this study is to investigate the kinematic-gait-analysis and post-rehabilitation assessment in the lesions of the Achilles tendon. Such injuries are frequently associated with the impact of repetitive loads due to running or jumping. The main factors that result in an injury to the Achilles tendon are often inadeguate practice program. In the postural evaluation, step is most used in scientific study, but often tends to consider only the lower limb in contact with the ground, disregarding all that is reflected in the upper portion of the body.

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Profilo autore

Prof. in Scienze motorie e sportive, Dr. di ricerca in discipline dell'attività motorie e sportive, preparatore fisico


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